Eutanasia legale
Angelo Andrea Vegliante
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la novità

Referendum eutanasia, ora basta un click

Continua e con importanti novità la raccolta firme promossa dall’Ass. Luca Coscioni per l’abrogazione dell’art. 579 del codice penale: adesso è possibile firmare online.
Di
Ritratto di Elisa Brunelli
Elisa Brunelli13.08.2021
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Ritratto di Alessandro Stenico
Alessandro Stenico 16 Agosto, 2021 - 10:29

La 18.000 firme raccolte in tre ore, su una piattaforma predisposta da ente certificatore convenzionato con l’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), con una norma transitoria fino all'entrata in vigore nel 2022 di un’apposita piattaforma governativa che diventerà l’unico spazio digitale per la firma dei referendum, fanno riflettere.

Dal 2022 sarà realizzata un’apposita piattaforma governativa che diventerà l’unico spazio digitale per la firma dei referendum.

Tale modalità di raccolta firme sarà consentita grazie a una piattaforma, che mette a disposizione del sottoscrittore, in base alle finalità della sottoscrizione, le indicazioni specifiche da seguire. La piattaforma acquisisce anche il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita del sottoscrittore e il comune nelle cui liste elettorali è iscritto, ovvero per i cittadini italiani residenti all'estero, la loro iscrizione nelle liste elettorali dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero.

Sarà un decreto a definire le modalità specifiche di funzionamento di detta piattaforma. All'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione invece il compito di verificare la validità delle firme raccolte elettronicamente anche accedendo alla piattaforma.

Entro il 1° gennaio 2022, come previsto dalla legge, il sistema verrà sviluppato e integrato con l’Anagrafe Nazionale della popolazione residente (ANPR). La Piattaforma permetterà di sottoscrivere le proposte referendarie, previo accesso remoto sicuro mediante Spid o Cie, con la contestuale validazione temporale delle sottoscrizioni. Sviluppata da Sogei, consentirà di digitalizzare l’intero processo “end-to-end” tramite l’integrazione informatica dell’Anagrafe e delle liste elettorali.

Molti comuni della nostra provincia non assolvono ancora i criteri per entrare nel ANPR. Sono vari i motivi per un ritardato passaggio all'ANPR : la nuova denominazione delle vie secondo le norme previste dall'Istat, lo stallo politico di parte dell'opposizione che chiedeva l'inclusione oltre alla via e il numero del nome del maso ed altro ancora.

Questi sono alcuni problemi tecnici, che ritarderanno probabilmente l'applicazione della legge, altri invece secondo il mio punto di vista potrebbero essere di ordine politico.

Ma visto che il prossimo anno comunque non si potranno comunque raccogliere le firme per i referendum nazionali, non sarà un grosso problema.

Per questo motivo assistiamo quest'anno ad un proliferarsi di richieste di referendum. La raccolta firme per un referendum non può essere indetta l’anno precedente le elezioni politiche e nemmeno nei 6 mesi successivi alle elezioni politiche. Quindi siccome le elezioni ci saranno nel 2023 nuove raccolte di firme non potranno partire prima del 1.1.2024 con votazioni nel 2025.
Attualmente credo siano dieci in tutto: cinque sulla giustizia, tre sulla caccia, uno sull'eutanasia legale e poi quello provinciale = 10

Il timore è che a partire dal 2024, si assisterà ad ad un uso spropositato dello strumento della d.d. e quindi sovraccaricando il sistema politico e svilendo questo strumento propositivo e stancando l'elettorato. Ad esempio per “l'effetto rete-social media”, alcune frange potrebbero mobilitare in poco tempo i propri sostenitori, a scapito di una maggioranza analogica più silenziosa o poco informata. Anche la Confederazione elvetica, la patria della democrazia diretta, mostra prudenza e non ha ancora liberalizzato completamente questa prassi di sottoscrizione digitale.

Vedi “l'e-collection”

Ritratto di Alessandro Stenico
Alessandro Stenico 18 Agosto, 2021 - 09:42

I media che riportano i dati delle 70.000 firme raccolte online in quattro giorni, citano a sproposito l'uso diffuso di questo strumento in gran parte die paesi europei. In realtà esso è in uso in pochi paesi, quali la Lettonia, Finlandia e nei Paesi Bassi.
Interessante a questo proposito l'articolo di Wolf Linder:
https://www.wolf-linder.ch/wp-content/uploads/2018/05/Aus-die-Maus.pdf
e sullo stesso tema „E-Collecting“ quello dell'organizzazione per più democrazia tedesca:
https://nrw.mehr-demokratie.de/hintergrundinfos/meinungen/e-collecting/

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