Politics | Intervista

Fortini: con 5 Stelle i cittadini entreranno in Consiglio Provinciale

Per l'esponente storica il movimento avrà un ruolo di proposizione e non di opposizione. Priorità saranno trasparenza, partecipazione dei cittadini e riduzione costi della politica. La proporzionale sarà da rivedere e la toponomastica dovrà restare bilingue. Forte critica alla cittadinanza lampo di Marie Måve.

Maria Teresa Fortini: la vostra opposizione sarà di un tipo nuovo rispetto a Verdi e Unitalia?
Maria Teresa Fortini - Se arriveremo in consiglio provinciale è perché ci sono dei cittadini che non si sentono più rappresentati dai politici e si fidano di più di altri cittadini come loro. In ogni caso andremo in consiglio provinciale per fare proposizione e non opposizione. O meglio per portare la voce dei cittadini in consiglio e per portare quello che succede lì all'esterno. Quel luogo è una scatola quasi sconosciuta per chi non si occupa di politica; noi vogliamo aprirla dopo aver messo un piede sulla soglia. Fare in modo che i cittadini non vadano lì solo per chiedere qualcosa, da Durnwalder la mattina o durante le sedute come mi dicono succeda. Ogni partito racconta quello che gli interessa, noi invece vogliamo promuovere più trasparenza e partecipazione

Quali strumenti proporrete per incrementare, appunto, trasparenza e la partecipazione?
I lavori del consiglio provinciale dovrebbero essere più comprensibili per i cittadini. Al momento sono troppo "allargati" e un po' "al maschile". Noi chiederemo ai cittadini cosa vogliono sapere, come vogliono partecipare. Vorremmo fare delle assemblee mensili di aggiornamento. Io personalmente continuerò sempre a fare quello che ho sempre fatto, e cioè dare voce ai cittadini in merito ai temi che conosco meglio, quindi l'ambiente con i comitati, il consumo del territorio, l'inquinamento, la democrazia diretta. Staremo fuori dal palazzo, insomma. 

Quello della democrazia diretta sarà uno dei vostri temi forti?
Per l'Italia l'Alto Adige potrebbe diventare un esempio nell'applicazione della democrazia diretta. Sappiamo che sta aumentando in questo senso la sensibilità tra la popolazione di lingua tedesca e sempre di più ora anche tra quella di lingua italiana. Noi auspichiamo che finisca l'era Durnwalder e che la Svp capisca che l'attuale legge per il referendum è un imbroglio. Noi abbiamo collaborato alla raccolta delle firme per il referendum che mette in discussione quella legge e spingeremo per sostenere la proposta di legge in merito di Iniziativa per più democrazia, che prevede regole meno restrittive e più coinvolgenti. Il sogno è quello di instaurare un referendum day annuale su temi sentiti, per cui i cittadini vengano chiamati alle urne per decidere. 

Cosa ne pensate di Kompatscher candidato presidente della giunta?
È troppo perfetto per essere vero. Non si vede cosa ci sta sotto: già per aver ottenuto la nomination chissà a quali patti sarà venuto. Avrà garantito una certa continuità con le lobbies di potere

Un altro punto qualificante per voi è quello dei costi della politica. Confermate quanto precedentemente promesso anche per quanto riguarda i vostri compensi?
Abbiamo firmato tutti un codice etico: rinunceremo a metà del compenso ed ai rimborsi elettorali. Chiederemo che con i soldi da noi restituiti venga costituito un fondo per il microcredito, a sostegno delle situazioni di debolezza della cittadinanza. Chiederemo anche a tutti gli altri di fare altrettanto, non si sa mai, in consiglio provinciale ci sono persone che fino ad ora hanno guadagnato un sacco di soldi e potrebbero anche decidere finalmente di fare la politica per passione e non per soldi. 

Se tra di voi verrà eletto un "italiano", è probabile che veniate candidati per ricoprire cariche istituzionali quali ad esempio la presidenza del Consiglio Provinciale. Sarete disponibili a mettervi in gioco?
Tra di noi non ne abbiamo mai parlato. Se ci saranno aperture rispetto alle nostre proposte, in particolare costi della politica, trasparenza e democrazia diretta potremmo anche pensarci. Ma la vedo dura.

Cosa ne pensate della cittadinanza lampo ottenuta dalla Måwe?
La vicenda della Måwe è stata per così dire l'emblema dello strapotere della Svp, all'insegna del "faccio quello che voglio". Un gesto nobile da parte della Svp sarebbe stato rappresentato dall'apertura di una sorta di "canale umanitario" per consentire a tutti gli stranieri - che lavorano in Alto Adige, pagano le tasse, hanno famiglia e sono bravi cittadini, che sono un esempio di integrazione civiltà ed accoglienza - di ottenere lo stesso trattamento della Måwe

Che ne dite della proporzionale?
È scaduta. Era una necessità che doveva essere superata ma c'è ancora. Dovremmo avviarci a rivederla, soprattutto in quei settori dove c'è bisogno di merito. Io lavoro nella sanità e queste cose le vedo.

