Society | L'onorificenza

Madre coraggio dell’autonomia

Lidia Menapace, figura di spicco del femminismo italiano del XX secolo, è stata insignita del titolo di personalità politica dell’anno 2018. La Laudatio.
Menapace, Lidia
Foto: web

Gentile Signora Lidia Menapace,

Sehr geehrte Frau Landesrätin Waltraud Deeg, 

Gentile signore e gentili signori, sehr geehrte Damen und Herren, 

stimeda seniëures, stimei seniëures!

 

Ci siamo riuniti quest’oggi per onorare una personalità straordinaria. La signora Lidia Menapace, che questo mercoledì ha festeggiato il suo 95° compleanno - le nostre più vive congratulazioni - può essere considerata una delle figure principali del femminismo italiano del XX secolo. Ma sarebbe riduttivo limitarla solo a questo ruolo. Non andrà mai dimenticato, infatti, il suo ruolo importantissimo nell'elaborazione della nostra autonomia. 

In particolare, ricordiamo il Convegno organizzato nel 1961 da "Amici e Collaboratori del Mulino" su "Una politica per l'Alto Adige", tenutosi a Bolzano nella sede del Consiglio Provinciale. In quegli anni, esponenti "illuminati" della Democrazia Cristiana aprirono la strada ai governi di centro-sinistra, ispirati dal Concilio Vaticano II, che a sua volta aveva sensibilizzato il mondo cattolico al rispetto ed alla valorizzazione delle minoranze, non solo etniche.

A quell’incontro del 1961 parteciparono personalità come Luigi Pedrazzi, direttore del Mulino, il grande federalista europeo Altiero Spinelli, il socialista trentino Renato Ballardini, un altro architetto della nostra autonomia. 

 

In quell’occasione Lidia Menapace, insieme a Giuseppe Farias, entrambi dell'Esecutivo provinciale di Bolzano della Democrazia Cristiana, ha tenuto un discorso, in cui sono stati esposti concetti che per noi oggi sono scontati, ma che all’epoca non lo erano affatto e che oggi sono I pilastri della nostra autonomia: 

- il riconoscimento delle minoranze e dei loro diritti, 

- l’autonomia territoriale, 

- l’uguaglianza dei gruppi linguistici, 

- la convivenza e collaborazione pacifica e costruttiva tra i gruppi linguistici, 

- il tutto inserito in un contesto europeo.  

"Se Alcide Berloffa è il padre italiano dell'autonomia, allora Lidia Menapace è la 'madre coraggio' dell'autonomia sudtirolese".

Perciò la Società di Scienza Politica dell'Alto Adige/Südtiroler Gesellschaft für Politikwissenschaft/Sozietà de Scienza Pulitica de Sudtirol ha deciso di onorare Lidia Menapace come Personalità politica dell'anno 2018. 

Se Alcide Berloffa è il padre italiano dell'autonomia, allora Lidia Menapace è la 'madre coraggio' dell'autonomia sudtirolese

Lidia Menapace viene premiata per il lavoro che ha svolto nel corso di tutta la sua vita, che dimostra il suo impegno per i diritti fondamentali e diritti umani, per la democrazia, a favore dei gruppi sociali emarginati, le minoranze e gli svantaggiati che affrontano momenti difficili della vita, per i diritti delle donne, la non violenza e contro la guerra.

Già durante la Seconda Guerra mondiale Lidia Menapace si è opposta come  partigiana contro il fascismo e il nazismo e con ciò si è battuta per la dignità dell’uomo e la democrazia, per la non violenza e la pace nel mondo. Dopo aver iniziato da giovane donna come partigiana, da allora non ha mai desistito dal suo impegno contro l'autoritarismo e il totalitarismo, contro il militarismo e la guerra. 

Si è sempre impegnata a difesa delle minoranze, per i gruppi sociali emarginati, per coloro che sono socialmente ed economicamente discriminati, ai quali è stata negata e continua ad essere negata la dignità dell’uomo.   

Lidia Menapace ha combattuto tutta la vita per la dignità ed i diritti delle donne. Ha perseguito questi obbiettivi, impegnandosi in numerose istituzioni (consiglio provinciale, consiglio regionale, parlamento), associazioni e movimenti, sia attraverso i suoi scritti che con la sua parola. 

 

Con Waltraud Gebert-Deeg fu la prima donna ad essere eletta nel 1964 nel Consiglio provinciale dell’Alto Adige e, sempre con la sua collega, fu la prima donna nella Giunta provinciale, dove si occupò dei settori dell'assistenza sociale e della salute. All'epoca, la percentuale di donne nel Consiglio provinciale era all'8%, oggi è al 25,7%. Nel 2018 la percentuale di donne è nuovamente diminuita rispetto alle elezioni provinciali del 2013, mentre la percentuale di donne nella Giunta provinciale è rimasta la stessa del 1964. Con la terza ondata di democratizzazione nel mondo, la percentuale di donne nei parlamenti e nei governi non è aumentata di molto: la percentuale di donne nei parlamenti di tutto il mondo è al 20%, nei governi al 10%.

Lidia Menapace è un simbolo e un modello per il continuo impegno politico , per la partecipazione politica, per l'ingerenza politica, per l'educazione politica e, non da ultima, per la democrazia, che si basa sui principi fondamentali di uguaglianza, libertà, solidarietà e dignità dell‘uomo. 

Questi sono i motivi essenziali per cui la Società di Scienza Politica dell’Alto Adige/Südtiroler Gesellschaft für Politikwissenschaft/Sozietà de Scienza Pulitica de Sudtirol premia Lidia Menapace come "Personalità politica dell'anno 2018". 

 

Günther Pallaver

Presidente/Präsident/Presidënt

Società di Scienza Politica dell’Alto Adige

Südtiroler Gesellschaft für Politikwissenschaft

Sozietà de Scienza Pulitica de Sudtirol