Economy | I dati

Come cambiano i consumi

Auto elettriche e sushi take away. Le novità del paniere ISTAT, quello usato ogni anno per misurare i consumi degli italiani (e l'inflazione).
Carrello spesa
Foto: upi

Le Automobili elettriche e ibride elettriche, nuove ed usate, ma anche il Monopattino elettrico sono i nuovi mezzi di trasporto nel paniere ISTAT. Tra i servizi di ristorazione, invece, entrano il Sushi take away e la consegna pasti a domicilio: sempre più italiani ne fanno uso. Sono le novità più significative comunicate dell'Istituto nazionale di Statistica, che come ogni anno ha rivisto l’elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento della rilevazione dei prezzi al consumo, e aggiornato le tecniche d’indagine e i pesi con i quali i diversi prodotti contribuiscono alla misura dell’inflazione. Nel paniere del 2020 utilizzato per il calcolo degli indici NIC (per l’intera collettività nazionale) e FOI (per le famiglie di operai e impiegati) figurano 1.681 prodotti elementari (1.507 nel 2019), raggruppati in 993 prodotti, a loro volta raccolti in 410 aggregati.

Per il calcolo dell’indice IPCA (armonizzato a livello europeo) si utilizza invece un paniere di 1.700 prodotti elementari (1.524 nel 2019), raggruppati in 1.012 prodotti e 414 aggregati.

"L’aggiornamento del paniere - spiega un comunicato dell'Istituto nazionale di Statistica - tiene conto dei cambiamenti emersi nelle abitudini di spesa delle famiglie, dell’evoluzione di norme e classificazioni e in alcuni casi arricchisce la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati". Oltre alle auto elettriche, per quanto riguarda l’ingresso di prodotti che hanno acquisito maggiore rilevanza nella spesa delle famiglie ci sono il Servizio di barba e baffi, i Trattamenti estetici per uomo e gli Apparecchi acustici. Ad arricchire la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati, invece, sono inclusi nel paniere il servizio di Lavatura e stiratura camicia (tra i Servizi di lavanderia abiti) e l’Applicazione dello smalto semipermanente (tra i Trattamenti di bellezza).
Quest'anno nessun prodotto è uscito dal paniere. Nel 2019 invece se n'erano andati cd e dvd vergini da registrare, mentre erano entrati i frutti di bosco e lo zenzero, nel segmento di consumo "Radici, bulbi non amidacei, funghi e altri vegetali".

 



Una novità segnalata dall'ISTAT riguarda la rilevazione dei prezzi per i prodotti grocery: da gennaio 2020 la rilevazione dei prezzi al consumo dei beni alimentari confezionati, beni per la cura della casa e della persona) tramite scanner data interessa non solo gli ipermercati e supermercati, ma anche i discount, le piccole superfici di vendita (note anche come “libero servizio”, punti vendita con superficie compresa tra i 100 e i 400 metri quadrati) e gli specialist drug. "Con l’estensione dell’utilizzo degli scanner dataa queste tre tipologie distributive cessa, per la quasi totalità dei prodotti grocery, la rilevazione tradizionale effettuata dagli Uffici Comunali di Statistica5, che invece continua a essere utilizzata per la rilevazione dei prezzi dei prodotti alimentari freschi" spiega l'ISTAT.

Per quanto riguarda il territorio di Bolzano, a dicembre 2019 nel Comune l’indice generale dei prezzi al consumo per l’intera collettività è salito dell’1,0% rispetto allo scorso mese di novembre, mentre rispetto a dicembre 2018 segna +1,4%. Le variazioni più significative riguardano il prezzo di yogurt (+4,4%), vegetali freschi (+4,2%), carne suina (+3,8%), riso e margarina/altri grassi vegetali (entrambi +2,1%), tè (+1,8%), burro e caffè (entrambi +1,6%), succhi di frutta/verdura (+1,5%).