Cronaca | Laces

Rimosso il masso

Riaperta la statale della Val Venosta dopo la rimozione del masso da 80 tonnellate precipitato nella notte di sabato. Necessari ulteriori lavori per 3,5 milioni di euro.
Statale della Venosta, masso
Foto: Facebook/Landesfeuerwehrverband

La strada statale SS38 della Val Venosta, tra Laces e Coldrano, è stata riaperta al traffico alle 10 di stamane dopo la rimozione di un masso da 80 tonnellate e 25-30 metri cubi, caduto sulla carreggiata lo scorso sabato notte (20 maggio) sfiorando una macchina con a bordo quattro giovani rimasti fortunatamente illesi. Il macigno è stato demolito in loco e rimosso, inoltre è stata rifatta la pavimentazione, messo in sicurezza il pendio roccioso sovrastante e costruito un terrapieno provvisorio. La restante parte dei lavori sarà eseguita a partire dalla prossima settimana, per poter garantire maggiore sicurezza agli automobilisti sull'importante arteria stradale.

 

Sasso val Venosta, Laces
I lavori di rimozione del masso caduto sulla statale SS38: eseguiti in tempi di record. (Foto: Facebook/Daniel Alfreider)

 

Nella sua seduta di martedì (23 maggio) la Giunta provinciale aveva autorizzato il prelevamento dal fondo di riserva per le spese impreviste richiesto dall'assessore provinciale competente, Daniel Alfreider. Oltre all'intervento teso a rendere la strada statale percorribile, dalla prossima settimana verrà realizzato un progetto di messa in sicurezza del pendio. Come illustrato nella sua relazione dal direttore della Ripartizione Servizio strade, Philipp Sicher, la caduta massi tra Laces e Coldrano ha provocato la chiusura della strada statale SS38 rendendo necessaria una deviazione del traffico leggero sulla strada provinciale 90 e il centro abitato di Laces (che ha comportato ingorghi estesi fino alla MeBo per circa 20 km) mentre il traffico pesante doveva passare per il Brennero.

“Le misure per ridurre il rischio di caduta massi già progettate dalla Ripartizione Infrastrutture lungo la strada statale nel tratto in questione (a rischio caduti massi) ora devono essere attuate con urgenza, in modo che la strada statale possa essere percorsa in futuro in tutta sicurezza”, aveva spiegato l’assessore Alfreider. Con i fondi attualmente disponibili sui capitoli del bilancio 2023, non è possibile avviare la gara d'appalto per poter eseguire immediatamente i lavori. Dal Servizio strade è giunta quindi la richiesta di mettere a disposizione i fondi necessari (pari a 3,5 milioni di euro) per la realizzazione dell'intervento di riduzione del rischio di caduta massi attingendo al fondo di riserva, richiesta accolta martedì dalla Giunta.