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Quei campi da calcio chiusi… a metà

Sarebbero riservati alle scuole, ma ora i campi al Talvera hanno un "buco" nella rete metallica esterna. Molti gli accessi irregolari; trovato nei campi anche un motorino
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Foto: @Provincia di Bolzano

Sono tra i campi da calcio più belli e curati della Città di Bolzano, quelli in gestione all’Intendenza Scolastica presenti ai prati del Talvera. Dal lunedì al sabato mattina l’utilizzo è riservato alle classi scolastiche e alle Associazioni sportive, il resto delle persone che usufruisce di quei campi da calcio lo fa nel pomeriggio di sabato e durante la domenica in modo assolutamente irregolare. Ad agevolare questo comportamento, che prosegue ormai da anni, è stata la scelta dei gestori della struttura di lasciare appositamente un varco aperto, che consente l’accesso nonostante i cartelli segnaletici lo vietino ed è funzionale a impedire che gli accessi avvengano rompendo le reti perimetrali. "Malgrado la videosorveglianza - affermano i gestori - il lunedì mattina capita che vengano ritrovati all’interno della struttura pezzi di vetro di bottiglia, molta immondizia e persino un motorino". La scelta sembra quindi indicare una chiusura dei campi solo formale che, di fatto, non ci si aspetta neppure venga più rispettata. Il Presidente della Circoscrizione Gries San Quirino (zona nella quale sono presenti i campi), Diego Laratta, lancia la proposta di consentire definitivamente l’accesso a tutti, concorde anche la Direttrice del VKE Angelika Stuefer, ma l’Ufficio Finanziamento Scolastico la vede come una soluzione impensabile.

 

Struttura pubblica non aperta a tutti

 

“La struttura è scolastica ed è riservata alle Associazioni sportive e agli studenti delle scuole di lingua italiana e tedesca, non è aperta a tutti. Il varco che abbiamo deciso di creare è una apertura di servizio funzionale ad impedire i danni alle reti circostanti che, in passato, venivano costantemente tagliate”, spiega Carlo Dalle Luche, Direttore dell’Ufficio competente, interpellato da Salto.bz. “Il problema, ora, è che il lunedì mattina viene ritrovata moltissima sporcizia lasciata nel fine settimana ed è quindi stato attivato un servizio di pulizia”, continua. “Personalmente sarei anche d’accordo ad aprire i campi a tutti, ma questa è una struttura scolastica con materiali di qualità, come l’erba sintetica, non un campetto da calcio con le porte resistenti e fatto per durare nel tempo. Aprirla a tutti significherebbe rovinarla”. L’attuale soluzione trovata sembra quindi essere un paradossale compromesso tra la possibilità di accedere in modo irregolare rompendo le reti esterne, e la possibilità di accedere, sempre in modo irregolare, senza però manomettere le reti esterne. A non essere risolto è il problema della sporcizia. “È impensabile aprire la struttura a tutti senza sorveglianza. In passato era stato chiesto alle Associazioni se volessero avere i campi in gestione nel fine settimana, ma nessuno si è dichiarato interessato, anche perché non c’è un guadagno economico. In linea di principio, quindi, sarebbe giusto tenere chiuso, ma visto che l’accesso avviene lo stesso, abbiamo appunto lasciato un varco aperto” conclude Dalle Luche.

 

Laratta: “Una soluzione insensata”

 

Il Presidente di Gries San Quirino non vede molte alternative se non quella di aprire i campi da calcio a tutti. “Trovo insensato lasciare aperto un buco e dire che il campo è chiuso al pubblico. Quasi tutti accedono ai campi comunque, tanto vale lo si faccia in modo regolamentato. Ad oggi possono entrare tutti, eccetto coloro che non riescono fisicamente a passare attraverso il varco, come le persone con disabilità motorie che magari vorrebbero godersi i campi con i propri coetanei e invece si ritrovano escluse. Non ha alcun senso tenere tutto chiuso solo per conservarne la buona condizione, anche perché, a quanto pare, l’uso avviene comunque. Inoltre - si chiede Laratta - chi paga i danni se qualcuno si fa male dopo essere entrato in modo irregolare?".
Per Laratta bisognerebbe dare priorità a scuole e società sportive, ma, nel momento in cui i campi sono liberi, bisogna aprirli a tutti. "A Bolzano non sono presenti molti campi da calcio ad uso gratuito. La mia generazione viene spesso criticata per il fatto che vive online e davanti agli schermi, allora diamole la possibilità di usare le strutture sportive presenti in città, magari anche sostenendo delle spese economiche. Tra l’altro - conclude - non ci sarebbero costi aggiuntivi a quelli attuali poiché già ora avviene una frequentazione non autorizzata dei campi e le spese per la pulizia vengono già sostenute".

Su una linea simile anche la Direttrice del VKE, Angelika Stuefer: “Siamo a favore di una apertura dei campi gioco, perché favoriscono incontro e relazioni. È chiaro che per le Associazioni gestire una struttura pubblica tutti i fine settimana è un grande impegno e una grande responsabilità. A noi, almeno recentemente, non è mai stato chiesto; forse bisognerebbe ricercare ancora tra le società sportive”.