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G8 di Genova: 3 superpoliziotti agli arresti dopo 13 anni

Mortola, Luperi e Gratteri, in posizioni di comando nei giorni del vertice G8 a Genova, dovranno scontare ai domiciliari la pena per la 'macelleria messicana' della scuola Diaz. Agnoletto: "Meglio tardi che mai"

E ogni anniversario che cade mi tornano i miei 32 anni, l’agilità della fuga dai gas, il calepino che cade e gli occhiali scivolati al suolo per il sudore che cola sul naso e io che corro perché ho paura perché là stanno arrivando di corsa e sono brutti e hanno facce deformate dai caschi dal caldo, dalla fatica di tutti quei chili addosso, dalla svegli all’alba e il sole che hanno fatto prendere loro per tutto il giorno e chissà che altro.
Fermati, penso. Torna indietro, calmo e lucido, dove vai senza occhiali? Cosa racconti? E i numeri li perdi tutti così? Dietrofront, prendi tutto, ti abbassi, ti volti e riprendi a correre più forte, la mano sulla tasca del minidisk, che non cada perdio, è oro colato quello che sta registrando.

Arresti domiciliari per tre superpoliziotti per le violenze alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. A subire la decisione del Tribunale di sorveglianza sono Spartaco Mortola, che allora dirigeva la Digos di Genova (deve scontare otto mesi), Giovanni Luperi, ex dirigente dell'Ucigos ora in pensione (deve scontare ancora un anno) e Francesco Gratteri, ex numero tre della polizia, anche per lui un anno da scontare. Sono stati arrestati nei giorni scorsi, ma potranno beneficiare di alcune ore di libertà (fino a 4) e usare il telefono. Potranno chiedere il riconoscimento della buona condotta e avere uno sconto di pena.

Qui tutto l'articolo di repubblica.it

"Meglio tardi che mai... Dopo quasi 13 anni dai fatti, tre dei poliziotti più alti in grado presenti a Genova durante il G8 del 2001 sono stati arrestati per la "macelleria messicana" della notte della Diaz. Sono stati condannati agli arresti domiciliari ed è stata rifiutata la loro richiesta di essere inviati ai servizi sociali", commenta Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum nel luglio 2001.

Il blitz alla Diaz. Il G8 di Genova si è chiuso sabato 21 luglio 2001, dopo giorni di manifestazioni e scontri tra polizia e manifestanti che hanno causato un morto e circa mille feriti. Dopo la fine dei cortei, molti manifestanti sono tornati a casa. Altri, soprattutto gli stranieri, si sono fermati a dormire a Genova.

Il Genoa social forum aveva la sua sede dentro due edifici dell’istituto scolastico Armando Diaz: la Giovanni Pascoli e la Sandro Pertini, due scuole concesse dagli enti locali agli attivisti del Genoa social forum. Alla Diaz-Pascoli era stato allestito il media center del social forum per le attività degli avvocati, degli operatori sanitari e dei mezzi d’informazione indipendenti. La Diaz-Pertini era stata allestita per accogliere i manifestanti arrivati a Genova negli ultimi giorni. La sera del 21 luglio la polizia decise di fare un blitz nella scuola, dove erano accampate molte persone.

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Mi tornano i miei 32 anni e le dirette dalle città di Italia indignate. I corpi nelle piazze. I corpi, nelle piazze. Carne e ossa, fasci di vene e di arterie.
Il silenzio, il minuto di silenzio in piazza del Duomo per Carlo, e lo senti in cuffia il respiro della moltitudine silenziosa, che respira prima di sciogliersi in applauso e in roco grido: assassini. (Leggi qui)

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Gianluca Trotta Sat, 01/04/2014 - 11:49

Sarebbe ora che arrestassero anche i mandanti (politici). Comunque questa storia non finirà finché gli organi dello Stato non ammetteranno l'indebito uso della violenza e della tortura e non chiederanno finalmente scusa.

Sat, 01/04/2014 - 11:49 Permalink