Politics | DOPO LE SENTENZE

Durnwalder ricorre alla Corte europea

Dopo la sentenza "contabile" di ieri altra doccia fredda per l'ex Landeshauptmann. Confermata la condanna per peculato. L'avvocato Brandstätter: andremo a Strarburgo.
Durnwalder, Luis
Foto: Fabian Leitner

La Corte di Cassazione, riferisce l'Ansa, ha confermato la condanna dell'ex presidente della Provincia Luis Durnwalder a due anni e sei mesi per peculato nell'ambito di un procedimento per la gestione dei cosiddetti fondi riservati. Durnwalder era accusato di avere utilizzato fondi pubblici per spese private. Dopo una lunga battaglia processuale, la suprema corte ha ora confermato la sentenza della corte d'appello di Trento di due anni fa. Il legale di Durnwalder, l'avvocato Gerhard Brandstätter, ha annunciato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo. "Non è stata ammessa come prova una periza sulla contabilità del fondo che certifica il fatto che Durnwalder aveva sempre solo anticipato il denaro e quindi rimborsato". La Svp ha espresso solidarietà all'ex Landeshaupatmann. "Non un centesimo è finito nella tasche di Luis Durnwalder che ha sempre agito per il bene dei cittadini", afferma il segretario Svp Philipp Achammer. Nella giornata di ieri (8 giugno) la Corte di Cassazione aveva dichiarato inamissibile anche il ricorso avverso la sentenza della Sezione centrale d’Appello della Corte dei Conti che aveva confermato il giudizio di primo grado condannando l’ex presidente a risarcire la Provincia di Bolzano per 385.890,36 euro.