Economy | Il contenzioso

“TPL, proroghe illegali per Sad e Libus”

Extraurbano, Provincia ko al Tar: Ksm/Caa ottiene l’annullamento delle proroghe per i concorrenti. La replica: “Prendiamo atto, ma avanti con la gara d’appalto”.
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Foto: Pixabay

Prosegue la battaglia legale attorno al trasporto pubblico in Alto Adige. In una nuova sentenza, non definitiva, il Tar di Bolzano ha dato ragione al Consorzio Alto Adige autonoleggiatori (Caa-Ksm) contro le proroghe per l’extraurbano concesse dalla Provincia ai gestori Sad e Libus. Il tribunale amministrativo ha annullato la delibera con cui la giunta provinciale, in attesa della prossima gara d’appalto per il servizio, ha esteso le concessioni ai due concorrenti del Consorzio. All’impresa ricorrente, che parla di “aggiudicazione diretta illegale di contratti” sulla quale si sarebbero pronunciati i giudici, risponde Palazzo Widmann. “Prendiamo atto di questa sentenza - dice l’assessore Daniel Alfreider, che fa riferimento alla nuova gara in arrivo - e ora accelereremo il processo di riorganizzazione dei servizi di autobus e l’appalto di diversi lotti, come indicato anche dal tribunale amministrativo. Il nostro obiettivo è migliorare i servizi e non tutelare gli interessi privati di pochi”.

 

La sentenza del Tar

 

Con la sentenza non definitiva pubblicata il 12 febbraio, che rimanda ad una separata ordinanza per le “ulteriori disposizioni per la prosecuzione del giudizio”, i magistrati Alda Dellantonio (presidente), Lorenza Pantozzi Lerjefors (consigliere estensore) e Edith Engl (consigliere) hanno disposto l’annullamento della delibera di giunta numero 829 del 27 ottobre 2020 (rigettando però la domanda di risarcimento del danno fatta dal ricorrente). Il provvedimento conteneva l’ok alla “proroga tecnica a condizioni invariate” - dal 19 novembre 2020 all’11 dicembre 2021 - delle concessioni per le linee extraurbane con autobus di competenza della Provincia di Bolzano. Una lunga serie di servizi di trasporto per le quali l’ente pubblico corrisponde un contributo totale stimato di 31 milioni  736mila euro per Sad e 24 milioni 494mila euro per Libus.

Contro la proroga ha fatto ricorso il Consorzio Alto Adige autonoleggiatori, che stando al dispositivo ha vinto il primo round della contesa. “Il Tar di Bolzano - scrive Caa-Ksm - ha annullato la decisione della giunta e ha dichiarato illegittime le proroghe contrattuali con Sad e Libus. Dopo le due “proroghe d’emergenza” del 2018 e del 2019, non era comunque legalmente possibile assegnare questi servizi agli stessi fornitori senza un processo competitivo sotto forma di proroga”. Oltre “all’estensione illegale del contratto”, rimarca il ricorrente, “il gruppo di giudici ha anche confermato nella sentenza di quasi 30 pagine che l’ente appaltante avrebbe dovuto esaminare anche le qualifiche professionali e morali degli attuali operatori (Sad/Libus)”. Si cita dunque la delibera dell’Anac sul tema.

I fornitori locali hanno subito un enorme danno economico. Ma la Provincia può trovare una soluzione (Ksm/Caa)

Caa-Ksm lamenta nell’intera vicenda “l’enorme danno economico subito dai fornitori locali di servizi di trasporto passeggeri”. E auspicando l’apertura del mercato a tutti i fornitori locali cerca una mediazione con l’amministrazione. “Se la Provincia autonoma di Bolzano dovesse cambiare idea e trovare una soluzione a questa decisione illegale nel prossimo futuro, la pena potrebbe ancora essere ridotta”.

 

 

Palazzo Widmann: avanti con la gara

 

La replica non si è fatta attendere. Martin Vallazza, direttore della Ripartizione mobilità, spiega come “la proroga tecnica e temporale” del servizio per i due gestori fosse “necessaria, perché il servizio pubblico essenziale di autobus deve essere mantenuto in ogni momento”. Secondo il dirigente sarebbe stato molto complesso consegnare questo servizio con oltre 550 autobus più sistema di biglietteria, autisti e depositi a un’altra società: “Nel giro di poche settimane, nessun’altra azienda sarebbe stata in grado di assumere questo servizio senza problemi. Inoltre, avrebbe dovuto avere luogo anche in questo caso una gara d’appalto e non un contratto diretto, come chiesto dal Consorzio Ksm/Caa”.

Stop ai battibecchi, concentriamoci sulla nuova gara d’appalto: tutte le imprese con i requisiti potranno partecipare (Daniel Alfreider)

Alfreider ritiene “assurdo iniziare dispute ora invece di concentrarsi su ciò che è importante per i passeggeri”. “La cosa più importante per i passeggeri - afferma - è un buon servizio e questo è quello per cui ci stiamo impegnando con la nuova gara d’appalto a livello europeo, a cui stiamo lavorando da mesi, in conformità con tutti i requisiti legali”. 

L’assessore provinciale invita espressamente tutte le aziende a partecipare al nuovo bando, purché abbiano i requisiti e vogliano migliorare i servizi di autobus insieme alla Provincia come “partner affidabili e soprattutto corretti”.