Chronicle | Accordo di Milano

Ai Comuni confinanti 720 milioni

Il fondo ex Odi arriva a 410 progetti: dalla ciclabile per Cortina al treno sotto lo Stelvio da 100 milioni. Mobilità green per il turismo fra la Badia e Livinallongo.
Ski Alta Badia
Foto: Ski Alta Badia

Una dotazione complessiva di 720 milioni di euro, per 410 progetti che in parte interessano l’Alto Adige. Dalla ciclabile e pista da sci di fondo Dobbiaco-Cortina al collegamento sciistico tra Comelico e Sesto Pusteria, passando per il traforo ferroviario sotto lo Stelvio. Fino a una nuova ipotesi: il collegamento di mobilità green nella zona turistica Badia-Livinallongo, al momento un’idea di cui si parlerà a gennaio. Sono gli interventi sostenuti dal Fondo Comuni confinanti-ex Odi, alimentato da Bolzano e Trento in base all’accordo di Milano del 2011 con lo Stato. Rispetto a questa intesa, l’Alto Adige ha ripartito i 100 milioni che deve versare per il 2018.

 

La quota altoatesina

L’accordo siglato nel capoluogo lombardo prevede, tra le altre cose, il concorso della Provincia di Bolzano al risanamento del debito pubblico nazionale. Dei 100 milioni di euro previsti come contributo per il 2018, 5 milioni serviranno per il Conservatorio Monteverdi di Bolzano, 2,5 milioni per la Libera Università di Bolzano e ulteriori 1,3 milioni per le funzioni delegate relative al al Tar.

 

Complessità di confine

La fetta maggiore, 40 milioni su 100, riguarda i progetti presentati da Comuni di Veneto e Lombardia confinanti con l’Alto Adige. Si tratta del fondo ex Odi, nato nel 2012, un sistema complesso che in passato ha generato qualche criticità nel funzionamento. Ma ora, sottolinea Maurizio Mazagg, responsabile della procedura per la Provincia di Bolzano, la fase è superata e il fondo ha visto “un’accelerazione”. 

 

 

Il funzionario fa parte della segretaria tecnica insediata a Trento che coordina gli interventi a beneficio di 48 Comuni, 42 situati a ridosso del Trentino e 6 (Bormio, Santa Caterina Valfurva, Auronzo, Cortina d’Ampezzo, Comelico superiore, Livinallongo del col di Lana) dell’Alto Adige.

Esiste qualche complessità di gestione, visto che si parla di 48 municipi, due Regioni e due Province. Ma l’articolo inserito nella legge provinciale omnibus ha permesso una certa accelerazione. E ci consente di attuare una migliore sinergia tra territori (Maurizio Mazagg, Provincia di Bolzano)

Il fondo, alimentato dagli 80 milioni messi ogni anno in parti uguali dalle due Province, ha superato i 700 milioni, cifra che riguarda “i progetti allocati dal 2011”. Cento invece i milioni liquidati. “Effettivamente - ragiona Mazagg -, esiste qualche complessità di gestione, visto che si parla di 48 municipi, due Regioni e due Province. L’articolo inserito nella legge provinciale omnibus ha permesso una certa accelerazione e ci permette di finanziare, in modo aggiuntivo, ma in misura molto modesta, più simbolica che altro, i progetti. Allo scopo di una sinergia migliore tra territori”.

 

Alto Adige, i progetti chiave

A cavallo dell’Alto Adige le iniziative in corso toccano infrastrutture, turismo, musei, storia e cultura. Per l’area fra Comelico-Sesto Pusteria, con un’estensione possibile fino a Sillian in Austria, si sta terminando la progettazione del collegamento sciistico che richiederà 45 milioni e 2-3 anni di lavori. La ciclabile e pista da fondo in inverno Dobbiaco-Cortina - dotata di punti assistenza, banda larga, innevamento artificiale e messa in sicurezza - attende lo studio di fattibilità. La stima di costo è di 20-30 milioni e sarà pronta fra 3-4 anni. 

 

 

Per la ferrovia sotto lo Stelvio dalla Venosta a Bormio la spesa si aggira sui 100 milioni. Ancora alla fase di ipotesi il progetto di sinergia nel turismo tra la val Badia e Livinallongo. Si parla di un sistema di mobilità sostenibile per estate e inverno che potrebbe andare dagli impianti funiviari ad un trenino elettrico su strada. 

“Poi naturalmente ci sono tante altre iniziative minori, dalla banda larga alle esposizioni museali sulla grande guerra - conclude Mazagg -. Un progetto importante riguarda la valorizzazione del parco naturale dello Stelvio, sui due fronti, per una spesa di 10 milioni”.

 

Bild
Profile picture for user Benno Kusstatscher
Benno Kusstatscher Wed, 12/12/2018 - 10:08

Parliamo un po' delle opportunità perse:

1. Un progetto che prende quel mucchio di soldi finanziati dai cittadini atesini non è capace di spiegare il destino dei soldi in modo multilinguale. Il sito ufficiale lo spiega solamente in lingua italiana. Magari da noi si vergogna del fondo? http://www.fondocomuniconfinanti.it/

2. Il contratto di Milano è stato firmato da Durnwalder anni fa. Kompatscher invece, secondo me uno dei suoi errori più gravi, aveva aggiornato i contratti di finanziamento aumentato con lo stato dimenticandosi di dedicare una somma per lo sviluppo dei territori (mica soltanto dei comuni immediate) confinanti

3. Mentre il fondo a volte riesce a far sognare al di là del confine, da noi progetti di viabiltà della "nostra" Cortina non si parla neanche, perché la STA ha priorità diverse. Guardate qua: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10155486763817359&id=208103…

Wed, 12/12/2018 - 10:08 Permalink
Bild
Profile picture for user gianluca rossi
gianluca rossi Thu, 12/13/2018 - 10:37

Tra le opportunità perse, aggiungerei anche quella di migliorare rapporti, relazioni istituzionali, collaborazione amministrativa e scambi culturali tra Alto Adige/SudTirol e territori vicini, parlo per il bellunese, non conoscendo bene le altre situazioni... Nei fatti, o almeno nella percezione che ne ho, riscontro un divario in continua crescita tra le due realtà, nonostante qualche progetto sia partito e i primi soldi inizino ad arrivare... sembra che la scelta dell'AA/ST sia piuttosto quella di perseguire uno "splendido isolamento", un ricercato distacco, con lo sguardo volto sempre e solo a Nord, manifestando un certo disinteresse per ciò che accade alle sue porte di casa, negli altri quadranti.... E' una scelta comprensibile, devo ammetterlo, anche se, a mio modo di vedere, una scelta di respiro limitato, come lo sono tutte quelle che "precludono", nel senso letterale del termine. Aggiungo per correttezza che non attribuisco la responsabilità esclusiva di ciò all'AA/ST... perchè un grosso contributo negativo per perdere questa occasione, l'abbiamo messo anche noi, di qua del confine, specie quando, a volte, abbiamo cercato nemici da combattere anzichè vicini con cui collaborare.

Thu, 12/13/2018 - 10:37 Permalink