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Doping

Caso Schwazer, saranno condannati?

L’accusa ha chiesto per i due medici della FIDAL, Pierluigi Fiorella e Giuseppe Fischetto, rispettivamente un anno e dieci mesi e un anno e otto mesi.
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Le vicende giudiziarie legate alla positività al doping del marciatore altoatesino Alex Schwazer si arricchiscono di nuovi dettagli: il pm di Bolzano Giancarlo Bramante ha chiesto la condanna dei medici della Federazione Italiana di Atletica Leggera Pierluigi Fiorella e Giuseppe Fischetto, accusati di favoreggiamento come conseguenza di un comportamento omissivo nella violazione delle norme antidoping da parte di Schwazer in occasione delle Olimpiadi di Londra del 2012, quando fu trovato positivo all’Epo.

Per Fiorella l’accusa ha chiesto un anno e dieci mesi, novemila euro di multa e una serie di sanzioni accessorie, ovvero l’interdizione temporanea dall’esercizio della professione medica e l’interdizione perpetua da uffici del Coni, di federazioni, società o associazioni anche internazionali. Per Fischetto un anno e otto mesi, settemila euro di multa e le stesse pene accessorie chieste per Fiorella.

Schwazer aveva già testimoniato di aver rivelato a Fiorella di far uso di Epo, ma il medico ha sempre negato di essere venuto a conoscenza di ciò.

Per l’ex dirigente del settore tecnico della Fidal, Rita Bottiglieri, è stata invece chiesta l’assoluzione per mancanza di prove. L’avvocato della Wada, Stefano Borella, presente in aula, ha presentato richieste risarcitorie sia per danni patrimoniali sia per danno d’immagine, oltre che per le spese difensive sostenute.

Il prossimo 15 novembre la parola passerà alla difesa. La sentenza è prevista per il 13 dicembre.

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