Politica | Il caso

“Blitz per abolire le circoscrizioni”

Nel bilancio regionale promosso dalla giunta l’articolo che sopprime i quartieri di Bolzano. I Verdi: “È un colpo di mano, ritiratelo”. Gennaccaro aveva parlato con Cia.
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Foto: Regione TAA

Siamo davvero al canto del cigno per le circoscrizioni del capoluogo altoatesino, negli ultimi anni al centro del dibattito sulla loro eventuale soppressione e recentemente vittime dei tagli? Sembra di sì almeno a leggere l’articolo (il 3-bis) inserito dalla giunta regionale nel disegno di legge del bilancio regionale che prima abolisce, dalla fine dell’attuale consiliatura nel 2020, gli organismi di quartiere e poi demanda al consiglio comunale, nel prossimo mandato dell’Aula, la decisione se ripristinarle o meno. Per i contrari - i Verdi altoatesini, ma anche il Pd - è inaccettabile l’iniziativa sia nel contenuto che nel metodo. “È un vero e proprio blitz per cancellare i consigli circoscrizionali, un organismo democratico territoriale” afferma Corinna Lorenzi che per prima ha denunciato quello che definisce assieme a Riccardo Dello Sbarba “un colpo di mano”.

 

Il dialogo Cia-Gennaccaro

 

Le opposizioni guardano alla maggioranza politica che guida la giunta regionale, dunque Svp-Lega, e all’assessore regionale agli enti locali, Claudio Cia, che a Trento sostiene la giunta provinciale leghista di Maurizio Fugatti. Ma dell’iniziativa era informato a Bolzano anche Angelo Gennaccaro. L’assessore al decentramento, che più volte ha posto a livello cittadino il tema del futuro degli organismi di quartiere, era stato interessato dal collega trentino, esponente del centrodestra.

Ma ecco cosa dice la norma, questa mattina all’esame assieme a tutto il ddl della seconda commissione legislativa regionale presieduta da Helmut Renzler. In pratica dispone, se approvata, l’abolizione delle circoscrizioni di Bolzano demandando al prossimo consiglio comunale la decisione di re-istituirle. È un modo per costringere l’Aula, nella prossima composizione che uscirà dalle comunali del 2020, a pronunciarsi sull’argomento - oppure ad accantonarlo definitivamente.    

“Le disposizioni statutarie e regolamentari del Comune di Bolzano relative all’istituzione, all’organizzazione e al funzionamento delle circoscrizioni - dice l’articolo 3-bis al disegno di legge regionale di stabilità 2020 - cessano di avere efficacia al termine del quinquennio amministrativo 2015- 2020”. Al secondo comma la possibilità di reintrodurle, come da statuto comunale, con la maggioranza di due terzi. “Successivamente al rinnovo degli organi comunali nel turno generale della primavera 2020, il consiglio del Comune di Bolzano può confermare con apposito atto consiliare, approvato con le modalità e con le maggioranze stabilite per le modifiche dello statute, I’istituzione delle circoscrizioni”.

 

“I rioni hanno perso la loro forza propulsiva”

 

La ragione del “blitz” si legge nella relazione al ddl: visto che “le circoscrizioni comunali (soppresse nel resto d’Italia nei comuni con popolazione inferiore ai 100.000 abitanti) sembrano aver perso nella città di Bolzano negli ultimi anni la loro forza propulsiva perdendo parte del loro ruolo attivo nella promozione della partecipazione popolare alla vita degli enti locali” la modifica proposta “intende sollecitare un dibattito e una chiara presa di posizione da parte del Comune di Bolzano”.

 

L’ira di Verdi e Pd

 

L’iniziativa ha però già provocato contestazioni. “L’articolo ci è piovuto addosso - lamenta Lorenzi, vicepresidente di Europa/Novacella - e in giunta comunale non se ne è mai discusso. Anche il Pd non era stato informato e si è arrabbiato. Per giunta le nostre proposte di modifica avanzate dal 2017 sono rimaste nel cassetto e ora si assiste ad un tentativo di abolizione tout court”. I Verdi guardano al recente taglio imposto dal bilancio municipale e denunciato anche dal M5s: “Quella era già un’avvisaglia. Speriamo il sindaco imponga di fare marcia indietro”.

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19 amet Ven, 11/22/2019 - 19:22

Spero che si elimini finalmente questo inutile strumento per aspiranti politicanti a spese del contribuente. Abbiamo un consiglio comunale, una giunta comunale, un consiglio provinciale un consiglio regionale, una camera dei deputati ed un senato della repubblica .Non bastano ?

Ven, 11/22/2019 - 19:22 Collegamento permanente