Centrodestra, SVP
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Politics | Lo scenario

Dove ci porterà la destra?

Salvini tuona contro l'Ue, i Freiheitlichen contro il liceo internazionale. Scioccante la facilità con cui l'Svp ha abbandonato principi che sembravano granitici.
  • Eccoci dunque arrivati alle ultime battute della breve stagione del reality show “Trova il tuo partner (di giunta)”. Dopo le puntate dedicate alla presentazione dei papabili, la giuria SVP ha votato a stragrande maggioranza di voler convolare a giunta con i rappresentanti della destra italiana e della destra tedesca - non una vera sorpresa visto i molti avvicinamenti con il partito di Giorgia Meloni, ma scioccando comunque per la facilità con la quale principi che si pensavano granitici sono stati abbandonati.

    Nelle prossime puntate toccherà ai prescelti e alle prescelte promettere di comportarsi bene, forse firmare una dichiarazione che dirà che certo che sì, anche loro credono ai valori che la SVP ha appena buttato alle ortiche, e contemporaneamente rassicurare i propri elettori che no, mai, loro non faranno mai da foglia di fico alla Stella Alpina. Dopodiché ci aspetta solo il gran finale, con la distribuzione dei ruoli e la promessa di governare felici e contenti.

    Ma mentre al termine di un reality abbandoniamo i protagonisti al loro destino, la puntata finale sarà solo l’inizio della nostra nuova realtà: una SVP spostata chiaramente a destra (l’esito del voto interno non lascia dubbi) e un Landeshauptmann che con questa virata rischia di perdere la propria credibilità. Sullo sfondo i partiti dell’estrema destra tedesca, i veri vincitori delle elezioni di ottobre, che hanno tutto da guadagnare da una giunta che, se non manterrà le promesse su sicurezza, immigrazione, lupi e altri loro cavalli di battaglia, porterà solo acqua al loro mulino.

    Soltanto nelle ultime 24 ore, immediatamente dopo il voto interno della SVP, sono stati mandati due segnali dai potenziali partner di giunta che indicano la realtà con la quale l’ex Sammelpartei  avrà a che fare, che avrà la meglio su qualsiasi dichiarazione di intenti che potrà estorcere. Da una parte il leader della Lega Matteo Salvini che a Firenze, dopo aver raccolto intorno a sè il meglio della destra estrema europea, tuona contro l’Unione Europea; dall’altra la dichiarazione dei Freiheitlichen contro la creazione di una classe inglese al Wiss Lyz per violazione del principio della scuola madrelingua. Senza una bussola dei valori ma solo con lo sguardo ai numeri (e sperando di controllare partiti che hanno in comune l’aver mancato gli obiettivi elettorali) la SVP si ritrova con partiti che tuonano contro i valori europei e criticano le scelte concrete fatte per aprire l’Alto Adige al mondo.

  • Ulli Mair: La più votata del partito "liberalnazionale" è stata la consigliera uscente. Foto: Giuseppe Musmarra Salto.bz

    D’altronde già all’indomani del voto Ulli Mair aveva indicato quello che i Freiheitlichen avevano imparato dalla sconfitta elettorali. In una intervista a Salto aveva detto che in campagna avevano usato toni troppo pacati e si erano attenuti troppo ai fatti, dicendosi dispiaciuta di non aver fatto come l Süd-Tiroler Freiheit (STF) di Svenn Knoll, che aveva rubato i temi storici dei Freiheitlichen (immigrazione e sicurezza) e li aveva urlati. I suoi compagni di partito avevano poi osservato di non aver puntato su TikTok, come invece aveva fatto la STF - un’altra cosa da copiare al partito fondato da  Eva Klotz.

    La realtà sembra dargli ragione. I social media vengono usati mirabilmente dalle destre, in tutte le loro declinazioni nazionali, con un messaggio trasversale e vincente: le cose vanno male e possono solo andare peggio. Da Donald Trump e il suo messaggio di una “carneficina americana” che andava fermata in poi, questi messaggi si diffondono rischiando di avvelenare il discorso politico anche qui, in una delle regioni più ricche d’Europa - dove certo non sono tutte rose e fiori ma dove i mezzi (finanziari e non) per il contrasto a molti problemi ci sarebbero.

  • I messaggi di paura e chiusura sono facili da diffondere e sembrano aver funzionato anche qui - così si spiega almeno in parte la vittoria della STF in zone dell’Alto Adige dove non ci si aspettava una risposta simile. In una intervista con la ff del 2 novembre Kurt Moser, l’ex coordinatore della SVP di Moos in Passeier (dove STF ha stravinto e Knoll ha preso più voti di Kompatscher) racconta: “Qui non abbiamo problemi con i lupi, eppure i lupi sono un problema enorme. Non abbiamo stranieri qui, eppure gli stranieri sono un problema enorme. Internet è diventato un enorme acceleratore. Non importa chi dice qualcosa, non importa dove succede qualcosa, si diffonde a macchia d’olio. Non importa quanto duramente si combatta contro di essa, non ci sono chance”. E continua: “Un tempo avevamo circa mille membri dell’SVP nella nostra comunità. Le persone si riunivano, parlavano, stavano insieme. Oggi l'SVP conta forse 250 membri. Soprattutto i giovani fissano i loro cellulari invece di ascoltare i politici locali”. Concludendo che “tutti sono impotenti contro questa tendenza.” 

