Senza immigrati niente calcio

Ieri la Svizzera ha vinto la sua prima partita del mundial contro l'Ecuador. Senza migranti al mondiale non ci sarebbe nemmeno arrivata.

Il 15 giugno 2014 la Svizzera ha vinto in rimonta per 2 a 1 il primo match del suo girone ai mondiali di calcio, superando l’Ecuador. 
A segnare le due reti svizzere sono stati due calciatori dai nomi improbabili, se ci ostiniamo a pensare al paese alpino sulla scia di stereotipi basati su paesaggi bucolici e banchieri seduti su montagne di denaro.

L’autore del primo gol è stato Haris Seferović, di origini bosniache. La sua squadra di club è spagnola, il Real Sociedad.
Il secondo gol, quello che segnato in extremis e che ha dato la vittoria alla nazionale svizzera, è stato invece siglato da Admir Mehmedi, di origine macedone e di etnia albanese. La sua squadra di club è tedesca, il Freiburg. Ma Mehmedi ha giocato anche in Ucraina. 

Il successo maturato grazie alle prodezze dei giocatori di origine straniera ha ricordato a molti un celebre fotoritocco, pubblicato nel febbraio scorso subito dopo il referendum anti-immigrazione

Nella fotografia i giocatori della nazionale con origini straniere sono stati sostituiti da sagome bianche
E’ evidente che, per lo meno nel calcio, la Svizzera senza stranieri di strada non ne potrebbe fare. 
Ne sono consapevoli i cittadini tifosi che 6 mesi orsono hanno votato in massa per porre severi limiti all’immigrazione nel loro paese?

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pérvasion Mon, 06/16/2014 - 16:39

Die Schweiz ist eines der Länder, das am meisten Auswanderer aus dem Balkan aufgenommen hat. Wir müssen noch sehr lange sehr tolerant sein, wenn wir auf einen »Ausländer«-Anteil wie unsere eidgenössischen Nachbarn kommen wollen. Und wenn ich mir schon heute einige Kommentare in heimischen Foren (vom A. Adige bis zur Tageszeitung) ansehe, bezweifle ich, dass das leicht wird...

Mon, 06/16/2014 - 16:39 Permalink
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Claudio Degasperi Mon, 06/16/2014 - 17:20

Il calcio è da sempre uno sport popolare, dove i miraggi dei lauti guadagni e le glorie dei campioni investono sempre la parte meno abbiente della società. Se hai un figlio preferisci che vada a fare l'ERASMUS mettendo più volentieri a rischio la sua carriere di calciatore professionista. L'immigrazione in Svizzera è una realtà gestita dalla mentalità elvetica. Da sempre diventare cittadini svizzeri è stata un'impresa. Una volta dovevi avere i soldi, oggi devi rispettare le quote disponibili in base all'andamento economico e del mercato del lavoro. E' bastata una folata di crisi che arrivasse dall'Europa per far chiudere le frontiere. Nulla di che meravigliarsi.

Mon, 06/16/2014 - 17:20 Permalink