Meran, Merano
Suedtirolfoto/O. Seehauser
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Gastkommentar

Muoia Sansone con tutti i filistei

A Merano si consuma una vendetta Svp che ha travolto tutti. Ma dopo il commissario saranno i cittadini a scegliere chi ci farà uscire da questa vergognosa politica.
Di
Ritratto di vanda carbone
vanda carbone04.11.2020
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Il 21 settembre la Svp, per la prima volta nella sua storia, non arriva al ballottaggio e perde la rappresentanza maggioritaria del gruppo linguistico tedesco. La Stella Alpina, come Sansone, ha perduto tutta la sua forza poderosa da quando Verdi, Team K, Sinistra Eco sociale, le hanno tagliato non già i capelli, come fece Dalila, ma i voti tedeschi.

E la Svp, battuta e ferita, medita la vendetta trovando subito sponda negli Alleati Civici, che senza la Stella Alpina non esistono. A loro detta la linea Maginot: due assessori tedeschi, la rappresentanza tedesca è “cosa nostra”. E fuori da una possibile maggioranza chi ha aiutato Rösch a usurparci il posto nel “tempio”.

L’Svp, come Sansone, ha perduto tutta la sua forza poderosa da quando Verdi, Team K e Sinistra le hanno tagliato non i capelli ma i voti. Da allora medita vendetta

Così dal 5 ottobre il mantra è stato sempre e solo: maggioranza a 24, 8 Rösch/Verdi, 8 Svp; 8 Alleati Civici. Due assessori italiani a Rösch/Verdi, 2 assessori tedeschi alla Svp, 2 assessori italiani agli Alleati Civici.

Le donne mancano? Non è un problema: si può sempre ricorrere ad una o due esterne. Di programmi pare si sia parlato poco o niente. Interessava solo agli odiati Pd, Team K e Sinistra Ecosociale. Ogni proposta avanzata dal sindaco Rösch è stata pervicacemente respinta, fino all’ultima di una giunta a tempo.

Ora si consumerà l’atto finale, “muoia Sansone con tutti i filistei”. Dopo il commissario, toccherà a noi scegliere chi ci porterà fuori da questa brutta pagina della politica cittadina

Stasera, a meno di improbabili colpi di scena dell’ultima ora, si consumerà l’atto finale al grido di “muoia Sansone con tutti i filistei”. Sansone si è vendicato, il tempio è crollato e sotto alle macerie del tempio ci sono rimasti tutti: Svp, Alleati Civici, la coalizione che ha vinto, l’opposizione, i cittadini.

Arriverà il commissario che ci libererà dalle macerie e bonificherà il sito. Starà a noi, tra qualche mese scegliere chi ci porterà fuori da questa politica muscolare e vendicativa.

Energie fresche, coraggiose per voltare pagina consegnando all’oblio questo vergognoso capitolo della politica cittadina.

 

Vanda Carbone è stata assessora per due legislature al Comune di Merano

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Ritratto di Reinhard Bauer
Reinhard Bauer 4 Novembre, 2020 - 17:49

Geehrte Frau Carbone,
da dies bereits der zweite Gastkommentar ist, in dem Sie sich zu Lasten der Meraner SVP äußern, stellt sich mir die Frage nach Ihren Absichten. Die SVP ist offen in die Regierungsverhandlungen gegangen, mit einem politischen Queereinsteiger als Verhandlungsleiter. Sie sprechen von mangelnden Angeboten an die Liste Rösch/Grüne? Tatsache ist, deren Verhandlungsführer sind von ihrer zubetonierten Sichtweise kaum gewichen. Dafür wurde durch wilde Verschwörungtheorien versucht, öffentlichen Druck aufzubauen, um ev. Koalitionspartner zum Einlenken zu bewegen. Die Politik lebt aber von Kompromissen.

Mehrere Umstände verschiedener Natur brachten die gegenwärtige Situation hervor. Dennoch verlieren Sie sich in einseitigen Schuldzuweisungen.

Interessant auch die Wortwahl "Mantra". Dieser Begriff wurde in der gestrigen Gemeinderatssitzung, Herrn Rösch von italienischer Seite vorgeworfen. Der Bürgermeister hat diesen Begriff, wie auch Sie im Artikel, nun für sich verwendet. Dies macht in meinen Augen bloß weniger Sinn.

