Politics | L'emergenza

“Nessuna speculazione politica”

Coronavirus, lettera dei governatori del Nord chiede di escludere dalle scuole gli alunni tornati dalla Cina. Kompatscher si smarca. Vettorato: “Sensibilità diverse”.
Vettorato, Giuliano
Foto: USP

C’è una lettera di cui oggi parlano tutti. È quella inviata dai governatori color Lega di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e provincia di Trento al ministro della Salute Roberto Speranza in cui si chiede che il periodo di isolamento come misura di prevenzione per il Coronavirus previsto per chi rientra dalla Cina sia applicato anche ai bambini che frequentano le scuole. “Non c’è nessuna volontà di contrapposizioni politiche, né tantomeno di ghettizzare: vogliamo solo dare una risposta all’ansia dei tanti genitori visto che la circolare non prevede misure in tal senso”, ha specificato Luca Zaia, che ha sottoscritto la missiva insieme ad Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga e Maurizio Fugatti.

Il documento diramato sabato scorso, 1 febbraio, alle scuole dal ministero all’Istruzione contiene “Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina”. Nel provvedimento si legge ad esempio che in caso di insorgenza di sintomi il ministero chiede di chiamare il 1500 o i centri regionali di riferimento, proteggere le vie aeree con mascherina ed evitare contatti stretti fino alla definizione della situazione sanitaria da parte del personale sanitario. Ma alcuni governatori domandano di più.

Non è della stessa opinione invece il Landeshauptmann Arno Kompatscher che ha deciso di non firmare la lettera ricordando che la Provincia di Bolzano sta applicando i protocolli ministeriali. Scansa la polemica l’assessore Giuliano Vettorato: “Il commissario per l’emergenza Coronavirus è Kompatscher - dichiara su salto.bz l’esponente del Carroccio -, se non ha voluto firmare avrà le sue buone ragioni perciò andiamo avanti su questa strada, posso solo dire che non vedo alcuna speculazione politica in questa iniziativa partita dal Veneto, si tratta semplicemente di sensibilità diverse fra i governatori del Nord”. E aggiunge: “Si fa sempre in tempo a sottoscrivere la lettera in un secondo momento se la situazione dovesse cambiare, il monitoraggio è comunque costante e ho grande fiducia nei medici”.

L’Istituto superiore di sanità ha nel frattempo chiarito che i provvedimenti già adottati “tutelano la salute dei bambini e della popolazione” e che “l’Italia è tra i paesi che hanno adottato le misure più ampie ed articolate”. “Altri Paesi europei non hanno adottato misure specifiche per la popolazione scolastica”, ha sottolineato ancora l’Iss concludendo che “tutte le persone che rientrano dalla Cina se manifestano sintomi delle alte vie respiratorie o se sono state in contatto con portatore di coronavirus negli ultimi 14 giorni sono soggette a controllo sanitario così come i loro contatti”.

La stessa ministra Lucia Azzolina aveva ribadito nella mattinata di ieri (3 febbraio) che non ci sono motivi per escludere gli alunni dalla scuola, “non voglio che si creino inutili allarmismi, la propaganda non fa bene”, aveva affermato la responsabile del dicastero dell’Istruzione. Il presidente Fugatti, interpellato dall’Ansa, ha puntualizzato che l’iniziativa dei quattro governatori non intende contrapporsi all’azione di governo con il quale “stiamo anzi intensamente collaborando”. Non si tratta, ha detto Fugatti di “procedure discriminanti che indistintamente colpiscono tutti, ma di proseguire quell'approccio prudenziale e non allarmistico che abbiamo adottato fino dall'inizio, con grande collaborazione anche da parte dell’Associazione cinesi in Trentino”. 

 

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Daniele Menestrina Tue, 02/04/2020 - 14:43

Leggo primo firmatario Luca Zaia del Veneto, quello che due anni fa si era opposto al decreto governativo sull'obbligo vaccinale per i bambini negli asili e scuole ricorrendo perfino alla Corte. Non c'è che dire, bella coerenza.

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Massimo Mollica Tue, 02/04/2020 - 15:36

Non si tratta di sensibilità ma di conoscenza delle regole. Come sottolinea l'ex presidente del Tretino Ugo Rossi, se tu sei a capo di una provincia autonoma non hai bisogno di scrivere lettere di alcun genere. Qui la figura barbina l'ha fatta Fugatti. Proprio come scritto su un articolo de IlDolomiti.
Il presidente Kompatcher sa che siamo noi a decidere e avrà fatto le sue valutazioni. Signore e signori questa è l'autonomia!

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