Environment | Spreco alimentare

L’“elisir” trentino premiato dall’ONU

Demetra, l’ingrediente naturale contro lo spreco alimentare ortofrutticolo ottiene il riconoscimento delle Nazioni Unite. Ecco perché.
Mele
Foto: Green Code

Si chiama Demetra e serve ad “allungare” la vita della frutta, e delle mele in particolare, mantenendone le caratteristiche nutrizionali. Una specie di elisir di giovinezza. Il prodotto, naturale, non sintetico, 100% estratti vegetali, è stato realizzato dalla start-up Green Code, nata nell’hub della green e circular economy di Trentino Sviluppo, Progetto Manifattura, ed è stato testato per mesi nella conservazione delle mele in Trentino, aumentando notevolmente la durata di vita del prodotto, che rimane più croccante, resistente ai funghi e microbi, con un arresto totale della maturazione. “Invece di applicare l’ingegneria genetica, grazie alle biotecnologie oggi è possibile intervenire a livello molecolare sfruttando quanto la natura ha già messo a disposizione in termini di estratti vegetali”, spiega Emiliano Gentilini, presidente e co-fondatore di Green Code oggi con sede a Rovereto.

“Demetra ha mostrato fin da subito risultati straordinari, che potrebbero ridurre dell’80-90% l’incidenza di marcescenze e lo spreco di frutta e verdura su tutti i livelli della filiera”. Il trattamento si effettua in post-raccolta per immersione o nebulizzazione in maniera rapida e gestibile. Per intenderci una cella di mele (300 tonnellate) trattata con questo prodotto risparmia ogni anno energia sufficiente ad alimentare 4.5 appartamenti, e abbatte le emissioni di un ammontare comparabile a quanto prodotto in un anno da 820 auto. Dai test condotti in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach, emerge peraltro che Demetra è un prodotto totalmente bio, atossico, sicuro per i lavoratori, per i consumatori, e anche per le api. 

Il plauso dell’ONU

L’idea made in Trentino non è passata inosservata. Oggi, 10 maggio, Demetra ha infatti vinto il concorso internazionale “Idee Innovative e Tecnologie per l’Agribusiness”, iniziativa promossa da UNIDO ITPO Italy, Ufficio in Italia per la Promozione Tecnologica e degli Investimenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Seeds & Chips - The Global Food Innovation Summit. “Hanno considerato Demetra una delle tecnologie ed idee più innovative a livello globale nel settore foodtech e agritech, che possano migliorare la sicurezza alimentare dei Paesi in Via di Sviluppo e delle economie industrializzate”, ha commentato Francesco Guzzonato, responsabile della ricerca e co-fondatore di Green Code, durante la cerimonia di premiazione tenutasi a Milano dell’evento Seeds & Chips. Il prodotto è stato premiato per la rilevanza nella lotta globale contro gli sprechi alimentari e per essere una soluzione pratica, sostenibile, buona per la salute dell’uomo e per il pianeta. 

 

Lo spreco alimentare in numeri

La Food and Agriculture Organisation of the United Nations (FAO) stima che ogni anno viene sprecato un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo. La sua carbon footprint è stimata essere di 3.3 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti, mentre 250 km3 di acqua e 1.4 miliardi di ettari di terra vengono impiegati ogni anno per produrre cibo che non verrà consumato. Demetra ha valso a Green Code anche l’assegnazione del premio della fondazione Everis permettendogli di accedere così alle finali internazionali che si terranno a Madrid per i prodotti più sostenibili e di impatto commerciale. “Demetra è solo l'inizio di una serie di progetti che Green Code sta sviluppando. Presto arriveremo con nuove idee innovative, nel pieno rispetto della natura e di uno sviluppo sostenibile”, così Gentilini. The best is yet to come, insomma.