Politica | WAHLEN/ELEZIONi 23

"Il nostro avversario sono i Verdi"

Il leader di FdI sferza Bianchi: "L’unico nostro interlocutore è la Lega, lui dice una cosa e ne fa un’altra. Potrebbe proporre di escluderci dal governo come a Laives"
Marco galateo
Foto: marco galateo

Giorgia Meloni ha portato la destra-destra, quella muscolare e che trascina le folle urlando, al governo del Paese. E non sorprende che stia tenendo un livello di consensi altissimo perché fa esattamente quello per cui è stata votata: politiche di ultra-destra. Ma l’Alto Adige Südtirol è un’altra storia. Le esibizioni muscolari non vanno d’accordo con i fragili equilibri di questa terra. Il deputato Alessandro Urzì, appena eletto presidente della Commissione dei Sei, per decenni fustigatore dell’arroganza SVP, in un’intervista a SALTO ha detto fuori dai denti di aver smesso la tuta mimetica, in quanto “il guerrigliero lo fai fino a quando non puoi incidere”. Marco Galateo, leader locale di Fratelli d’Italia, è ancora a metà del guado. Il suo obiettivo, più che realistico, è di diventare vicepresidente della Giunta. Per la gran parte del mondo Svp, fino all’estate scorsa un ipotetico governo con i “postfascisti” era una bestemmia contro gli sacri dei dell’autonomia. Ora l’unica che si indigna pubblicamente all’ipotesi è Julia Unterberger. Per il resto, dagli Arbeitnehmer alla Wirtschaft, dal Bauernbund al Mitte di Kompatscher, - con il pionieristico e aprioristico appoggio di santa madre-Athesia – non c’è nessuno che muoverà un dito per opporsi e cercare strade politiche alternative. Dopo l’incredibile rinuncia da parte del governo Meloni – contro ogni previsione, e contro ogni logica giuridica comunitaria – ad impugnare lo zuccherino elettorale conosciuto come legge anti-lupo, si è reso evidente a tutti che sull’asse Bolzano-Roma le vie del Signore sono praticamente infinite. Chi ci rinuncerebbe?

Ma per raggiungere l’obiettivo-Giunta, il partito con la fiamma tricolore nel simbolo - che oggi a destra non ha più, per dire, un Donato Seppi - deve forzatamente seguire una strategia cerchiobottista. Un colpo al cerchio per dimostrare alla Stella alpina di essere un partner affidabile, e un colpo alla botte per dimostrare al vecchio elettorato italianista pre-Meloni di non essere pronto a “svendersi” come hanno fatto finora tutti gli altri.  Un’operazione tutt’altro che semplice. Ma Galateo, tra una serata in prima fila all’assemblea del Bauernbund e un presidio con gli inquilini Ipes, tra un emendamento concordato a gran sorrisi con Magdalena Amhof (capogruppo Svp) e una sortita al mercato del giovedì in via Rovigo, sembra sempre a proprio agio. A questo punto la notizia sarà, semmai, se NON diventerà vicepresidente della Giunta.

SALTO: Galateo, cominciamo dalle note dolenti: il sindaco di Laives Christian Bianchi capolista della Lega … .  

Marco Galateo: Gli  addetti ai lavori sapevano da mesi che sarebbe andata così, nonostante le smentite. Tanto che lo stesso Bianchi dice che “Uniti” aveva messo un veto ai propri membri di parlare con noi in quanto aveva un debito di riconoscenza nei confronti della Lega. Quando Bianchi qualche settimana fa ha detto che non si sarebbe candidato alle Provinciali, noi sapevamo che in realtà erano partite le trattative. A noi ha detto in modo di diretto: se mi fate fare il candidato sindaco a Bolzano io non mi candido il 22 ottobre.  Noi però abbiamo una parola sola e abbiamo già indicato Zanin, per cui non era una richiesta ammissibile. Io non ho nulla personalmente contro Bianchi, ma devo notare che è una di quelle persone che dice una cosa e ne fa un‘altra. Faccio un esempio: qualche giorno fa mi ha scritto un sms in cui diceva: “io e te saremo gli unici protagonisti della campagna elettorale, non litighiamo”. E so per certo che pochi minuti dopo mi ha attaccato in una chat di maggioranza di Laives. Anche in passato ha dimostrato di non mantenere la parola data, per cui per noi è molto complicato relazionarci.