Ritratto di Josef Ruffa
Josef Ruffa 4 Novembre, 2020 - 17:53

Se i contendenti in lite si comportassero da persone serie, dovrebbero avere la decenza, qualora questa sera non succeda un miracolo, di non rimettersi in gioco, far posto, in caso di nuove elezioni, a giovani leve "non consumate" e aspettare eventualmente il prossimo turno elettorale fra cinque anni. Tutto il resto è fuffa.

Ritratto di carbone max
carbone max 4 Novembre, 2020 - 18:16

gentile sig. Bauer, apprezzo la pacatezza con la quale argomenta il suo punto di vista, che condivido, e che certo non si allinea nei toni di chi ha scritto l'articolo. La politica continua, non si interrompe mai. Se qualcuno ha perso le elezioni e vede la possibilità di reagire, se ha spazi e modi, reagisce. Questa è politica. Se si ha forza contrattuale la si fa pesare, non dobbiamo sorprendercene.

△rtim ୍℘୍stロ 4 Novembre, 2020 - 18:28

Dass es eine sehr ehemalige PD-Stadträtin mit guter Pension nötig hat, hier gar auf einen alttestamentarischen Topos zurückzugreifen,
um politische Mitbewerber zu diskreditieren, ist wohl eher Selbstoffenbarung und Warnung an potentielle politische Partner, als sachliche politische Analyse.
Der Sachverhalt ist doch:
Wenn der BM Rösch keine Mehrheit zustande bekommt, gibt es letztlich eben Neuwahlen. So einfach ist Demokratie. Der Rest ist politisches Narrativ, Kampf um Deutungshoheit, Selbstvermarktung ...
Denn während andere Bürgermeister
schon längst zurückgetreten sind, weil sich eben keine Mehrheit ausging, um möglichst bald Neuwahlen zu ermöglichen, bleibt Rösch bis zuletzt in seiner Realitätsverweigerung und Haltung, er brauche andere nur Deadlines ... und Ultimaten vorzugeben. Selbst bei fast doppelt so vielen Stimmen des Misstrauens gegen ihn im Gemeindeparlament. Die Liste Rösch aber pokert weiter.
Denn ob BM Rösch und seine Liste überhaupt je einen ernsthaften Verhandlungswillen hatten, ist mehr als fraglich, zumal er sich von Anfang an nicht an die getroffene Vereinbarung mit dem Partner (mediales Schweigeabkommen zu Verhandlungssdetails) hielt und anstatt mit den anderen zu sprechen, medial Ultimaten, Deadlines ... vorgab. Neuwahlen waren da strategisch wohl schon eingepreist. Wozu hat es Politik- und Kommunikationsberater, Spindoktoren, Influencer, bereitwillige Helfer in den sozialen Medien? Da lässt sich das politische Narrativ des guten armen Opfers Rösch und der Grünen erfolgreich fortschreiben und medial noch besser verkaufen. Das eigene, massive Glaubwürdigkeitsproblem darf weiterhin außen vor bleiben: https://www.salto.bz/de/article/05102020/die-welt-ist-mehr-als-ein
Erst mal aber darf die Liste Rösch wohl aussetzten. Dem Gesetz sei Dank! Auch ein Rösch-Festival hat mal Pause.

Ritratto di Johannes A.
Johannes A. 4 Novembre, 2020 - 18:53

Die SVP ist hier nicht am Zugzwang, sondern sie ist jene Liste, die von Paul Rösch überzeugt werden muss, und wenn Rösch der SVP nicht mal zwei Stadträte anbietet, dann kann er nicht ernsthaft interessiert sein, Kompromisse zu schmieden. Umgekehrt würden die Grünen nämlich auf keinen Fall auf einen Stadtrat verzichten, um zum Steigbügelhalter eines SVP Bürgermeisters zu werden.

Zur Vertretung: Die Grünen vertreten keineswegs die Interessen der deutschsprachigen Südtiroler, sondern sie biedern sich eher an italienische Zentralisten an als konsequent Südtirols Autonomie in Form und Substanz zu verteidigen. Vor einigen Jahren hat es noch geheißen, Südtirol habe schon genug Kompetenzen, man solle sich nicht mal um neue bemühen. Die Grünen sind unfreiwillig dabei, die Italianisierung Südtirols voranzutreiben, wenn deutschsprachige durch italophile Gemischtsprachige ersetzt werden, wie im Aostatal oder im Elsass.

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