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La campagna

Come gli istrici

Dopo il "caso Lorenzini" i Verdi lanciano la campagna "#Respect". E citano Schopenhauer. Dello Sbarba: "Leghisti come dr. Jekyll e mr. Hyde".
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Lo shitstorm innescato dal deputato leghista Filippo Maturi contro l’assessora comunale Marialaura Lorenzini (di fatto bersaglio preferito della compagine salviniana locale), “rea” di aver preso parte alla manifestazione “L’Italia che resiste”, non deve diventare l’ennesimo episodio da affidare alle grinfie dell’oblio. Ne sono convinti i Verdi che, partendo dal fenomeno accertato del progressivo imbarbarimento del linguaggio, vogliono favorire una riflessione sul “rispetto” cosicché questa parola sia declinabile in tutti gli ambiti della società e non solo. Rispetto nei confronti della natura e dell’ambiente; delle minoranze, delle diversità, delle opinioni altrui; nei dibattiti pubblici e in politica, sollecitano gli ambientalisti.

Dagli insulti, sempre attraverso la rete, a Tobe Planer a causa del (sofferto) sì alla fiducia allo Spagnolli-ter ai tempi dell’approvazione del progetto Benko all’aggressione verbale ai danni di Foppa per via della questione relativa ai crocifissi nelle scuole gli esponenti dei Verdi - presenti in conferenza stampa anche Riccardo Dello Sbarba, la stessa Lorenzini e Hanspeter Staffler - lanciano una campagna dal titolo “#Respect”.

 

Manifesto

Il razzismo è stato scelto come fenomeno rappresentantivo per lo slogan della campagna dei Verdi

“Cambiamento e sviluppo, migrazioni, messa in discussione delle vecchie regole, nuove forme di comunicazione - tutto questo crea paure e sospetto. A maggior ragione è dunque importante dare voce ai nuovi problemi e verbalizzare i conflitti” sostiene la squadra verde che aggiunge: “In tutto questo prendiamo atto che il tono delle discussioni negli ultimi anni è diventato sempre più grezzo. Aggredire verbalmente delle persone solo perché sono diverse, o perché appartengono a una minoranza, o perché hanno un’opinione discordante è diventata purtroppo una cosa ‘normale’. Una rozzezza particolarmente accentuata si può osservare nel dibattito politico, soprattutto in internet e sui social media. Probabilmente si pensa di attaccare la personalità politica, in realtà si colpisce la persona, l’essere umano. E si ferisce”.

Foppa cita la parabola dell’istrice di Arthur Schopenhauer, secondo la quale mantenere una giusta distanza dagli altri può soddisfare il bisogno di calore e allo stesso tempo evitare di ferirsi. “Oggetto di minacce e turpiloquio continuano a essere principalmente le donne, specie quelle poche che sono scese nell’arena politica, e anche il loro aspetto, il modo di vestire, si tratta quindi di critiche personali che raramente toccano il livello politico” interviene Lorenzini che ha presentato denuncia-querela dopo quanto successo con Maturi.

Sono incredibili questi leghisti entrati in giunta, si dimostrano assolutamente civili di persona e poi apri le loro bacheche Facebook e trovi bassezze della peggior specie, sembrano dr. Jekyll e mr. Hyde (Riccardo Dello Sbarba)

Si punta a colpire il corpo delle donne come elemento dell’identità personale” fa eco Dello Sbarba che poi entra nel merito della provocazione leghista atta a “scatenare reazioni ‘di stomaco’, a inquinare la mente delle persone, distruggono il gioco democratico solo per ottenere qualche voto in più? Io richiamo queste persone alla responsabilità politica oltre che culturale. Sono incredibili questi leghisti entrati in giunta, si dimostrano assolutamente civili di persona e poi apri le loro bacheche Facebook e trovi bassezze della peggior specie, sembrano dr. Jekyll e mr. Hyde”.

Per sensibilizzare sul tema del rispetto i Verdi hanno pensato anche a dei gadget: t-shirt e un adesivo a disposizione di chi lo desidera presso l’Ufficio del partito (Bolzano, Via Bottai 5) oppure ordinabile via e-mail (info@verdi.bz.it) “ed è fatto per essere attaccato nei luoghi in cui questo valore basilare sia stato leso oppure semplicemente per esporlo rendendo visibile la propria opinione”. “Noi crediamo che fare politica sia anche impegnarsi socialmente ed essere da esempio etico. Per questo, anche dopo le elezioni provinciali, ci vogliamo impegnare con costanza e decisione per tutelare e tenere alto un valore di vitale importanza per tutta la società: il rispetto, appunto” così gli ambientalisti, che nei prossimi giorni, annunciano, tappezzeranno il capoluogo con numerosi manifesti per veicolare il loro messaggio.

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