Treno navetta Svizzera
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Il progetto

“Stelvio, un traforo per le auto”

Per i Verdi il treno navetta è il cavallo di Troia che farà aumentare il traffico in val Venosta. Alfreider nega: “Ok solo se si riduce la gomma”. Il sondaggio in corso.
Di
Ritratto di Stefano Voltolini
Stefano Voltolini13.04.2019
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Ritratto di luigi spagnolli
luigi spagnolli 13 Aprile, 2019 - 18:26

Riccardo questa volta ha preso una cantonata colossale. I tunnel ferroviari per il trasporto auto hanno un altissimo valore pedagogico, perché spingono il popolo automobilista a metabolizzare sempre più il concetto del traffico privato del futuro, che sarà circoscritto alle percorrenze non sostituibili, per motivi tecnico-economici, da mezzi alternativi collettivi. Ecco perciò che sempre più nelle Alpi e nelle città i veicoli privati saranno fermati in parcheggi di attestamento, da cui mezzi pubblici, treni, funivie, navette, traghetti, ma anche bici a nolo, ecc. porteranno i viaggiatori alla destinazioni richieste. Il tunnel ferroviario sotto lo Stelvio, poi, vale anche come stimolo a chiudere il collegamente ferroviario Tirano-Bormio-Malles, creando una seconda tratta tra l'Alto Adige e Milano, con tutto quel che ne consegue anche in termini di minor uso dell'auto. Senza contare il vantaggio di poter, una volta presente l'alternativa, imporre vincoli temporali ed un pedaggio alle auto che vanno al Passo. Uno scenario già in essere in diverse strade alpine ad alto tasso paesaggistico, che non può che favorire un accesso più politicamente corretto alla montagna: e che non potrà prescindere, in un tempo successivo, dalla realizzazione di funivie che colleghino il Passo con i due fondovalle venostano e valtellinese, in modo da poter accedere allo Stelvio anche d'inverno (lo Stelvio è l'unica stazione sciistica alpina attiva solo d'estate e chiusa d'inverno...). Sveglia, Verdi!!!!

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