Bianchi mi ha scritto un sms in cui diceva: “io e te saremo gli unici protagonisti della campagna elettorale, non litighiamo”. Pochi minuti dopo mi ha attaccato in una chat

A cosa allude?

Al fatto che alle Comunali ha vinto con il 57% anche grazie all’8% di Fratelli d’Italia, non serviva prendere l’Svp in Giunta, ed invece ha deciso di scaricare noi, nonostante avessimo fatto un accordo di coalizione, e prendersi l’Svp, senza peraltro che questa avesse messo un veto su di noi. Se trasportiamo questo approccio in Provincia diventa pericoloso per gli italiani, perché vuol dire che c’è qualcuno che è pronto a tutto per fare gli interessi del partito di raccolta.

Questa novità complica i rapporti con la Lega?

Noi avevamo detto dall’inizio che per noi il perimetro delle alleanze è quello del centrodestra nazionale. Con la Lega non c’è alcun problema, anche perché in caso di difficoltà noi possiamo parlare anche attraverso la mediazione delle segreterie nazionali, se c’è ad esempio da far rispettare un accordo o una parola data. I soggetti di spiccata natura comunale pensano invece a fare unicamente i loro interessi, non rendono conto a nessuno, e per questo si possono permettere di dire una cosa e poi fare il contrario. Questo, anche volendo, noi non potremmo farlo, perché il nostro partito ha una struttura ben precisa.

Giorgia Meloni in piazza Matteotti a Bolzano
Giorgia Meloni in piazza Matteotti a Bolzano con i leader di FdI  Foto Salto.bz

 

Vista con gli occhi di oggi, la situazione accaduta a Laives, sembra paradossale. Oggi l’Svp smuoverebbe mari e monti per avervi in Giunta …

E’ vero, nel frattempo è cambiato il mondo. Ma vorrei precisare che noi non avevamo problemi con l’Svp a livello comunale già da parecchi anni. Tanto che a Laives la Stella alpina disse pubblicamente di non aver chiesto di escluderci. Fu un’iniziativa dello stesso Bianchi. Ad ogni modo, per tornare alla sua domanda, questa operazione di Bianchi con la Lega non aiuterà la coalizione. Non si è preso un pezzo che era al di fuori della coalizione e che quindi può portare nuovi voti. E’ semplicemente un torto che viene fatto agli eletti della Lega che si trovano scavalcati da una persona che non è neanche tesserata. Uniti per l’Alto Adige è semplicemente la listarella civica di Bianchi.

E per le elezioni a Laives che scenario si prefigura?

Risulta che Bosatra, commissario della Lega, e Bianchi abbiano preso accordi sul futuro delle elezioni a Laives, senza consultare noi, che fino a prova contraria siamo il primo partito degli italiani dell’Alto Adige. L’intesa tra i due prevede che sia “Uniti per Laives” ad indicare il candidato sindaco. Noi non possiamo accettare passivamente queste dinamiche, per cui vuol dire che ci saranno due candidati di centrodestra a Laives. E che quindi si perderanno le elezioni.  Fratelli d’Italia può piacere o meno, ma non è più quel soggetto di cui si può fare a meno. Faccio fatica a pensare di relazionarmi con chi dice una cosa e ne fa un’altra.

Non è che la mossa di Bianchi preoccupa Fratelli d’Italia in quanto la Lega ne è rafforzata e Bianchi pesca nel vostro elettorato?

Assolutamente no. L’operazione rischia di scontentare l’elettorato più fedele alla Lega, il partito rischia di perdere voti e di fare un solo consigliere, e che questo sia Bianchi e non uno della Lega. Noi continueremo a parlare con la Lega, se non ci sarà la Lega, faremo da soli.

