Economy | Il contenzioso

“Allora regaliamo la fibra ottica alla Provincia"

Cambio drastico di strategia da parte di Brennercom che ora punta su una conciliazione extragiudiziale.

“Ora direte che ci siamo calati le braghe. Non è così, ma se volete scrivetelo pure, non ci interessa”

Il concetto è stato ripetuto più volte oggi durante la conferenza stampa durante la quale i vertici di Brennercom hanno inteso fare il punto della situazione, dal loro punto di vista, dopo il colpo di scena rappresentato dall’emendamento approvato alla Camera dei Deputati, su ennesimo blitz di Karl Zeller, che prefigura un radicale cambiamento del quadro normativo per quanto riguarda la futura gestione delle dismissioni delle quote pubbliche nelle società private

Le contromosse annunciate oggi dal presidente di Brennercom Ferdinand Willeit, dell’amministratore delegato Karl Manfredi e - soprattutto - del principale azionista (Athesia) Michl Ebner, sono state le seguenti. 
Innanzitutto Brenncom ha preso atto degli effetti dell’emendamento Zeller, facendo però in merito alcune osservazioni significative. I vertici dell’azienda hanno ricordato che gli effetti dello stesso avranno efficacia solo quando la legge sarà stata approvata anche dalla Camera (“e lì l’emendamento potrebbe essere ancora stralciato o emendato”). I vertici di Brennercom hanno poi posto a sé stessi e ai presenti il quesito cruciale di fondo sull’eventuale retroattività degli effetti dell'emendamento. “Se riguarda il presente e il futuro allora siamo indifferenti” ha detto Willeit, minacciando invece battaglia se gli effetti delle nuove regole dovessero riverberarsi anche sulla contestata decisione del cda di Brennercom di ‘liquidare’ la Provincia e gli altri soggetti ‘pubblici’ dalla compagine societaria. 
Non sono stato mai così sicuro di aver ragione e di poter vincere in un contenzioso come in questo caso” ha detto in merito Willeit mentre i suoi colleghi annuivano. 

Le vere ‘notizie’ nell’ambito della conferenza stampa sono quindi giunte quando a prendere la parola è stato Michl Ebner. In continuità con il presidente Willeit, il rappresentante di Athesia è tornato a stigmatizzare i metodi poco ortodossi messi in campo dai senatori SVP. Ma ha anche annunciato tra lo stupore dei presenti un vero cambio di marcia nella strategia di ‘conciliazioneadottata fino a questo momento dalla provincia. 

“Proponiamo di cedere gratis alla provincia la gran parte della dorsale di fibra ottica che è in nostro possesso sulle tratte tra Bolzano e Merano e tra Bressanone e Prato Drava, nello specifico 100 linee su 144. Ci terremo quindi solo il minimo indispensabile per proseguire i nostri servizi per gli utenti in loco. Le nostre priorità sono altre, lo sviluppo dell'azienda oggi  è possibile soprattutto a livello nazionale e internazionale, aspetti che sono preclusi alla Provincia”.

Dunque Brennercom ha accusato il colpo. Una ‘vera contrapposizione legale con la Provincia - soprattutto alla luce delle novità normative che tra l’altro aprono un mare di interrogativi con conseguenze anche a livello nazionale in merito al progetto di Renzi di ridurre di molto le partecipazioni pubbliche nelle società - non conviene a nessuno. Brennercom è consapevole di non potersi sviluppare se non si sgancia dalla ‘zavorra’ rappresentata dalla Provincia. Ma allo stesso tempo ricorda alla Provincia stessa che un lungo contenzioso diventerebbe un boomerang per la Provincia stessa. 

Hanno detto che volevano la fibra ottica e così gliela diamo gratis così forse sono contenti” ha ribadito Ebner. Facendo un altro annuncio importante che dà la dimensione dell’”emergenza” rappresentata dalla situazione attuale.

“Già stamani abbiamo avuto un incontro in audioconferenza con il presidente della Provincia Kompatscher nel quale gli abbiamo anticipato la nostra nuova proposta che si aggiunge ai 14 milioni che abbiamo già dichiarato di voler versare per il valore della quota societaria della Provincia. A questo punto occorre lasciare da parte gli aspetti emozionali per lavorare insieme su un piano di assoluta concretezza e trovare una soluzione che metta d’accordo tutti.”

Mentre l’ad Karl Manfredi si affrettava a mostrare ai giornalisti un cavo di fibra ottica, per cercare di rendere intellegibili i particolari tecnici dell’operazione, Michl Ebner si è quindi lasciato ad andare ad un lungo ‘sfogo’ in merito ai risvolti politici, specie all’interno della SVP, della recente contrapposizione tra Brennercom e Provincia

Se il principale azionista fosse stato un ‘non politico’ sarebbe successa la stessa cosa” ha affermato Ebner. Togliendosi però qualche sassolino dalle scarpe. 

“Si può non essere d’accordo su degli aspetti giuridici, ma per quale ragione devo farmi infangare da un senatore della Repubblica? Gli scherzetti e le cattiverie non servono a nulla. Non capisco perché uno deve essere continuamente vessato. E in parte viene anche vessata la famiglia. Non mi metto a piangere, per carità, so che fa parte purtroppo del gioco. I toni esasperati nuocciono al dialogo.”

