Chronicle | BOLZANO

Voto contro

Strappo in giunta sulla passeggiata del Guncina. L'esecutivo approva la trasformazione da bosco a vigneto chiesta da un agricoltore. Ma l'assessora Lorenzini dice no.
Guncina
Foto: Comune Bolzano

“Con il voto contrario dell’assessora Lorenzini”. Nella seduta della scorsa settimana, il 6 agosto, la giunta Caramaschi ha approvato due delibere di modifica al piano paesaggistico urbano di Bolzano, contestualmente all’ok dato dall’esecutivo all’ampliamento dell’area verde tra via Guncina e via Max Valier, con l’unificazione tra due aree esistenti (per il costo di 109.000).

 

Il no di Lorenzini

Entrambi i dispositivi riguardano la trasformazione da “bosco” a “zona di verde agricolo” per una particella fondiaria nella parte meridionale di Aslago e un’altra lungo la passeggiata del Guncina. Mentre per la prima – 1.400 metri quadrati di fatto “in gran parte coltivati a vigneto e orto”, per i quali i proprietari hanno chiesto di adeguare gli strumenti urbanistici allo stato di fatto – è andato tutto liscio, con un voto positivo all’unanimità, nel secondo caso la giunta ha dato l’approvazione ma con il voto contrario, messo a verbale, dell’assessora all’ambiente Maria Laura Lorenzini, esponente dei Verdi-Grüne-Vërc.

 

Ok per il maso "Berndorf"

Stando al dispositivo, il proprietario del maso chiuso "Berndorf" ha chiesto di trasformare la zona da “bosco” in “zona di verde agricolo”, allo scopo “di impiantarvi un nuovo vigneto”, su una superficie “pari 10.300 metri quadrati” ridotti a 3.400 per la presenza di una zona “con pericolo idrogeologico elevato (H3)”. 

Nella valutazione dei due interessi contrapposti, “ovvero la tutela del paesaggio e dell’habitat naturale come indicato nel Masterplan del 2010 nonché evidenziato nella relazione tecnica dell’Ufficio pianificazione territoriale del 15.05.2018” – si legge  – e l’interesse da parte del proprietario di coltivare la superficie a vigneto per ampliare la sua attività agricola, l’amministrazione ha ritenuto “prevalente il secondo” per diversi motivi.

 

Le motivazioni

Tra le ragioni illustrate il fatto che la superficie agricola approvata per il maso chiuso Berndorf, sulla cui proprietà insiste anche una parte delle passeggiate del Guncina, “va a costituire una compensazione solo parziale per le superfici che nei trascorsi decenni sono state sottratte all’utilizzo agricolo”.

Secondo, “la nuova superficie agricola si inserisce nell’utilizzo misto tipico dell’intero pendio del Guncina”. Terzo, dato che l’accesso per i mezzi agricoli è stato previsto attraverso “la vecchia strada in lastrico per Cologna – un cui breve tratto è di proprietà del richiedente” – nel dispositivo si nota come questa sia stata “per secoli la principale via di collegamento tra la conca di Bolzano e l’altopiano di Monzoccolo, servendo come tragitto anche per i mezzi agricoli”. La strada dunque “è stata costruita a questo scopo e ha ben dimostrato di essere adatta all’uso proposto”.