Indifferenza
Foto: edizioni alpha beta verlag
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Indifferenza

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Due case editrici, tre biblioteche pubbliche, dieci autori, cinque di lingua italiana e cinque di lingua tedesca. Sono queste le cifre dell’addizione il cui risultato sono i volumi dell’antologia dedicata alle parole del nostro tempo. Più significativa, in effetti, la scelta dei curatori non poteva essere. I primi due volumi, cinque racconti per ciascuno, presentati due anni fa avevano come tema chiave quello del risentimento. Il secondo movimento di questa sinfonia letteraria è invece dedicato ad un altro compagno della nostra epoca: il sentimento dell’indifferenza, Gleichgültigkeit.

Gli editori, per tutti i volumi, sono la casa Alpha Beta di Merano e la Limbus Verlag di Innsbruck. I curatori sono rimasti Anna Rottensteiner e Giovanni Accardo. L’intuizione è quella di proporre i lavori ispirati alla parola chiave e tradotti anche nelle altre lingue. Un confronto che anche un viaggio nelle inquietudini di un mondo che, tra risentimento e indifferenza, pare muoversi in tempi come quelli che stiamo vivendo.

Anche la presentazione di questo secondo volume ha assunto, volutamente, un carattere del tutto speciale. Si è voluto replicare ciò che avvenne prima dell’entrata nel lungo tunnel della pandemia. Le tre biblioteche pubbliche di Bolzano hanno organizzato la presentazione nel cortile della scuola Longon di via Manci. È il luogo fisico dove, se un’incredibile sequenza di ostacoli burocratici e di barriere giuridiche a volte incomprensibili non l’avessero impedito, la biblioteca Tessmann, la Civica di Bolzano e la Claudia Augusta avrebbero dovuto già da tempo trovare una sistemazione più moderna e dignitosa di quelle attuali, uno spazio dove realizzare, assieme e separatamente, quella promozione della cultura che rientra nei loro compiti fondamentali.

A due anni dalla prima presentazione, invece, ci si è ritrovati nello stesso cortile, a parlare di libri e di letteratura ma anche, forse non a caso, di indifferenza.

Lo hanno fatto, con l’introduzione e la regia del germanista Luigi Reitani, la curatrice Anna Rottensteiner e alcuni tra gli scrittori protagonisti di questa avventura, che hanno letto le pagine dei loro racconti e ne hanno delineato il senso. Riflessioni, tra l’intimo e il politico, su un modo di porsi di fronte alla realtà, quello dell’indifferenza, che, come giustamente viene sottolineato nel risvolto di copertina, attraversa nelle sue svariate declinazioni tutta la letteratura del novecento.

Una cosa è certa. Come ha affermato Anna Rottensteiner la letteratura, scrivere e leggere libri e racconti, è esattamente il contrario dell’indifferenza, è empatia, coinvolgimento, emozione.