Chronicle | In eigener Sache

Ciao, Luca!

Luca Sticcotti lascia dopo quasi 5 anni Salto. Un addio.
img_2819.jpg
Foto: salto
Eh sì, Luca Sticcotti lascia Salto.
Che dire? Innanzi tutto, grazie!
Per averci creduto dal primo giorno che ci siamo incontrati. Per aver sempre sostenuto la necessità di un mezzo d’informazione bilingue. Per non aver mai intelligentemente preteso una proporzionale ponderata su ogni parola scritta pubblicata. Per aver dato solidità e profilo al nostro prodotto editoriale. Per avere sempre lavorato ai rapporti interpersonali e contribuito al clima lavorativo in redazione. Per essersi adattato, inventato e reinventato più volte in questa avventura, che dura da quasi 5 anni. Per essersi fatto avanti, assumendo il peso della responsabilitá quando le circostanze lo richiedevano.
Luca Sticcotti è una persona curiosa, poliedrica e con senso del umore. Una persona che vive la cultura con grande modestia e senza pavoneggiarsi. Persona con alti principi, capace di rari momenti di irascibilità fugace. Che come giornalista conosce molto bene la responsabilità della sua professione e pratica con impressionante costanza il rispetto della deontologia - o meglio – il rispetto verso il soggetto di cui scrive.
 Salto perde un gentiluomo del giornalismo e un tassello importante della sua identità.
Insomma, Salto perde un gentiluomo del giornalismo e un tassello importante della sua identità. Nella convinzione che Luca Sticcotti sarà sempre uno di Salto e nella speranza che le nostre vie continueranno sempre a incrociarsi.
Buona fortuna per le prossime sfide professionali.
 

Per l´ editore Demos2.0
Maximilian Benedikter

Per la redazione
Christoph Franceschini