Chronicle | Spostamenti

In Austria con l’autocertificazione

Necessaria sia in arrivo che in partenza dall’Italia. Iniziato oggi lo screening di massa in Alto Adige, sul territorio austriaco il via ai primi di dicembre.
Brennero
Foto: Othmar Seehauser

Diventa obbligatoria l’autocertificazione sia in arrivo che in partenza dall’Italia, per via dell’emergenza Covid-19. A comunicarlo è l’Ufficio comune dell’Euregio. L’arrivo e la partenza dall’Alto Adige, che è zona rossa, sono al momento consentiti solo per ragioni precise, fra cui motivi di necessità e di urgenza (ad esempio assistenza alle persone bisognose di cure, adempimento degli obblighi di assistenza, ritorno al proprio luogo di residenza), motivi di lavoro e di studio e condizioni di salute. In questi casi sarà necessario documentare il motivo con l’autodichiarazione ed esibirla in caso di controlli.

Spostamenti transfrontalieri da e verso il Tirolo o il Trentino per raggiungere la residenza del proprio partner non sono invece attualmente possibili. Il transito o il passaggio attraverso l’Alto Adige è consentito in ogni caso.

Intanto lo scorso 17 novembre in Austria è scattato, a fronte di un forte aumento dei casi di coronavirus, il lockdown totale che durerà per circa tre settimane fino al 6 dicembre. Restano chiusi asili, scuole e negozi e il divieto di uscire copre tutte le 24 ore. Anche sul territorio austriaco si procederà con lo screening di massa (oggi, 20 novembre, sono iniziati in Alto Adige, per finire domenica 22 novembre), in questo caso ai primi di dicembre, in concomitanza con la fine del lockdown, così come annunciato dal cancelliere Sebastian Kurz. I test a tappeto saranno volontari.