Politics | L'intervista

“Con me nessun regime in vista”

Massimo Bessone sulla strategia della continuità, il caso Pitarelli, le stoccate dei detrattori e l’aeroporto: “Lega a favore, finora astenuti per supportare Vettorato”.
Massimo Bessone
Foto: Facebook/Massimo Bessone

salto.bz: Bessone, lei ha indicato come futuro capo dipartimento Paolo Montagner che aveva già affiancato Tommasini, Vettorato dell’ex assessore Pd dice di apprezzarne il lavoro, la Lega evita di fare piazza pulita dell'eredità della precedente amministrazione per non rischiare brutte figure?

Massimo Bessone: Chiariamo subito: il mio non vuole essere un regime, non intendo spazzare via tutto ciò che è venuto prima di me. Quello che è stato fatto di buono sarà mantenuto, e verranno migliorate le cose che non andavano bene. Perciò dato che Montagner è una persona in gamba, con esperienza e non ha tessere di partito, perché non avvalersi delle sue competenze. Non c’è ancora ufficialità sull’incarico ma con Montagner ci siamo trovati in sintonia, così come con l’ingegner Davide Gemmellaro, altro elemento del mio futuro staff, e piuttosto che restare immobili durante questa fase di transizione ci siamo messi al lavoro per arrivare preparati quando sarà il momento di insediarci davvero. 

Niente spoils system, quindi?

Vede, io arrivo ora, per la prima volta, in consiglio provinciale, sono un assessore nuovo con una squadra nuova e se cambio tutto rischio di perdere un anno o due solo per cominciare a entrare dentro la macchina amministrativa. Se invece parto già con persone di esperienza e di cui mi fido al mio fianco sono certo che ci guadagneremo tutti.

E per Anna Pitarelli, che voci di corridoio davano già come suo nuovo direttore di dipartimento, ha previsto un ruolo nel suo entourage? 

Anna Pitarelli è un'ottima manager, parla perfettamente italiano, tedesco e inglese ed è impiegata nella pubblica amministrazione, quindi un lavoro già ce l’ha. Il fatto che potesse diventare il mio capo dipartimento è una sciocchezza messa in giro da certa stampa. Non ho chiesto a Pitarelli di far parte del mio staff, l’ho solo consultata per chiedere alcuni consigli. Mi piacerebbe affidarle un ruolo ma non ci ho ancora pensato, nel futuro vedremo.

Il mio non vuole essere un regime, non intendo spazzare via tutto ciò che è venuto prima di me

Sulla divisione delle deleghe assessorili ancora fumata nera?

Ci incontreremo con il presidente Kompatscher nei prossimi giorni per discuterne. Vettorato avrà scuola e cultura italiana, io sicuramente patrimonio ed edilizia pubblica, il resto ce lo divideremo in modo che ci sia un giusto equilibrio. Dobbiamo metterci d’accordo in modo da portare a casa un buon risultato insieme, vogliamo fare bella figura perché quella che ci è stata data è un’occasione unica. 

Sulla vicepresidenza della Provincia la partita è ancora aperta, il presidente Kompatscher pare propendere per lei e ha fatto sapere al ministro Salvini di non intromettersi nella decisione.

La decisione spetta al presidente Kompatscher che indicherà la persona che lo rappresenterà in sua assenza. Avrei preferito che Salvini scegliesse diversamente, non lo nego, ma non importa. Se il segretario federale mi ha fatto commissario della Lega e quindi sua persona di fiducia in Alto Adige un motivo ci sarà. Poi se Kompatscher confermerà Vettorato non farò storie.

Maestro di fair play.

Beh, è chiaro che vorrei per me la delega della vicepresidenza ma se la danno a uno che se la merita va bene lo stesso. A Vettorato mi lega un rapporto di stima e amicizia, non ci facciamo la guerra al contrario di quanto si voglia far credere. Siamo cresciuti insieme nella Lega, eravamo considerati i “ragazzetti” del gruppo quando ancora, fino a poco tempo fa, la Lega contava pochi esponenti e tutti di una certa età. Siamo due anime diverse, con idee diverse, ma abbiamo una “missione” comune. 