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Pasqualino Imbemba Thu, 07/30/2015 - 23:09

Welches Vorbild geben diese Manager denn hier ab? Mühselig versucht man, Innovation anzusiedeln, ein Ökosystem dafür zu schaffen, und dann solche Alphamännchen-Aktionen... das sind Signale eines "abgesteckten" Territoriums, einer zu konzentrieren Macht, wo Ideen nicht frei gedeihen bzw. sich nicht entfalten können.

Thu, 07/30/2015 - 23:09 Permalink
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Willy Pöder Fri, 07/31/2015 - 08:25

Einmal unabhängig davon, wer nun mehr oder weniger Aktien an der Brennercom Ag besitzt, man kann dem Unternehmen den Vorwurf einer durchaus lahmen, im Schneckentempo voranschreitenden Realisierung des schnellen Datennetzes nicht ersparen. Eine Paralellele zum DAB drängt sich auf, denn auch inbezug des digitalen Rundfunknetzes doktert und wurstelt man seit bald zwei Jahrzehnten daran herum, und es funktioniert immer noch nicht einwandfrei, obschon die Ras-Grössen diese zweifelhafte Technik so quasi als das Non-plus-ultra über Jahre hinweg angepriesen haben. Es fand in Europa jedoch nur wenige Nachahmer. Die haben schon gewusst, warum sich horrende Investitionen in diese Technologie nicht lohnten. Die meisten Länder, Österreich einschliesslich, hatten offensichtlich nicht so viel "Überflüssiges", um dieses riskante Spiel an die Spitze zu treiben. Jedem Radiohöhrer werden die oftmaligen kurzen Ausfälle nicht entgangen sein. Was sagen Experten dazu: Die Ras lehnte es offensichtlich ab, entsprechende Filter zu installieren. Sie seien sehr teuer.
Beim Glasfasernetz ist man vergleichsweise noch ärger im Verzug. So gut, wie wir uns bei jeder Gelegenheit zu geben pflegen, sind wir also doch nicht, obschon wir uns Europas teuerste 'aktive' sowie 'multirentable' Politiker leisten.

Fri, 07/31/2015 - 08:25 Permalink
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Pasqualino Imbemba Thu, 08/13/2015 - 16:04

In reply to by Willy Pöder

Beim DAB liegt m. M. nach die Schuld weniger bei der Lokalpolitik als bei Europa: Mein seinerzeit sehr teuer gekauftes DAB-Radio kann zum Glück "noch" normales UKW-Radio empfangen, denn sonst wäre es dank Europa nur noch Sondermüll. Denn wir haben es Europa zu verdanken, daß wir in kürzester Zeit von DAB auf DAB+ gewechselt haben und die "alten" (!) Geräte nicht kompatibel sind. Sicher, es gäbe da schon wichtigere Richtlinien umzusetzen, italienweit gesehen.

Thu, 08/13/2015 - 16:04 Permalink
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Alberto Stenico Fri, 07/31/2015 - 23:31

Ma per realizzare l'interesse pubblico ci vuole proprio è sempre una Società Pubblica e la Provincia Imprenditrice? E quando una impresa fa prevalentemente attività commerciale in concorrenza con altri privati, deve avere ancora la Provincia come socia?

Fri, 07/31/2015 - 23:31 Permalink
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Pasqualino Imbemba Thu, 08/13/2015 - 16:01

In reply to by Alberto Stenico

Dipende: Lasciare che siano domanda e offerta a regolare il mercato in questo caso non è concepibile secondo il mio punto di vista, poiché la sfida sta nel portare l'infrastruttura in zone dove il bacino di utenti non copre l'investimento. Ricordo l'esempio nel Regno Unito: La privatizzazione delle linee ferroviarie causò molti incidenti sulle tratte a basso utilizzo e il servizio non veniva erogato equamente. In questo caso, la Provincia dovrebbe essere unica proprietaria dell'infrastruttura fibra ottica, ma il servizio erogato potrebbe essere privatizzato.

Thu, 08/13/2015 - 16:01 Permalink
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Dr. Streiter Sat, 08/01/2015 - 01:22

Natürlich bin ich mit Ihrer Argumentation prinzipiell einverstanden: die Brennercom mit Landesgeldern aufgebaut und strategische Kabel habend darf nicht in die Haende von Mr. Burns (siehe Simpsons: Michl Ebner) gelangen.

Sat, 08/01/2015 - 01:22 Permalink
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Alessandro Zuech Sat, 08/01/2015 - 01:39

Se vogliamo discutere di massimi sistemi circa il ruolo del pubblico e privato comprendo la polemica, tutto il resto è fuori dalla realtà. Incluso un legislatore nazionale che emana decreti as hoc per un caso d'impresa nel quale l'unica cosa di cui non si difetta è l'ottimismo.

Sat, 08/01/2015 - 01:39 Permalink
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Alessandro Zuech Sat, 08/01/2015 - 01:39

Se vogliamo discutere di massimi sistemi circa il ruolo del pubblico e privato comprendo la polemica, tutto il resto è fuori dalla realtà. Incluso un legislatore nazionale che emana decreti as hoc per un caso d'impresa nel quale l'unica cosa di cui non si difetta è l'ottimismo.

Sat, 08/01/2015 - 01:39 Permalink