A22 Unterland
Othmar Seehauser
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mobilità alpina

Ad un passo dal collasso

Finalmente disponibili le previsioni definitive dello IUAV sui volumi di traffico in A22: + 40% nel 2040. Alfreider: "Insostenibile, siamo già ora vicini al limite".
Di
Ritratto di Fabio Gobbato
Fabio Gobbato30.09.2022
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Ritratto di Massimo Mollica
Massimo Mollica 30 Settembre, 2022 - 09:10

Partiamo dalla considerazione che il traffico su questa tratta significa economia, e in questo durissimo momento di recessione è fondamentale che l'economia non venga ostacolata.
Proprio ieri, giornata di pioggia, mi trovavo in autostrada e constatavo quanto fosse al limite (pareva di essere a Bolzano Bozen, che era pure bloccata, ma questo è una storia nota).
Mi risulta difficile capire perché solo il 20% possa essere spostato su rotaia. Se creiamo una tratta dedicata al trasporto merci, sfuttando il vecchio tracciato e facciamo viaggiare treni navetta che viaggiano ogni 10 minuti, con un carico snello come avviene al Brennero lato austriaco, anche la notte quando lì non si può viaggiare, voglio ben vedere se interessa solo il 20% del traffico merci. Mi pare difficile crederlo! Se diventa economicamente conveniente tutti lo usano.
Per il traffico privato, lo ripeto, metterei l'obbligo del telepass e pure il limite a 100 km/h con tutor attivo sempre! (un auto termica inquina tantissimo se viaggia sopra i 100 km/h)
Se poi quelli dell' Autobrennero iniziassero a mettere tante colonnine elettriche e, perché no, a cooperare con la BREBEMI, per la sperimentazione della ricarica a induzione, non farebbero mica una brutta figura.

Ritratto di Christoph Moar
Christoph Moar 30 Settembre, 2022 - 10:10

Il costo esternalizzato dell'aorta a22 - che subiscono e pagano gli abitanti lungo la tratta, come noi della val d'isarco - non é solo il costante intasamento della stessa e - in successione - della SS12 per il traffico "scansa-intasamento", e non é solo il danno alla salute dovuto da NOx e polveri fini, ma anche il continuo e costante rumore che si emana su entrambi i lati della valle e che diminuisce qualitá di vita.

Il traffico si sposta su rotaia solo se questa é economicamente vantaggiosa, e purtroppo é poco realistico aspettarsi che questo accada per mano di dio piuttosto che per decisione strategico/politica. Degli ultimi tre trasporti pesanti in fiamme sulla a22 di cui io ho preso nota, due erano di trasporto rifiuti. Riusciamo ad immaginarci che un prodotto come quello potrá "permettersi" il trasporto nel bbt? Io al momento no, difficilmente.

Se parliamo della tratta ferroviaria esistente si parla di una capacitá di ca. 230 treni/giorno e quindi un treno ogni sei minuti. Ti invito da noi in Val D'Isarco, a sentire il rumore frastornante che provocano i treni e che raggiunge ogni angolo, anzi ogni pendio, della vallata fin sui borghi e paesi in media quota.

Questo - by the way - non cambiarà con l'avvento della mobilitá elettrica, in quanto l'emissione acustica si basa (dai 40 kmh in su per le vetture, dai 60 kmh in su per i mezzi pesanti) sui rumori di rotolamento e non sui rumori di motore.

Con l'avvento del BBT gli studi mi sembra di ricordare che gli studi ipotizzano una capacità massima combinata (bbt e tratta esistente) di 400 treni/giorno, che mai potrá assorbire il traffico pesante oggi esistente sulla A22. Nel 2021 circa 2.6 mio di mezzi pesanti hanno usato l'autostrada del brennero. 2.3 mio l'anno prima, ca. 2.0 mio nel 2011, ca. 1.4 mio verso l'anno 2000 e ca. 1 mio negli anni in cui Fritz Gurgiser lancio il transitforum austria. Anno piu/anno meno - vado per memoria, caro Massimo, perchè seguo con interesse questi sviluppi da quando ero giovane e attingo da ricordi remoti.

Bene, questi numeri mostrano una crescita, obiettiva e costante, a cui finora nessuno ha posto limiti *strategici* e *politici* con azioni concrete, come il livellamento dei costi di valico lungo tutte le tratte europee per escludere il traffico "di comodo" che preferisce tratte piu lunghe per risparmiare qualche centinaio di euro. Oppure con una borsa per il transito sopra le alpi in cui contrattare (la legge del mercato) il costo per il trasporto in base a slot di traffico disponibili. Opportunitá mancate, per 20 e oltre anni, di alleviare il danno alla popolazione senza danneggiare oltre modo l'economia a cui nessuno vuole rinunciare. Questi costi del trasporto, al momento, vengono esternalizzati sui piu deboli della società.

Il punto é che, attualmente, vige la legge del far west. A livello strategico e politico troppo poco viene fatto, consolando la popolazione con il bbt, che, certo, arriverá. Ma nel frattempo tutta la popolazione ci rimette vita e salute, per permettere a qualche scellerato di offrire il trasporto di immondizia da X a Y per qualche centinaio di euro in meno. E "sperare" che questo cambi con l'avvento del bbt mi é personalmente troppo poco. Ci sarebbero mezzi e possibilitá di intervenire, gia ora. Anche per "avvertire" la lobby del trasporto in tempo e per tempo che é ora di prepararsi a nuove strategie e nuovi tipi di flotte o di mix di trasporto.

