Ambiente | Fraidays for future

Scuse alle nuove generazioni

La generazione, del primo dopoguerra, quella che ha scoperto il consumismo portandolo fino alle più estreme conseguenze chiede scusa a chi non vede più un proprio futuro.
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale dell’autore e non necessariamente quella della redazione di SALTO.

Mi chiamo Argante Brancalion, ho 67 anni. La mia generazione è quella che più di ogni altra ha goduto del boom economico dagli anni 60 in poi. È quella che all'improvviso ha potuto beneficiare del "benessere" prodotto dallo sfruttamento sfrenato delle risorse del pianeta. A nome della mia generazione: vi chiedo scusa. Ad un certo punto ci era stato detto che l'ambiente, il pianeta non poteva reggere un tale prelievo di risorse. L'abbiamo presa alla leggera, era troppo bello avere tutto quel ben di Dio a portata di mano, ci sembrava impossibile finisse così in fretta. Era appena cominciato. La TV appena nata ci portava il mondo in casa con centinaia e poi migliaia di prodotti nuovi e stupendi a noi bastava comprarli, costavano poco, tanto erano ben altri oltre all'ambiente a pagarne il conto. Abiti, elettrodomestici, motorini, automobili, ferie, cibo in quantità illimitate ed energia, energia, energia, una bellezza per i nostri genitori appena usciti dalla guerra e per noi giovani uno sballo, uno sballo che non doveva finire mai. Eravamo ubriachi di quel "benessere". Intanto gli allarmi aumentavano, portati da tanti simili ad Alexander Langer, il primo tra le numerose Cassandre del tempo, e certamente il più illuminato. Fu fondato il partito dei Verdi e tutto ci sembrò a posto. Sarebbe bastato votare Verdi e avremmo salvato il pianeta. Però abbiamo continuato a consumarlo come se niente fosse, come se fosse eterno ed infinito. Non abbiamo negato il problema come tanti fanno ora, semplicemente ce ne siamo fregati, abbiamo messo la testa sottoterra come fanno gli struzzi, per stupida convenienza. Ciechi e sordi ci siamo mangiati Gaia lasciandovi le briciole e solo ora ci accorgiamo che vi abbiamo divorato il futuro. Vi chiedo scusa.

Ma state attenti, in questo meccanismo ci siete dentro anche voi fino al collo e rischiate di finire anche le briciole.

Ma ho speranza, per questo con altri ho fondato un'associazione in difesa dell'ambiente, forse non tutto è già perduto, sono rimaste le briciole e da queste briciole è possibile cominciare per un radicale cambio in senso ambientale e sostenibile di tutto il sistema. Si proprio tutto: l'economia, la finanza, l'agricoltura, l'energia, la produzione, i prodotti, i consumi, i rifiuti, la mobilità, la tecnologia, la scienza e non ultimi gli stili di vita occidentali, in primis l'alimentazione, è tutto da rivedere, da trasformare e per dirla con le parole di Langer da riconvertire, è questa civiltà da riconvertire prima del disastro. Questa è più di ogni altra cosa l'enorme sfida di oggi; soprattutto la vostra sfida. Non fidatevi dei politici, promettono, promettono per lasciare tutto com'è. Sono terrorizzati, la paura di cambiare o di perdere un voto, li tiene bloccati sulle loro sedie.

Fra pochi anni toccherà a voi prendere il loro posto, non dimenticatevi di questi venerdì. È già successo, noi del 68 e del 78 ce ne siamo dimenticati. Studiate il futuro, studiate un nuovo futuro utile anche a quelli dopo di voi. Ora che anche noi abbiamo finalmente capito, non vi lasceremo soli almeno finché continueremo a camminare insieme su questa meravigliosa e maltrattata Gaia.

VI CHIEDO SCUSA

Grazie