E della toponomastica?
Deve essere bilingue. I nomi che ci sono devono devono restare. Tutti, non solo una parte. Se di una località non esiste la traduzione nell'altra lingua l'importante è poi che sia tradotta la denominazione della tipologia del luogo (prato, malga, stagno, e così via). È una questione di buon senso

Qual è la vostra posizione nei confronti dei simboli fascisti?
Credo che quello che c'è non vada tolto. La storia non si cancella. Ci vuole però anche sensibilità nel non ferire chi ha patito ed allora ad esempio - l'ho sempre detto - il fregio di piazza Tribunale giustamente non va illuminato quando è buio. 
Alcuni edifici, inoltre, sono parte integrante dell'architettura storica della città. Bisogna conservare il più possibile, anche per motivi affettivi, e quindi per questo sono contraria all'abbattimento della vecchia scuola Pascoli.  

Cosa ne pensate del rapporto sbilanciato tra la provincia e il comune di Bolzano?
Mi fermo a Bolzano. Troppo poco infatti la popolazione è stata interpellata in città in merito a quello che vuole oppure no. È stato messo un sindaco molto dipendente dalla Svp, giusto per dire sì. Si è fatto mettere l'inceneritore ed ha abbassato molto la testa. Sia il sindaco che l'assessore alla partecipazione, che tutta la giunta non hanno migliorato gli strumenti per la partecipazione dei cittadini. Dai cittadini invece sarebbe potuta saltar fuori qualche buona proposta. Su tanti temi: rifiuti, aeroporto, piscina coperta, ecc.

Gli "strumenti operativi" del movimento sono ancora perfettibili? 
Sì, stiamo infatti aspettando la famosa piattaforma per le decisioni online. Prima o poi arriveranno. Al momento abbiamo solo il "non statuto" alla quale si affianca l'elaborazione delle proposte, che sono diverse nei vari territori. 

Siete soddisfatti per come avete risolto la "crisi" interna che si è verificata nelle ultime settimane a livello locale?
Sì, anche se forse abbiamo deciso troppo tardi. La maggioranza decide ed il gruppo deve stare bene al proprio interno, questi sono i principi fondamentali da rispettare.

Grillo e Casaleggio? Nessuna critica su di loro?
Non li conosco personalmente. Sono fondamentali per il movimento ma i cittadini lo sono di più. A livello locale non hanno nulla da dire, al limite possono essere di supporto per prendere alcune decisioni. Molto più importanti per noi sono i parlamentari che sono stati molto presenti a livello locale in questo periodo e ci hanno dato un aiuto ed uno stimolo davvero fondamentale. 

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Luca Marcon Fri, 10/18/2013 - 16:33

Più che un'intervista, a me sembra l'offerta di un proscenio dal quale fare un po' di propaganda elettorale. Non vedo una sola domanda - tra le decine possibili, peraltro - che sarebbe stata doverosamente da porre alla candidata. Sarà, ma io ho un'idea un po' diversa di quello che dovrebbe essere il giornalismo politico (o il giornalismo in generale).

Fri, 10/18/2013 - 16:33 Permalink
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Andreas Perugini Fri, 10/18/2013 - 18:35

La Fortini è meglio se non parla di trasparenza che ci fa migliore figura. Idem sulla toponomastica e la proporzionale visto che ha fatto togliere i punti dal programma. Infine, dov'è il codice etico che hanno violato ma che continuano a citare? Lo vogliamo vedere pubblicato sul web con le firme di ognuno di loro!
Il Movimento 5 stelle Alto Adige con la sua casta interna non si candida per fare opposizione ma per collaborare con l'SVP, se non si fosse ancora capito.

Fri, 10/18/2013 - 18:35 Permalink
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Maria Caruso Fri, 10/18/2013 - 18:47

DAL CODICE ETICO....
Il candidato si impegna:....
6. ad astenersi dall’ottenere qualsiasi suffragio con mezzi che non siano la persuasione o il convincimento. In particolare, si astiene dal cercare di ottenere suffragi con la diffamazione degli altri candidati, con la violenza e/o con le minacce, con la manipolazione delle liste elettorali e/o dei risultati della votazione, nonché con la concessione di vantaggi o di promesse di vantaggi.

Fri, 10/18/2013 - 18:47 Permalink
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angela maerchen Sun, 10/20/2013 - 01:11

cara fortini se vivi in svezia per 7 anni e ti vuoi candidare la nazionalità te la danno in cinque minuti. Siamo europei, i siriani non c'entrano. E non c'entra manco l'svp---

Sun, 10/20/2013 - 01:11 Permalink