Politica | La trasferta

Le rassicurazioni di Conte

Kompatscher, Widmann e Unterberger incontrano il premier a Roma. Ci sarà un tavolo tecnico sull'autonomia per il ripristino delle competenze.
Boccia, Unterberger, Conte, Kompatscher e Widmann
Foto: Ufficio stampa Presidente del Consiglio/Filippo Attili

Un incontro proficuo, a detta del presidente Arno Kompatscher, quello con il premier Giuseppe Conte che si è tenuto oggi (22 gennaio) a Roma. Come riporta la nota stampa della Provincia al centro del meeting a cui hanno partecipato anche il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia, l’assessore alla sanità Thomas Widmann e la senatrice Julia Unterberger, il ripristino di una serie di competenze che hanno subito delle limitazioni in seguito alla riforma costituzionale del 2001, l’attribuzione della competenza primaria in un tema centrale per il futuro come quello dell’ambiente, la soluzione delle controversie legate al requisito della conoscenza linguistica per l’iscrizione agli ordini professionali e alla proroga biennale dei contratti a termine per i medici che devono ottenere l’attestato di bilinguismo. 

La convinzione espressa da Kompatscher è che il colloquio odierno potrà “accelerare una serie di passaggi normativi su argomenti di grande importanza per la nostra amministrazione. Abbiamo concordato l’avvio di un tavolo tecnico Stato-Provincia per lavorare al ripristino delle competenze e allo sviluppo dell’autonomia”. E ancora: “Abbiamo ribadito le nostre richieste al premier Conte in tema di tutela e sviluppo dell’autonomia in un’ottica di condivisione degli obiettivi di fondo e di rispetto degli accordi internazionali che rendono la nostra ‘specialità’ un unicum a livello nazionale”.

 

Il nodo medici e il capitolo finanze 

 

Come già annunciato dal ministro Boccia sarà risolta la questione relativa ai medici tedeschi e austriaci che non conoscono l’italiano per i quali sarà istituito un elenco speciale nell’albo dell’Ordine dei medici dell’Alto Adige. Soluzione su cui “non ci sono resistenze da parte del governo”, specifica il governatore che aggiunge: “In virtù dell’articolo 99 dello Statuto di autonomia la lingua tedesca viene parificata a quella italiana, ed è dunque da considerarsi a tutti gli effetti lingua amministrativa dello Stato. Il nostro obiettivo è quello di elaborare una norma di attuazione che ci consenta di disciplinare in autonomia la materia sul nostro territorio”.

 

 

Sempre nell’ambito della sanità si è discusso con il presidente Conte anche della prosecuzione dei contratti d’opera. La Provincia, come noto, propone una proroga da 3 a 5 anni; “su poco meno di 1.300 posti di medici specialisti circa 220 sono ancora vacanti, e nei prossimi 5 anni andranno in pensione altri 180 specialisti”, fa notare l’assessore Widmann. Allungando la durata dei contratti in essere “si potrebbe avere un margine di tempo maggiore per ottenere l’attestato di bilinguismo C1 (ex patentino A) richiesto per il personale medico, e non si rischierebbe di aggravare ulteriormente il problema della carenza di personale”, dice il Landeshauptmann. Anche su questo punto il governo avrebbe dato rassicurazioni sul fatto che una soluzione condivisa sia possibile. Chiarimenti sono infine arrivati sulla recente controversia riguardo i rapporti finanziari tra Roma e Bolzano. “Il patto di garanzia siglato nel 2014 è stato ‘blindato’ anche da una sentenza della Corte Costituzionale che esclude la possibilità di modifiche peggiorative oltre la deadline del 2022. L’attuale contributo della Provincia di Bolzano al risanamento del debito pubblico, che è di 476 milioni di euro l’anno, verrà ricalcolata nel 2023 sulla base del costo ‘aggiornato’ del debito stesso, ma sono escluse delle rivoluzioni”, così Kompatscher.