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AEROPORTO BZ

L'IMPORTANZA DEL REFERENDUM DEL 12 GIUGNO

QUALE INFORMAZIONE?
Un contributo della community di riccardo di valerio06.04.2016
Ritratto di riccardo di valerio
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Serate informative

L'ABD (Airport Bolzano Dolomiti) per conto della provincia di Bolzano ha organizzato in molti paesi dell'Alto Adige delle serate per informare o meglio convincere la popolazione della bontà del progetto aeroporto.

Sulla base delle stesse informazioni fornite da ABD, il comitato per il No contesta numeri alla mano le previsioni che riguardano le ricadute sul turismo e quelle ben più gravi sull'impatto ambientale.

Positivo il fatto che contrariamente a quanti vogliono avvallare tale progetto che ritenevano di basso impatto ambientale, su richiesta del comune di Laives, si è attivato l'ufficio competente per il V.I.A. (verifica dell'impatto ambientale).

Attenzione dunque a quello che sarà il futuro aeroporto semmai vinceranno i Si.

Vediamo brevemente alcuni punti in discussione; innanzitutto il turismo.

Chi vuole l'aeroporto ritiene che Bolzano sia difficilmente raggiungibile dall'estero; come spiegare i 6 milioni di turisti che annualmente arrivano in provincia? Le percentuali fornite parlano di un incremento del turismo aereo dell'1% dall'attuale 4% al 5%. I numeri passerebbero da 240.000 a 300.000 dunque in soldoni 60000 turisti in più. Vale la pena investire 50 milioni di euro (dopo averne spesi 120) per qualcosa che neppure ACV ( Airport Consulting Vienna) non è in grado di garantire come riportato nella prima diapositiva proposta da ABD. Se in 10 anni il progetto non è mai decollato l'allungamento della pista di 200m lo farà decollare ora? Chi pagherà se tutto questo non si verificherà?

Ricordiamo che la provincia investe denaro pubblico per far piacere a pochi, ai pochi che gestiranno Resort e centri benessere a 20 stelle , ai pochi manager che per motivi loro dovranno prendere l'aereo e decidere le sorti universali, ai pochi docenti con cattedre sparse per il mondo e forse a noi cittadini che avremo un aeroporto sotto casa. Il forse è dubbio, molto dubbio; scordiamoci i bassi prezzi la concorrenza di Innsbruck e Verona aeroporti già affermati sarà spietata e i prezzi futuri non li conosceremo affatto. Come dire che chi sta spingendo per l'aeroporto lo fa per chi arriva e non per chi deve partire per i paradisi tropicali che da qui non raggiungerà mai.

Passiamo all'altra nota economica quella degli immobili.

L'ENAC l'ente preposto per la sicurezza degli impianti aeroportuali mette i paletti riguardo alle nuove costruzioni che sorgono in prossimità dello scalo aereo. Esistono diverse fasce di protezione che gradualmente implicano cubature minori, tipologie di costruzione diverse ecc. ecc.

Secondo tali direttive, il Twenty con le sue sale cinematografiche, ma il centro commerciale tutto, non potrebbe esistere dato che vanno evitati gli edifici ad alta concentrazione di persone.

Ma passi che l'esistente non fa testo come se fosse invisibile a chi vola.

In pratica gli azzeccagarbugli nostrani chiuderebbero l'occhio anche su una torre alta 40 metri posta in via Lancia lungo la linea di atterraggio. Il ragionamento dovrebbe essere opposto secondo una logica responsabile; sono talmente tante le costruzioni nei dintorni dell'aeroporto di S.Giacomo che ogni potenziamento è un attentato alla sicurezza dei cittadini.

Che dire poi degli immobili? Dei nuovi quartieri che dovrebbero sorgere nella stessa S.Giacomo che giace completamente nella prima fascia di protezione? Faranno delle bellissime villette mono familiari altro che le cubature comunque esagerate di cui si favoleggiava nei nuovi piani urbanistici. Che ne pensano i proprietari dei terreni e gli imprenditori edili?

E l'esistente? Chi lo vuole? Sarà per caso svalutato?

