Politics | Merano

“Rösch sindaco, ma esce indebolito”

Dal Medico ha perso per 37 voti: “Un niente, la città è divisa in due. Il sindaco non ha la maggioranza dei meranesi. Traffico e economia, dovrà scendere a patti”.
Dario Dal Medico, Paul Rösch, Merano
Foto: Salto.bz

salto.bz: Dario Dal Medico, ha perso il ballottaggio a Merano per soli 37 voti rispetto a Paul Rösch, dopo uno scrutinio tutto in testa: una sorpresa amara nel finale?

Dario Dal Medico: siamo stati avanti fino all’ultimo e l’ultima sezione ci ha voltato le spalle, tutto qui. È stato comunque un testa a testa, anche se pensavo che almeno un centinaio di voti ci avrebbero separato, o io o lui. Invece così la città risulta sostanzialmente spaccata in due.

Si sente “co-sindaco” di Merano in virtù di questa quasi-parità?

No, affatto. Adesso la palla passa in mano a Rösch e sarà lui a decidere cosa fare. Io sono contento di avere fatto oltre tremila voti in più rispetto al primo turno, un risultato enorme. Ringrazio tutti quanti, una prova di fiducia.

La città è spaccata in due. Ma noi non chiediamo nulla. La palla passa in mano a Rösch, sarà lui a decidere cosa fare

Lei e le Civiche, Alleanza e Civica per Merano, chiedete di partecipare alla maggioranza?

Nessuna richiesta da parte nostra, assolutamente no. Sta al nuovo sindaco decidere a chi rivolgersi. All’Svp, a noi, alla Lega o a Fratelli d’Italia, a chi vuole. Sta a lui cercarsi la maggioranza. Noi non abbiamo chiesto niente, non abbiamo chiesto appoggi per il secondo turno. Io sono sempre stato un’alternativa al sindaco che ha ottenuto la riconferma e non avanzo nei suoi confronti nessuna richiesta.

Quando dice che la città è spaccata, allude anche alla necessità di trovare un modo di ricomporla?

Penso prima di tutto agli elementi positivi. C’è stato un aumento dell’affluenza al voto, è stato bello. Inoltre, di favorevole c’è che è stata una campagna elettorale educata, corretta, fair come si dice, costruttiva. Questo ha fatto dividere la città in due parti uguali. Il dato è che su 14.000 voti una differenza di 37 è niente. Non è mai successo.

Si apre una fase di attesa?

Sicuramente.

Dal mio punto di vista, il sindaco esce molto indebolito. La sua politica ideologica non rappresenta la maggioranza della popolazione di Merano. Dovrà mediare

Quali sono le conseguenze politiche, a suo giudizio, di questo risultato?

Secondo me Rösch ne esce molto indebolito. Dal mio personalissimo punto di vista. La sua politica ideologica non rappresenta la maggioranza della popolazione di Merano. Ecco, non potrà mai dire che rappresenta la maggioranza: siamo sostanzialmente pari.

Pensa che il nuovo sindaco dovrà modificare le proprie priorità?

Adesso vedo difficile per lui andare avanti e chiedere di entrare in maggioranza a forze che erano sostanzialmente dalla mia parte. Dobbiamo analizzare il voto Svp, ma in sintesi ce lo siamo diviso. Lui ha guadagnato quanto, 1.200-1.300 voti rispetto al primo turno, io ne ho guadagnato più di 3.000.

Intende dire che non riuscirà a trovare una maggioranza?

Dico solo che sui temi principali del programma, che sono quelli del traffico e dell’economia, deve scendere molto a patti se vuole aggregare le forze per una coalizione di governo.

Lei è disponibile?

Io questo non l’ho mai detto. Stimo la persona ma abbiamo idee diverse. Vediamo cosa succede.

 

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Martin Daniel Mon, 10/05/2020 - 08:55

Die Zahlen, die Dal Medico nennt, stimmen so nicht: Rösch hat knapp 2.300 Stimmen gegenüber dem ersten Wahlgang dazu gewonnen (hatte 4.784).

Mon, 10/05/2020 - 08:55 Permalink
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Karl Trojer Mon, 10/05/2020 - 09:18

Gentile Signor Dal Medico,
la politica di Rösch era tutt´altro che ideologica, ossia partitica, ma egli dava priorità ai contenuti, come il benessere comune, la partecipazione dal basso, l´interetnicità. E´vero che Lei ha perso per pochi voti, ma il Suo commento : "il sindaco esce molto indebolito" manca di generosità... Magari riuscite, ciò nonostante, a collaborare in giunta per il bene di Merano. Delude comunque la bassa partecipazione alla votazione; anche se era di qualche punto superiore a quelle precedente, che meno della metà dei cittadini non votino dovrebbe essere un segno d´allarme incitante ad azioni di maturazione politica.

Mon, 10/05/2020 - 09:18 Permalink