berlusconi_putin.jpg
Foto: L’Espresso
Politica | Späte Reue

Saviano gegen Italiens Putin-Huldiger

Der Autor Roberto Saviano stellt Italiens Putin-Anhänger an den Pranger.

Nach fast 50 Tagen Krieg zerbricht eine über Jahrzehnte zelebrierte Männerfreundschaft – jene zwischen Silvio Berlusconi und Vladimir Putin. Bei den im römischen Nobelhotel Parco dei Principi stattfindenden „Stati Generali di Forza Italia“ rechnete der Ex-Premier jetzt mit dem russischen Präsidenten ab: „Sono deluso e addolorato, si è assunto una gravissima responsabilità davanti al mondo intero. A Bucha sono stati commessi crimini di guerra e la Russia, non può negarlo. Bisogna mettere fine alle brutalità della guerra e l'Italia deve lavorare perchè si arrivi ad un compromesso accettabile da tutti. La libertà dell'Ucraina deve essere garantita."

Die Zahl der Putin-Huldiger in Italiens politischer Szene, die sich jetzt in Verlegenheit befinden, ist hoch.

Es war Berlusconis erster wichtiger öffentlicher Auftritt nach 31-monatiger Abwesenheit infolge seiner Covid-Erkrankung. Mit dementsprechend langem Applaus wurde er auch empfangen. Auf der Tagung zum vagen Thema L'Italia del futuro ging Berlusconi mit seinem langjährigen russischen Freund hart ins Gericht: „Io Putin l'ho conosciuto 20 anni fa. Mi è sempre parso un uomo di gran buon senso, di democrazia, di pace – peccato davvero per quel che è successo", so der 85-Jährige in seiner 40 Minuten dauernden Rede. Der Ex-Premier sparte nicht mit Kritik an seinem langjährigen Freund, den er auch in seiner Luxusvilla in Sardinien beherbergt und in seiner russischen Datscha besucht hatte. „Non posso e non voglio nascondere di essere profondamente deluso e addolorato dal comportamento di Vladimir Putin che si è assunto una gravissima responsabilità a fronte del mondo intero.“

Doch die Zahl der Putin-Huldiger in Italiens politischer Szene, die sich jetzt in Verlegenheit befinden, ist hoch. Dazu gehört auch die ultarechte Parteichefin der Fratelli d`Italia, Giorgia Meloni, die in ihrem letzten Buch den Kreml-Chef als beispielhaften Politiker lobte: „Uno che difende i valori europei e l' identità cristiana."

 

Am anderen Rand des politischen Spektrums war es Lega-Gründer Beppe Grillo, der 2017 in seinem Blog festgestellt hatte, „che la politica ha bisogno di statisti come Putin." Salvini, der 2015 im EU-Parlament mit einem T-Shirt mit Putin-Bild und dem Slogan „Cedo due Mattarella in cambio di Mezzo Putin“ aufgetreten war, zeigt sich resigniert: „In politica non esistono pentimenti.“

In einem ausführlichen Artikel rechnet Roberto Saviano mit all den Politikern ab, die sich in den vergangenen Jahren auf die Seite Putins gestellt hatten: „Oggi Berlusconi, Salvini e Meloni condannano la guerra in Ucraina. Ma non serviva questo conflitto per comprendere la chiara natura autoritaria e violenta del regime di Putin. Avevamo già le prove della sua responsabilità  negli omicidi di giornalisti e dissidenti politici, avevamo le prove delle sanguinose campagne militari in Cecenia e Georgia, dove erano stati violati i diritti umani. Avevamo già le prove della persecuzione della comunità gay in Russia e della soppressione della libertà di espressione.“