Anna Pitarelli è un'ottima manager, parla perfettamente italiano, tedesco e inglese ed è impiegata nella pubblica amministrazione, quindi un lavoro già ce l’ha. Il fatto che potesse diventare il mio capo dipartimento è una sciocchezza messa in giro da certa stampa

Non sarà che Kompatscher preferisce lei, Bessone, per sottolineare la propria autorità rispetto alle ingerenze di Salvini?

Godo di grande stima da parte di tutta la Svp con cui ho sempre lavorato molto bene. Vettorato viene da una comunità come quella di Laives dove la rappresentanza di madrelingua italiana costituisce più del 70% della popolazione, e tutta la Bassa Atesina, a parte qualche piccolo borgo, si muove sulle stesse cifre. Io ho sempre frequentato la Valle Isarco e la Val Pusteria dove la maggioranza degli abitanti è di madrelingua tedesca e dove forte è il concentramento della Svp. E in quelle zone ho lavorato con tante persone, sindaci compresi. Come per esempio con il primo cittadino della mia città, Bressanone. Ho un ottimo rapporto con Kompatscher e Achammer e ho condotto io le trattative con la Svp, non lo dimentichiamo. Tutti questi elementi hanno un peso. Senza nulla togliere a Vettorato se venisse scelto come vicepresidente della Provincia lo prenderebbero “a scatola chiusa”, mentre io sono molto conosciuto nel mondo tedesco. 

La Lega ha mancato l’obiettivo dell’edilizia sociale, Sandro Repetto dalle pagine dell’Alto Adige vi rimprovera per aver ceduto l’Ipes alla Svp. Pretenderete un presidente di lingua italiana, come esorta il consigliere provinciale del Pd?

Siamo i rappresentanti del gruppo italiano, detto questo detto tutto. Vedremo il da farsi ma è chiaro che vogliamo il meglio per la provincia e per la comunità italiana. Credo che il Pd abbia poco da criticare, è stato al governo di questa provincia per una vita, ora ci lasci lavorare. Parlano troppo presto e proprio loro che hanno fatto pochissimo nell’ultima legislatura. 

Però c’è chi dice che potevate puntare più in alto in materia di competenze.

In politica qualsiasi cosa tu faccia sbagli sempre. Se avessimo ottenuto l’edilizia sociale allora avremmo dovuto prendere l’agricoltura, se avessimo preso il turismo avremmo dovuto farci dare lo sport. Le critiche erano in conto. Avremmo potuto conquistare mille cose in più ma anche mille in meno. Io sono soddisfatto così.

Godo di grande stima da parte di tutta la Svp. Senza nulla togliere a Vettorato se venisse scelto come vicepresidente della Provincia lo prenderebbero “a scatola chiusa”, mentre io sono molto conosciuto nel mondo tedesco

A proposito di critiche i consiglieri comunali dei Verdi di Bressanone l’hanno bastonata per non aver ottenuto di più per la sua città, come risponde?

Si tratta di tre personaggi che hanno costruito la loro carriera politica sugli attacchi a Bessone. Ogni volta che facevo un comunicato stampa quando ancora ero in consiglio comunale il giorno dopo arrivava puntuale un “pianto” dei tre. Mi fa piacere che mi ricordino e che mi facciano pubblicità a Bressanone visto che ora per ovvi motivi passo le mie giornate più a Bolzano. Conosco i consiglieri Verdi da tanto, sono delle brave persone prese singolarmente ma mi piacerebbe vederli più attivi sulle questioni propositive più che sulle critiche. Alla fine io sono arrivato in Provincia e loro sono ancora lì. Questo vuol dire che pagano di più i fatti che le chiacchiere. In merito a Bressanone non è vero che è stata trascurata, ma con il presidente Kompatscher abbiamo deciso in taluni casi di usare genericamente la parola “Comuni” così da non far arrabbiare nessuno in caso di sviste. Le assicuro che ci sono vari progetti in ballo, penso per esempio in materia di mobilità al collegamento da Bressanone alla Plose. Nel mio ufficio in consiglio provinciale c’è un bellissimo quadro, regalatomi dal sindaco Brunner, che raffigura piazza Duomo a Bressanone, ci mancherebbe che mi dimentichi della città che amo. Senza contare che anche Achammer è un mio concittadino. Avremmo mai potuto non riservare sufficiente attenzione a Bressanone? Andiamo...

