centro civico Oltrisarco
OskarDaRiz
Advertisement
Advertisement
Bolzano

Gli elettori “salvano” i quartieri

Boom dell’affluenza per le circoscrizioni, nessuno rifiuta la scheda. Ecco gli eletti, chi perde (Svp) e chi sale (Lega). Fiaccola M5s e Berlusconi, renziani fuori.
Di
Ritratto di Stefano Voltolini
Stefano Voltolini24.09.2020
Advertisement

Pensare che la loro abolizione, o quantomeno un deciso ripensamento, è uno dei punti lasciati in sospeso dalla passata consiliatura. Invece gli elettori bolzanini, in tutte le latitudini della città, hanno dimostrato di tenere ai propri consigli circoscrizionali. Praticamente nessuno tra tutti coloro che si sono recati a votare per il Comune ha lasciato perdere la scheda per il loro quartiere. Lo dicono i dati. La partecipazione che nel 2016 si è fermata al 56,16% per le comunali - pressoché identica per i quartieri, 56,09% - è balzata rispettivamente a 60,65% e 60,59%. A non optare per il voto rionale sono stati solo 54 eletti (su 44.400) quattro anni fa e 53 quest’anno (su 49.152). Il boom dell’affluenza ha superato la performance delle comunali (+4,49%) in due zone della città, diverse tra loro: Don Bosco (+5,06%) e Gries-San Quirino (+4,88%). È un dato che dovrà far riflettere politici e amministrazione nella consiliatura che si apre. Ma ecco com’è andato il voto zona per zona, chi ha perso eletti e chi ne ha guadagnati. Con una premessa: per effetto degli “scivolamenti” degli eletti in municipio ci potrà essere qualche variazione.

 

Centro-Piani-Rencio

 

La zona centro-nord di Bolzano, tradizionalmente il bacino elettorale della Volkspartei in città, vede la Stella alpina cedere terreno, molto probabilmente per effetto del Team K. I voti in aumento 7.593 (54,50%) da 7.079 (51,38%) non sono intercettati dal partito di raccolta, che invece ne perde circa 150, passando dal 35,88% al 31,04%. I Verdi cedono in percentuale (da 14,52% a 13,44%) mantenendo gli stessi identici voti, 955. Cresce di qualche punto la Lega Salvini, crolla da quasi il 10% il movimento 5 stelle, ora sotto il 3%. Il Team K, novità, ottiene un 7,04%, oltre la performance comunale, bene anche la lista Oltre-Weiter di Zanin (6,28%) che supera quella di Caramaschi (4,79%).

Tradotto in seggi, la Volkspartei ne perde uno, passando da 4 a 3. Gli eletti sono Sylvia Hofer, Robert Auer (presidente uscente), Matthias Mayr. Un consigliere ciascuno gli altri partiti. Cornelia Brugger per i Verdi (sarà lei a entrare contando le rinunce previste di Tobias Planer e Chiara Rabini), seguono Daniele Moretti (Pd), vicepresidente uscente, Loris Polato (il leghista, eletto anche a Oltrisarco Aslago, dovrà scegliere, eventualmente lasciando il posto a Luca Dalpiaz), Gertrud Grandi (Team K), Franco Collesei (Oltre-Weiter), Carola Rossi (Lista Caramaschi), Arno Brancalion (Io sto con Bolzano-Gennaccaro), Stefano Stagni (Fratelli d’Italia-Meloni).

 

Oltrisarco-Aslago

 

Anche nella circoscrizione est di Bolzano l’aumento dell’affluenza si traduce in diverse centinaia di votanti in più, quasi 500. Qui è il Pd, quattro anni fa la prima forza politica seguita dall’Svp, che perde oltre 200 voti. Sale la Lega che triplica i consensi e va bene la lista di Zanin, da zero a 706 voti (12,13%). Io sto con Bolzano passa dal 3,30% all’8,21%.

Riguardo agli eletti, Svp e Democratici perdono un eletto ciascuno. Per la prima entra Judith Kofler Peintner, presidente uscente del consiglio comunale, per i secondi Diego Laratta, che eletto anche a Gries-San Quirino dovrà scegliere dove andare. Dopo di lui in caso ci sarebbe Akhtar Jarral Pervez. La Lega in crescita fa entrare due consiglieri: dopo Loris Polato e Mirche Hristov, eletto in consiglio comunale, nell’ordine di preferenze in lista ci sono Franceschina Gattuso e Gianfranco Marchi. Anche Oltre-Weiter fa due consiglieri: Naz Muhammad Umar e Thomas Franchi. Seguono Salvatore Falcomatà per Caramaschi, Samir Zine Sekali per Gennaccaro, Angelo Rizzo per il M5s (che era capolista alle comunali dei 5 stelle). Fratelli d’Italia schiera Alessandro Forest, che eletto in consiglio lascerà il posto a Stefano Stagni (il quale a sua volta deve scegliere fra qui e Centro-Piani-Rencio) oppure a Pietro Felici.