Già sul piatto dobbiamo mettere da una parte l'incremento della ricchezza di pochi magari quelli distanti da Bolzano come il sindaco della bassa atesina infastidito dai rumori dei trattori dall'altra on l'aumento della povertà e dei rischi per molti, quelli che abitano nella conca di Bolzano.

Bolzano città si badi bene, perchè decolli e atterraggi dipendono dalla direzione del vento che non sempre spira da Sud!!! E i 65 db saliranno a 80 un bel boom per chi passeggerà lungo la ciclabile dell'Isarco, zona piazza Matteotti.

Passeggiavo lungo il nuovo sentiero che unisce La chiesa di S.Giacomo con Castel Flavon. Un aereo a reazione scaldava i motori nella piana sottostante; il rumore si sentiva eccome, specie al decollo. Immaginatene uno ogni 12 minuti tanto è previsto dal futuro piano di sviluppo.

E che dire degli scarichi aerei? Ma sono trascurabili nel marasma totale!!! Che facciamo curiamo il malato con una ulteriore dose di veleni? A22, inceneritore, traffico locale, emissioni dal riscaldamento delle abitazioni....non ci bastano?

E' questa la filosofia di chi dovrebbe aver a cuore la salute dei cittadini? Il costo sociale delle cure mediche non esiste o per caso incide sempre di più sui bilanci sempre più magri.

Meglio buttare via 50 milioni di euro per la meta irragiungibile, gettando il fuumo negli occhi alla popolazione tutta.

E' questa la filosofia di chi si lava la bocca coi trattati di Tokio, Rio, Parigi? Si muove nella direzione auspicata di chi non ritiene più rinviabile la questione ambientale?

Sapete che nelle indicazioni dell' ENAC un mortale pericolo sono i volatili stanziali e di passo?

Tra i vari consigli ci sarebbero quelli di far piazza pulita di alberi e cespugli per un raggio di 3 km dal centro della pista.

Ma sapete pure che l'aeroporto sorge sulla principale rotta di migrazione dei volatili in questione?

Sapete che esistono delle direttive europee che lo stato, la provincia, la nostra così sensibile a parole sui temo della natura e del paesaggio dovrebbero seguire?

Chi dice alle cicogne di fare un sforzo ed atterrare sulla piana di Vipiteno? Lo capiranno da sole?

Insomma quando ci decideremo a fare politica e non calare continuamente le braghe all'economia che invece del bene di tutti come dovrebbe essere nello statuto anche di tale disciplina vuole il bene dei soliti ricchi?

 

Appuntamento per chi vuola saperne di più:

Teatro di S.Giacomo ore 20.30 martedì 12 aprile

Aula Magna di Laives ore 20.30 mercoledì 20 aprile.

 

Di Valerio Riccardo

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Ritratto di Massimo Mollica
Massimo Mollica 6 Aprile, 2016 - 13:41
Io ci aggiungerei pure le infrastrutture. Se uno atterra all' aeroporto poi che fa? Solito bus che aggiunge traffico al traffico? No, sono contrario.
Ritratto di massimo guariento
massimo guariento 9 Aprile, 2016 - 00:01
E che dire della paventata stazione del treno a San Giacomo? Sono 11 anni che cittadini e Sindaci di Bolzano e Laives la chiedono, ma l'assessore Widammn ha sempre risposto picche e quello di adesso manco lo sa. Perché? Perché RFI non la lasciare mai fare, perché bisogna aspettare il passante ferroviario di Bolzano, ecc. Ed invece miracolo dei miracoli adesso ci pensa ADB, ma si dimentica di metterla negli investimenti, e la Provincia nelle sue previsioni; figuriamoci se qualcuno ha sentito RFI a riguardo. Ma pensate di prenderci in giro senza pudore ? 2.000 pendolari vi chiedono una stazione del treno, ma questa è impossibile; arriva il potenziamento dell'aeroporto e per max. 100 al giorno e allora si si può fare? Come cittadino di Laives mi sento semplicemente offeso per tanta ipocrisia e sfacciataggine.
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