Politics | La polemica

Urzì e Spagnolli, sfida a colpi di tweet

Discussione accesa sul celebre social network fra i due candidati sindaco sul tema della sicurezza.

Galeotto fu l’invito da parte del candidato sindaco del centrodestra Alessandro Urzì a discutere di sicurezza con l’avversario di parte opposta Luigi spagnolli:

E la sfida a singolar tenzone è stata subito accolta da Spagnolli, luogo del duello: Twitter. Il sindaco uscente lancia il primo dardo avvelenato: “Urzì mi sfida a un confronto. Si confronti con gli altri candidati della destra, prima. Sanno solo litigare”. Ma il rivale non molla e cavalca la provocazione: “bando alle chiacchiere: Spagnolli accetta il confronto con il Centrodestra unito che rappresento sulla sicurezza?”.

Il sindaco non ci sta e il botta e risposta prosegue fra accuse di nervosismo e di imbrogli “come modus politico. Spagnolli punta ancora sulla critica alla frantumazione interna del centrodestra accusando Urzì di rappresentare solo una delle destre bolzanine, giammai tutto il centrodestra unito, “se non sapete unirvi fra voi volete unire Bolzano?”, cinguetta beffardo il candidato del centrosinistra.

Provocato nuovamente sulla proposta di un confronto sul tema sicurezza Spagnolli risponde: “se non si è capito, certo che accetto la discussione. Io con le destre. Chi invita Tomada, Benussi, Vettori, Duzzi e Gennaccaro?”. Proprio quest’ultimo interviene nella discussione per tirarsene fuori con un diplomatico “vedetevela fra voi”:

E infine l’ultimo tweet è di Alessandro Urzì che si autoproclama vincitore della contesa per (presunto) abbandono dell'avversario:

Fate le vostre puntate, signori e signore.

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Massimo Mollica Tue, 04/21/2015 - 00:17

Mi permetto, tramite la mia riflessione, di riportare tale articolo nel suo argomento, visto che di politico francamente ora non ha nulla! Il mio personalissimo parere è che il problema sicurezza è nazionale, e in Italia la giustizia oramai esista in modo sbiadito e solo per alcuni. Questo grazie anche a 20 anni di berlusconismo (e incompetenza degli avversari) che hanno distrutto le fondamenta del diritto, e fatto la felicità degli avvocati. Attualmente ritengo che venga tutelata in primis la privacy di chi delinque (sia di chi ruba che di chi uccide). Se poi vogliamo trovare la soluzione definitiva basta eliminare il contante! Senza contante, e tracciando ogni transizione monetaria tramiti calcolatori statali il delinquente, il mafioso, chi sfrutta le donne, il corrotto, il tangentista, chi ci mangia con i soldi pubblici, non potrebbe più farlo! (solo che già li sento i paladini della privacy, che poi sono gli stessi delle categorie sopra…).Detto questo, come può fronteggiare questo problema a CARATTERE NAZIONALE? Non potendo eliminare il contante non esiste la bacchetta magica! Credo per esperienza personale che conti molto il fare comunità! Sì perché solo dimostrando di essere una vera comunità si può limitare queste situazione. E perché si avrebbe quella sensibilità di aiutare chi è in emergenza umanitaria, dandogli dignità e motivo per non delinquere. E perché se si riesce a fare rete allora i malviventi capiranno di non poterla farla franca così facilmente. Detto questo penso che di sicurezza si finirà di parlarne dopo il 10 maggio! Sì perché si ritorna al discorso iniziale dove c’è una forte tutela di chi delinque! E le cose non sono cambiate da anni. Nessuno dei politici che tanto blaterano a destra possono capire cosa significhi vivere con un bordello nell'appartamento sotto il proprio, com’ è successo a me circa 3 anni fa, sotto il governo Berlusconi! Non si può capire lo stato d'animo che passavamo noi condomini dopo un giorno di onesto lavoro, al pensiero che magari qualcuno all'una di notte ti suonasse insistentemente per entrare (ad oggi io ho il campanello disabilitato). E grazie alle telecamere private ma anche alla nostra insistenza sulle forze dell’ordine si scoprì che vi era un giro di prostituzione (prostitute sudamericane ma clienti italianissimi) che generava un giro di parecchi soldi in nero al mese. In quel periodo ci sentimmo soli. E non c’era tutta questa polizia che c’è oggi! In compenso oggi ci sono spaccate (ma a mio avviso è stato un periodo) e si scopre che, da quello che emerge dai giornali, anche a Bolzano Bozen vivono donne costrette alla prostituzione (con clienti italianissimi privi di coscienza!). Per loro non solo esiste la sicurezza ma nemmeno la dignità! Quindi capisco benissimo il gioco delle destre, che è poi lo stesso delle campagne berlusconiane passate, ma si cerchi di ragionare…

Tue, 04/21/2015 - 00:17 Permalink