Se i cittadini di Laives non vogliono andare ad elezioni basta che non votino Bianchi capolista della Lega, così le elezioni non ci saranno.

Par di capire che con Bianchi la linea di comunicazione sia definitivamente chiusa.

Gli elettori hanno chiaro che l’unico partito che fa quello che dice siamo noi e che noi siamo gli unici a poter garantire un vantaggio concreto per tutti i cittadini altoatesini. In tutti gli ambiti noi possiamo trovare attenzione dagli esponenti del governo in modo semplice e rapido, anche con un sms. Se il voto dovesse andare in modo diverso, per tutti gli altoatesini sarebbe un problema. E comunque se i cittadini di Laives non vogliono andare ad elezioni basta che non votino Bianchi capolista della Lega, così le elezioni non ci saranno. Dopodiché va ribadito che per noi l’avversario non è la Lega, ma sono i Verdi. Se non vince Fratelli d’Italia, in Giunta ci troviamo i Verdi, che sono quelli che vogliono ridurre i mercatini di Natale, chiudere gli impianti sciistici, ridurre il consumo delle carni rosse … , sono quelli che vogliono proibire, e a noi, che siamo liberali, questo ci spaventa un po’.

Il PD lo dà per morto, quindi.

Credo che Pd e Verdi, pur avendo magari un risultato dignitoso, non riusciranno ad intercettare il voto degli italiani e ad eleggere il numero di italiani necessari per la Giunta. Non vorrei che questi italiani che mancano li trovassero tra i civici e tra i civici della Lega. Questo si mi preoccupa: che un Civico che dice una cosa e ne fa un’altra possa andare a proporre una maggioranza diversa, trovando poi una scusa con l’elettorato come è stato fatto in passato.

Bianchi ha detto una cosa che suona bene: la necessità di un assessorato per Bolzano. Non è che negli ultimi dieci anni di presidenza Kompatscher il capoluogo abbia avuto chissà quali attenzioni. Solo negli ultimi anni si è lavorato ad una Agenda Bolzano che però non ha ancora prodotto molti risultati concreti.

Bolzano per la Giunta Kompatscher non esiste. Quando abbiamo parlato di caro affitti e di baby gang, per fare un esempio, più esponenti se ne sono usciti facendo esempi di come i problemi erano stati risolti a Sluderno o a Tirolo. Nessuno ha idea di come sia la realtà del capoluogo … Noi abbiamo approntato un’agenda Bolzano che oltre alla variante alla statale 12 prevede un rilancio del capoluogo. Per questo ho collaborato volentieri con il sindaco di centrosinistra Caramaschi per avere il riconoscimento di città della musica Unesco, perché Bolzano deve tornare protagonista. Quindi è importante che siano votati dei bolzanini perché se uno non vive nel capoluogo di molte cose non si rende conto. Nella Giunta attuale non c’è neanche un bolzanino e questo si riflette su molte scelte che sono state fatte.

urzì, galateo
Passaggio di consegne: Eletto in Parlamento Urzì, in consiglio è entrato Galateo Foto Salto.bz

 

A proposito di bolzanini, uno dei papabili per l’elezione e l’ingresso in giunta è l’attuale vicesindaco Luis Walcher, uno che ha mostrato una rigidità quasi superiore a Benedikter per quanto riguarda lo sviluppo della città di Bolzano. Lei con il Bauernbund ha intrattenuto finora rapporti di collaborazione per molti versi inaspettati. Come la vede?

Prima di tutto non darei per scontata elezione di Walcher, in quanto per i contadini lui è “il cittadino”. Non vi è dubbio che sia stato un amministratore coerente e fermo. Walcher non è uno con cui si tratta, lui decide e basta. Mi chiedono perché ho avviato un dialogo con i contadini sudtirolesi. Perché in Italia i contadini, come del resto gli operai, votano Fratelli d’Italia e non certo i Verdi, che hanno promosso l’etichettatura delle carni e, unici in Europa, hanno votato a favore dell’inceneritore. Per i contadini di lingua tedesca che sono delusi dall’Svp l’unico partner che può condividere alcune battaglie siamo noi di Fratelli d’Italia.