    Tendenza che troverà un’ampia cassa di risonanza nei partiti di estrema destra dell’aera tedesca come Alternative für Deutschland (AdF), che dieci anni fa si era appena affacciata sulla scena politica, come partito di protesta nella ex DDR mentre oggi riscuote il 18 percento dei consensi in Hessen/Assia e il 21 per cento nei sondaggi nazionali. O la FPÖ austriaca, che guarda a Jürgen Wirth Anderlan come un vero eroe tirolese contro la dittatura sanitaria. I numeri dei voti a destra alle elezioni provinciali forse non sono aumentati rispetto a dieci anni fa, ma il contesto locale e globale è molto diverso, così come quello economico, e richiede prese di posizione nette e decise.

    Il populismo è una sorta di bostrico, un Borkenkäfer mentale, causato da tempeste reali - l’inflazione e i salari bassi, la pandemia, la migrazione illegale, i problemi legati alla sicurezza e all’integrazione, gli scandali nella SVP, e sì, anche il lupo - alimentato da venti di propaganda e da una siccità di soluzioni concrete. Come con il parassita vero, anche questo Borkenkäfer si sconfigge nel lungo termine solo con azioni condivise e fatti concreti, che possono metterci un po’ di tempo a dare risultati ma sono le uniche che garantiscono poi una ricrescita morale.

    Scegliendo di andare con partiti che offrono soluzioni fallaci a problemi veri, la SVP ha perso l’occasione di ridefinirsi, di produrre una nuova classe dirigente e una nuova cultura politica. Si sposta a destra, dove parte della sua anima già risiedeva, cercando di guadagnare consensi là dove li ha persi. Di solito però, come il pubblico dei reality show, l’elettorato incline ad ascoltare le sirene populiste finisce per premiare l’originale a scapito delle brutte copie. 

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Hartmuth Staffler Tue, 12/05/2023 - 19:03

Rechts ist nicht gleich rechts. Es gibt in Südtirol die rechten italienischen Parteien, die sieh immer noch darauf berufen, dass Italien Südtirol unter vielen Opfern erobert habe, was zwar nicht stimmt und auch wenn es stimmen sollten ein sehr fragwürdiges Argument wäre, und dass sie uns, wie es auf dem sogenannten Siegesdenkmal steht, die Kultur gebracht haben. Es gibt eine rechte deutsche Partei, die sogenannten Freiheitlichen, die sich an die österreichische FPÖ anlehnen und damit gleich wie diese Partei den Schaukelkurs zwischen einer vernünftigen rechtsliberalen Partei und einer absolut unvernünftigen, Tatsachen leugnenden rechtspopulistischen Partei mitmachen. Dann gibt es im deutschen rechten Lager den Wirt an der Lahn, den mit dem unsäglichen FPÖ-Chef Kickl die Wissenschaftsfeindlichkeit und die absurde Logik im Kampf gegen das Impfen verbindet. Sie werden wohl kürzlich bei ihrem Treffen in Wien bei einem Gläschen Entwurmungsmittel auf ihre Freundschaft angestoßen haben. Dann gibt es auf deutscher Seite noch die Südtiroler Freiheit, die meist pauschal dem sogenannten rechten Lager zugeordnet wird. Dabei ist Freiheit international eher ein linkes als ein rechtes Thema, die STF ist europaweit auch fast nur mit linken Parteien verbündet, aber das wird in Südtirol nicht registriert, weil man nicht gerne über den Tellerrand schaut. Und italienische Faschisten sind dem Kompatscher natürlich lieber als Tiroler Patrioten.

Tue, 12/05/2023 - 19:03 Permalink
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Am Pere Wed, 12/06/2023 - 09:11

In reply to by Hartmuth Staffler

Banalizzando l'STF, che nelle loro fila raccoglie tutt'ora separatisti e sostenitori della guerra negli anni sessanta contro lo Stato Italiano, lei manifesta quanto sia ancora legato al partito con il quale intraprese alcuni battaglie elettorali, senza averne però il desiderato successo.

Wed, 12/06/2023 - 09:11 Permalink
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Luca Caldarelli Wed, 12/06/2023 - 08:27

Che bel pezzo, complimenti. Documentato, chiaro nell'esporre i fatti ed esplicito nel disegnare scenari. Illuminante, soprattutto nel suggerire azioni di contrasto di lungo periodo, il paragone localista populismo-bostrico. Grazie, vado a recuperarmi l'intervista a Moser!

Wed, 12/06/2023 - 08:27 Permalink
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pérvasion Wed, 12/06/2023 - 18:47

Die weitaus schlimmste Partei der möglichen künftigen Koalition kommt in dem Beitrag gar nicht vor, hat das einen Grund?

Wed, 12/06/2023 - 18:47 Permalink
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Simonetta Nardin Fri, 12/15/2023 - 14:00

In reply to by pérvasion

Immagino si riferisca a Fratelli d'Italia... Il Beitrag voleva focalizzarsi sui risultati della destra tedesca, sull'influenza che avrà sulla SVP, e su come potrà evolversi nei prossimi anni. Sulla coalizione con FdI è stato (giustamente) scritto e detto molto e anche ora si critica molto la scelta della SVP di coalizzarsi con loro, a me sembrava importante sottolineare il peso di Freiheitlichen, STF e JWA per il futuro della SVP e del Land.

Fri, 12/15/2023 - 14:00 Permalink
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Simonetta Nardin Fri, 12/15/2023 - 14:00

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Immagino si riferisca a Fratelli d'Italia... Il Beitrag voleva focalizzarsi sui risultati della destra tedesca, sull'influenza che avrà sulla SVP, e su come potrà evolversi nei prossimi anni. Sulla coalizione con FdI è stato (giustamente) scritto e detto molto e anche ora si critica molto la scelta della SVP di coalizzarsi con loro, a me sembrava importante sottolineare il peso di Freiheitlichen, STF e JWA per il futuro della SVP e del Land.

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