Ritratto di Massimo Mollica
Massimo Mollica 30 Settembre, 2022 - 11:35

Grazie mille Christoph (mi permetto di darti del tu) per la bellissima spiegazione! Comprendo benissimo i disagi che tu hai spiegato molto bene. Da uno che abita in città, come me, potrei dirti che pure noi abbiamo seri disagi, ma non è questo il punto. Sogno sinceramente che la vall' Isarco venga liberata da questo incubo.
Partendo dalle tue considerazioni mi chiedo, e chiedo a tutti, del perché non sia possibile insoronizzare l'attuale tracciato ferroviario, soprattutto vicino ai paesi, ricoprendolo completamente. Se riusciamo davvero a far partire un treno ogni circa 6/10 minuti, a un prezzo politico calmierato, riusciremo davvero a decongestionare l'autostrada. E se la cosa è fattibile potremmo fare altrettanto con l'autostrada stessa. Certamente ha un costo ma per la qualità della vita questo e altro! Anche perché ci saranno sempre più mezzi elettrici e quindi gli impianti di areazione saranno sempre meno impattanti.

Ritratto di Christoph Moar
Christoph Moar 30 Settembre, 2022 - 14:28

Ovvio il "tu", volentieri, e certamente mi trovi d'accordo. Una ventina di anni fa avevo fatto un calcolo, spannometrico, di quanto (poco) sarebbe stato necessario per insonorizzare, come dici tu, la tratta attuale perlomeno nei punti nevralgici. Per Chiusa, per fare un esempio, esisteva uno studio di fattibilitá e quindi anche costi computabili, e con una piccola, veramente piccola, fetta del budget del BBT sarebbe stato possibile. Avrebbe anche prodotto, diciamolo chiaramente, un bel indotto per l'industria Sudtirolese, immaginati una "Südtirol-Lärmschutzwand" e una "Südtirol-Einhausung" certificate da RFI, Fraunhofer, ministero per i trasporti e chi piu ne ha piu ne metta. Concepita e realizzata in Südtirol, e con decine e decine di chilometri di progetti pilota in Südtirol. Potrebbe essere un prodotto molto richiesto, anche a livello europeo, problemi di inquinamento acustico non siamo gli unici ad averli.

Lo ho scritto, per esempio, anche qui tanti anni fa (https://www.salto.bz/it/article/17102013/der-bbt-am-ende-schaut-man-die-...)..

Ritratto di Christian I
Christian I 30 Settembre, 2022 - 13:32

Che l'economia non venga ostacolata credo che tutti siano d'accordo. Ma a che prezzo? E qual'é il limite? Conosco bene la situazione della Valle Isarco perché ci passo spesso. Ed é davvero drammatica! Ma il problema riguarda un po' tutte le grandi valli e anche le grandi strade di collegamento come quella delle Dolomiti che da Ora porta in Val di Fiemme. Chi abita lungo queste strade é soggetto a un continuo rumore, che durante i mesi estivi viene amplificato da un grande afflusso di turisti e soprattutto, il peggio del peggio, da migliaia di moto rumorose. E questo problema non riguarda solo chi vive in prossimitá delle strade ma anche chi vive centinaia di metri, addirittura chilometri lontano dalle strade, perché alcuni rumori (camion e soprattutto certe moto) "in linea d'aria" si sentono a grandissime distanze! Allora la mia domanda: abbiamo veramente bisogno di tutto questo traffico? Abbiamo veramente bisogno d migliaia di moto al giorno che tuonano sulle nostre strade, pensando di essere su dei percorsi di Moto-GP? Come dice giustamente lei, non si possono "tunnellizzare" (insonorizzare) almeno le rotaie? A me sembra che si stia perdendo tempo, solo tante chiacchiere, ma intanto continuiamo a respirare gas di scarico, a impazzire nel traffico e a impazzire dai rumori costanti. Tutte cose che fanno ammalare!

Ritratto di Martin Aufderklamm
Martin Aufderklamm 30 Settembre, 2022 - 13:14

Und man schafft es nicht in den "A22-bollino-nero Tagen" die EC's zumindest im Stundentakt fahren zu lassen. Eine Bankrotterklärung gegenüber der Autoindustrie.

Ritratto di Josef Fulterer
Josef Fulterer 2 Ottobre, 2022 - 06:44

Bei der Eisenbahn in staatlicher Hand, reagiert das inzwischen ausgedünnte Personal mit:
"Vorsicht, das könnte Mehrarbeit bedeuten,"
statt wie zu den Gründerzeiten, bereitwilligst den Personen- und Frachtverkehr nach dem Bedarf der Fahrgäste und Auftraggeber aus zu richten.
Das wäre "nicht nur wegen den verstopften, kaum Ausbau-fähigen Straßen," schon wegen der nicht mehr übersehbaren KLIMA-KRISE dringend notwendig, um von der Vergeudung der FOSSILEN BRENNSTOFFE los zu kommen.

Ritratto di Stefan TAFERNER
Stefan TAFERNER 3 Ottobre, 2022 - 14:22

Naturalmente da considerare che i giorni e le ore in cui permesso transitare stanno diminuendo. Se almeno per un mese all'anno in Tirolo ci fosse il nulla osta del traffico notturno, tutta l'asse transalpina ne porterebbe vantaggi. Dal 1990 ad oggi ci sono stati vari aumenti e limitazioni, ma alla fine non hanno portato benefici, ma solo aumentati i costi del trasporto. Mi permetto di avere corraggio e avanzare con i mezzi più "puliti" anche di notte attraversando l'austria. Già possibile anche oggi ma solo con pagamento addizionale.

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