Riguardo all’immigrazione ha parlato di necessità di integrazione, di quarto gruppo linguistico dell’Alto Adige, le tanto vituperate “risorse” tutto d’un colpo vanno finalmente trattate con riguardo?

Io non ce l'ho con gli immigrati, ma con chi li sfrutta. E dico che è importante che gli stranieri si diano da fare. Io stesso devo darmi da fare per assicurare condizioni di vita adeguate per chi scappa dalla guerra e arriva sul nostro territorio. Per tutti gli altri dirò una banalità ma aiutarli a casa loro resta la soluzione migliore. Non sono razzista, ho solo le idee chiare. Inutile fare i buonisti, dire portiamoli in Italia e poi abbandonarli sotto un ponte alla mercé della malavita. Finora qui che aiuto abbiamo dato? Li abbiamo mollati al Parco della stazione a spacciare droga, a ubriacarsi tutto il giorno o a fare a botte. Penso che meritino di più questi ragazzi. 

Sostanzialmente siamo tutti a favore dell’aeroporto tranne la Lega di Laives. Ci siamo astenuti finora solo per non fare un torto a Vettorato

Dipenderà anche da voi, ora.

Lavoreremo per offrire un futuro a queste persone. 

E sull’aeroporto? La Lega è sempre con Vettorato contro lo sviluppo dello scalo bolzanino?

Come persona privata sono a favore dell’aeroporto perché mi piace molto viaggiare. Avere un aeroporto a Bolzano è utile per i cittadini e per le imprese. Con il ruolo che mi appresto a ricoprire non parlerò però a titolo personale, dovrò quindi consultare prossimamente il mio partito sulla questione. Sostanzialmente siamo tutti a favore dell’aeroporto tranne la Lega di Laives. Ci siamo astenuti finora solo per non fare un torto a Vettorato. 

 

 

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Philipp Kieser Thu, 01/17/2019 - 19:10

Mit Verlaub, mal abgesehen von den sonstigen Untönen, die dieser Hampelmann-Haufen von sich gibt, disqualifiziert sich Herr Bessone durch eine Aussage wie [...] Vettorato viene da una comunità come quella di Laives dove la rappresentanza di madrelingua italiana costituisce più del 70% della popolazione, e tutta la Bassa Atesina, a parte qualche piccolo borgo, si muove sulle stesse cifre. [... ] doch wirklich selbst. Max, kennst du deine Heimat? Anscheinend nicht! Note 4. Zurück auf den Platz!

Thu, 01/17/2019 - 19:10 Permalink
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Markus Frei Thu, 01/17/2019 - 23:30

Caro Ex-collega Bessone! Non nominando i tre personaggi, che presi uno per uno sono persino brava gente (grazie!!) e che, a quanto pare hanno costruito la loro carriera, non sui voti presi alle elezioni (1060 contro 348), ma rispondendo a livello politico a posizioni contrastanti alle proprie, mi da l’occasione di congratularmi con Lei pubblicamente per l’ascesa al consiglio provinciale. Un’ascesa conquistata con i fatti. Noi invece siamo ancora lì, nel consiglio comunale di Bressanone a “chiacchierare” e a “piangere” la Sua assenza!
Entrando in merito alla risposta che Lei ha dato al nostro quesito, se Bressanone non sia stata trascurata nel programma di coalizione, mi vien da dire che non è questione di “non far arrabbiare nessuno in caso di sviste”, ma di formulare obiettivi chiari e fondati per i capoluoghi di vallate che svolgono funzioni e servizi centralizzati per il territorio circostante. Poi, ovviamente, servono politici bravi che sappiano argomentare le scelte e conciliare i vari bisogni e non la bambinaia che cerca di non far piangere i bambini….ma sul “pianto” Lei ha già esperienza!

Thu, 01/17/2019 - 23:30 Permalink