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Strage di Lutago, oggi l’interrogatorio

L'investitore stamani davanti al giudice. Perizia tecnica per stabilire la velocità dell’auto. Si profilano maxi risarcimenti. La proposta: campagne shock sull'alcol.
Auto Lutago
Foto: Carabinieri Bolzano

Sarà ascoltato stamani (8 gennaio) dagli inquirenti nell’interrogatorio di garanzia il 27enne che a Lutago, sabato notte, ha provocato l’incidente costato la vita a sei giovani tedeschi, morti sul colpo, a cui successivamente si è aggiunta una settima vittima. Una perizia tecnica stabilirà la velocità con la quale viaggiava l’Audi TT guidata dall’operaio di Chienes al quale, subito dopo lo schianto, è stato trovato un tasso alcolemico pari a 1,97 grammi per litro, quasi quattro volte oltre il limite consentito. L’investitore, accusato di omicidio stradale plurimo e lesioni gravi, è assistito dall’avvocato d’ufficio Alessandro Tonon e si trova nel carcere di Bolzano dove è stato sottoposto a una cura farmacologica perché molto provato, come riferisce il suo legale. Intanto si profilano maxi risarcimenti per le vittime, di diversi milioni di euro.

Per quel che riguarda i feriti 2 pazienti si trovano ancora in trattamento di terapia intensiva: uno nell’ospedale di Bolzano in condizioni cliniche assai critiche, e un altro in condizioni stabili a Brunico. Inoltre sono 4 le persone assistite in regime di ricovero, tutti i 4 in fase di miglioramento delle condizioni cliniche (1 paziente ad Innsbruck, 1 paziente a Brunico, 2 pazienti a Bressanone).

 

Misure in campo

 

Sulla necessità di fare di più sul piano della prevenzione è intervenuta la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese anche in riferimento alla strage in Valle Aurina. “Insieme alle altre istituzioni interessate e con il coinvolgimento delle amministrazioni locali - ha detto la responsabile del Viminale - mi farò promotrice di un tavolo di coordinamento per una campagna informativa straordinaria, rivolta innanzitutto alle giovani generazioni, sui rischi legati alla violazione delle regole della circolazione stradale e in particolare di quelle previste sul divieto di guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Ho già chiesto a tutti i prefetti di realizzare, con l’ausilio degli Osservatori sulla incidentalità stradale, un monitoraggio periodico sulle cause e sulle dinamiche più ricorrenti dei sinistri anche al fine di orientare in maniera specifica iniziative da svolgere sui territori”.

Campagne shock come per le sigarette è la proposta che nel frattempo arriva dal presidente della Società italiana di psichiatria (Sip), Enrico Zanalda: “Mettere immagini cruente degli incidenti causati dall’alcol su bottiglie e lattine colpirebbe e attirerebbe l’attenzione di quei giovani che le comprano. Va infatti chiarito che assumere alcol anche in quantità ridotte può avere effetti devastanti se ci si mette alla guida di un’auto”.