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Il ballo del mattone

Delle nostre torpide province di Trento e Bolzano sui media nazionali si parla poco. Oggi (19 ottobre 2013) sul quotidiano "il Manifesto" c'è un articolo dedicato al "foraggiamento alla rendita immobiliare e speculativa che ha contraddistinto le giunte Dellai". Vale la pena leggere almeno questi capoversi, per chi non lo avesse letto tutto ("il Manifesto": chi lo legge?).
Un contributo della community di Gianluca Trotta19.10.2013
Ritratto di Gianluca Trotta
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Interesse privato in atti d’ufficio: Casagranda [Ezio, N.d.gt] ha depositato un esposto-denuncia nei confronti di Daria De Pretis, magnifica rettora dell’Università [di Trento, N.d.gt] e moglie di Giovanni Kessler (magistrato, ex parlamentare DS, direttore generale dell’antifrode europea). Il presunto conflitto d’interesse riguarda la decisione di traslocare la biblioteca universitaria: il progetto era stato affidato all’architetto Mario Botta per l’area di piazzale San Severino; invece la firmerà il senatore a vita Renzo Piano nell’ex Michelin del quartiere Albere. “L’oligopolio collusivo che si è creato attorno all’operazione Michelin, Italcementi, grandi opere, eccetera, è da anni il vero padrone del Trentino”, sostiene il candidato presidente del Prc. E punta l’indice sull’evidente nesso delle operazioni speculative governate da Dellai e dalla sua cerchia: “La professoressa De Pretis, insieme al marito, risulta azionista dell’Istituto Atesino di Sviluppo Spa (la finanziaria della Curia trentina), che è una delle società impegnate nella realizzazione del quartiere delle Albere e nella vendita dello stesso. Calisio Spa, infatti, partecipata da Isa (come risulta dal builancio 2012), è la società incaricata delle vendite di quel compendio immobiliare, mentre la stessa Isa è stata fra i soggetti promotori dell’iniziativa”, sottolinea la segnalazione alla Procura della Repubblica.

Balza agli occhi il “ballo del mattone” tutt’altro che accademico. Si era immaginata una sorta di Beverly Hills che ha tradito i calcoli: “A causa dell’invenduto, è diventata una ‘città morta’ con il conseguente rischio di scarsi guadagni della società costruttrice”. Così il piazzale delle Albere acquistato dall’Università (5,7 milioni nel 2002) diventa biblioteca grazie ai 30 milioni della Provincia e al comodato d’uso all’Ateneo. “Nell’ex area Michelin continua quel foraggiamento alla rendita immobiliare e speculativa che ha contraddistinto le giunte Dellai…”.

[da Sebastiano Canetta e Ernesto Milanesi, "La matrioska alpina tra Dinasty e Mosca. Gli apalti con la Russia fanno esplodere la campagna elettorale per la provincia", il Manifesto, 19 ottobre 2013, p. 19]

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Ritratto di Stefania Squassoni
Stefania Squassoni 20 Ottobre, 2013 - 01:13
Il Manifesto già a luglio si era interessato della "finanza creativa" della Provincia di Trento: http://www.trentinoalternativo.it/protonterapia-a-trento-arrestato-ad-della-mantovani/ Fai bene a leggere il Manifesto perchè la stampa locale censura costantemente tutte le iniziative di Casagranda, chissà perchè.
Ritratto di angela maerchen
angela maerchen 20 Ottobre, 2013 - 01:40
perchè la finanziaria della Curia trentina, come quella altoatesina, ha interessi nell'editoria con quote consistenti in diversi giornali locali...? Andiamo in ordine alfabetico, si parte con la A si finisce con la Z
Ritratto di Gianluca Trotta
Gianluca Trotta 20 Ottobre, 2013 - 10:24
Oggi l'articolo (che ieri ho trascritto solo in parte, circa un terzo) è disponibile in lettura sul sito del Manifesto: http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/ricerca/nocache/1/manip2n1/20131019/manip2pg/07/manip2pz/347392/manip2r1/dellai/ La storia continua con strani intrecci tra Trentino e Russia. Non è di facile lettura, ma vale la pena leggerlo.
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