 

Europa-Novacella

 

Nel quartiere assieme a Don Bosco “caposaldo” della Bolzano di lingua italiana l’affluenza fa un balzo, dal 58,61% del 2016 arriva al 63,41% di questo 2020. I votanti in più sono 587. Cresce la Lega Salvini, vanno bene la lista di Zanin e Fratelli d’Italia (in questa elezione non più uniti a Forza Italia, pressoché sparita), mentre il Pd perde circa 200 voti, pari a 4 punti percentuali.

La Lega quindi raddoppia gli eletti, passando da uno (era Marco Galateo, poi passato con Fdi) a due: per effetto degli “scivolamenti” figurano Renato Dian e Diego Dellapiazza. Ne tiene due anche il Pd (Mirko Bez e l’ex consigliere comunale Carlo Visigalli), mentre arriva allo stesso risultato la lista Zanin (Mauro Galante e Simone Mura). Fratelli d’Italia schiera Diego Salvadori, Io sto con Bolzano Riccardo Azzali, i Verdi Rosina Ruatti, Sinistra Unita-Die Linke Anna Maria Molin, a questo punto l’unica rappresentante eletta della lista alleata di Caramaschi che non ha superato la soglia per il Comune.

 

Centro civico Don Bosco
Centro civico Don Bosco: lo spazio comunale ospita i servizi decentrati e le riunioni del consiglio di quartiere. Foto: Comune Bolzano

 

Don Bosco

 

Il rione popolare di Bolzano, in cui alle comunali il sindaco uscente (31,18%) ha ceduto a favore di Zanin (41,08%), segna il dato migliore per l’affluenza relativa alle circoscrizioni (+5,06). I votanti in più sono oltre un migliaio. A livello di liste, Casapound (che non è riuscita a superare la soglia in Comune) perde più di metà dei consensi. Mentre la Lega sale e il Pd scende, Gennaccaro supera l’11% (dal 5,98%). Fratelli d’Italia è al 9,18%, la lista Zanin va meglio di quella di Caramaschi.

Anche qui la Lega raddoppia i consiglieri eletti (Gabriele Galante, se rinuncia a Europa-Novacella, oppure Deborah Sibi e Francesco Bertagnolli, per Oltre-Weiter entrano Mirko Spimpolo e Francesca Fiori, il Pd schiera Alex Castellano, presidente uscente, e Monica Bancaro, Io sto con Bolzano Francesca Gigliotti. Ancora Salvatore Segnin per Fratelli d’Italia, Kleodjan Luku per Caramaschi, Elena Pugno dei Verdi, Gino Lessio del movimento 5 stelle (con Rizzo forma la sola rappresentanza M5s a Bolzano).

 

Gries-San Quirino

 

La circoscrizione più popolosa di Bolzano ha dato prova ugualmente di una passione per il proprio consiglio (+4,88% di affluenza, con 1.968 votanti aggiuntivi). Perde l’Svp, che passa dal 20,95% al 17,19%, 121 voti in meno, i Verdi ottengono invece 300 preferenze in più di 4 anni fa. Anche qui è il movimento 5 stelle a crollare vistosamente, sulla stregua del risultato di Centro-Piani-Rencio, da 11,27% a 2,94%. Di contro il Team K prende il 6,22%: è proprio nelle due circoscrizioni in cui si concentrano gli elettori di lingua tedesca che la formazione affossa i grillini.

La rassegna termina con i consiglieri eletti: l’Svp ne mantiene due, che a questo punto saranno Valentin Thurin e Gottfrieda Lintner Reiter. Idem il Pd, con Lorella Panfili e Marco Alberto, sempre che Diego Laratta non opti per questo consiglio escludendo quest’ultimo. I Verdi avranno Sonja Abrate, una consolazione per lei che si è dimessa da Seab ma non è riuscita a centrare l’elezione in Comune. La Lega avrà Marco Schöpf, Oltre-Weiter Gianni Rossato, Fdi Diego Salvadori (se non opta per Europa-Novacella) o Andrea Lucci, ancora Elena Dondio per la lista Caramaschi. A Franco Murano il compito di tenere accesa la fiaccola di “Forza Italia-Berlusconi presidente”, sparita dal consiglio comunale e dagli altri quartieri. Infine, i renziani di Bolzano viva, già esclusi dal municipio, non ce la fanno neanche a Gries.

Tutti i risultati dei singoli comuni li trovate sulla mappa interattiva.

Il lockdown è finito. La crisi invece no. Ogni abbonamento a salto è un sostegno a un giornalismo indipendente e critico e un aiuto per garantire lunga vita a salto.bz.

Advertisement

Weitere Artikel zum Thema...

Advertisement
Ritratto di Massimo Mollica
Massimo Mollica 24 Settembre, 2020 - 09:21

Con il massimo rispetto asserire che i bolzanini "hanno dimostrato di tenere ai propri consigli circoscrizionali" solo perché non hanno rifiutato la scheda mi pare una forzatura. Molti non sanno nemmeno di poterla riufiutare e poi perché creare problemi al seggio anche se è un tuo diritto. Andiamo a vedere quante volte i bolzanini fanno affidamento alle circoscrizioni. Allora lì si capisce davvero cosa ne pensano.

Advertisement
Advertisement
Advertisement