Siete anche pronti a fare quello che è necessario per garantire un minimo di sviluppo edilizio al capoluogo?

Il tema della casa è centrale. Per diminuire il prezzo della casa esiste solo un rimedio: costruire altre case. Con 200 o 300 alloggi non cambia nulla. Se si innestano sul mercato 1.000 o 2.000 alloggi, il prezzo scende. Si può agire sul costruito sollevando le abitazioni, e puntare sulle ex aree militari. Nel lungo termine occorrerà ragionare anche sul cuneo verde. Nel nostro programma ci sono poi questioni importanti dal punto di vista sociale, dalle baby gang all’assistenza delle persone che hanno problemi psichici, che vanno affrontate diversamente da come è stato fatto finora, tenendo conto dei volumi di denaro pubblico che sono stati investiti.

Finora l’Svp è stato un partito trita-tutto. Ha triturato tutti i partner di governo degli ultimi 50 anni. Perché voi dovreste riuscire laddove gli altri hanno fallito?

Perché abbiamo dimostrato di avere la schiena dritta. Purtroppo c’erano già delle possibilità in questa legislatura, perché i 4 voti della Lega erano decisivi per la maggioranza. La Lega avrebbe potuto condizionare tutti i disegni di legge, ma si è tirato a campare con poco coraggio. Noi finora abbiamo dimostrato che di coraggio ne abbiamo. E continueremo a dimostrarlo.

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△rtim post Sab, 08/19/2023 - 01:57

Dass mit rechtsextremistischen Tendenzen nicht zu spaßen ist, soll wohl auch die Aussage hier oben zu verstehen geben:
"In tutti gli ambiti noi possiamo trovare attenzione dagli esponenti del governo in modo semplice e rapido, anche con un sms. Se il voto dovesse andare in modo diverso, per tutti gli altoatesini sarebbe un problema."
Erinnert irgendwie stark an die bekannte Methode der national-faschistischen Partei und ihrer totalitären Terror- und Gewaltherrschaft bzw. auch an die Mafia.

Sab, 08/19/2023 - 01:57 Collegamento permanente
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Simonetta Lucchi Sab, 08/19/2023 - 07:53

Più che " incredibile rinuncia" sul tema lupi direi "prevedibile rinuncia". Il riconoscimento di Bolzano città della musica (nemmeno si può suonare per strada) UNESCO è proprio di fondamentale importanza per la comunità italiana e il tema casa non si risolve costruendo altri alloggi o a cui i più non possono accedere.

Sab, 08/19/2023 - 07:53 Collegamento permanente
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Simonetta Lucchi Sab, 08/19/2023 - 07:53

Più che " incredibile rinuncia" sul tema lupi direi "prevedibile rinuncia". Il riconoscimento di Bolzano città della musica (nemmeno si può suonare per strada) UNESCO è proprio di fondamentale importanza per la comunità italiana e il tema casa non si risolve costruendo altri alloggi o a cui i più non possono accedere.

Sab, 08/19/2023 - 07:53 Collegamento permanente
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Michael Pernter Sab, 08/19/2023 - 13:43

... sono quelli che vogliono proibire, e a noi, che siamo liberali, questo ci spaventa un po’...
Liberale Faschisten? Die Wölfin und ihre Anhänger schlucken tonnenweise Kreide und glauben, wir nähmen ihnen diesen hanebüchenen Unsinn ab. Marco Galateo, ist das nicht jener Bewerber, der bei den Landtagswahlen 2013 in Leifers sagenhafte 4 und 2018 immerhin 33 Vorzugsstimmen eingefahren hat?

Sab, 08/19/2023 - 13:43 Collegamento permanente