Chronicle | Il caso

“Sepoltura anonima per il nazista”

È quella che chiede l’Anpi per la salma del boia di Bolzano Michael Seifert. “I fiori sulla sua tomba sono uno spregevole omaggio”.
Seifert
Foto: upi

A meno di due giorni dal 25 aprile, Festa della Liberazione, un episodio degno di nota fa trasalire l’Associazione nazionale partigiani d’Italia. “Lo sfacciato e spregevole omaggio con fiori e addobbi alla tomba del criminale nazista Michael Seifert, detto ‘Mischa’, compiuti da sconosciuti nel cimitero di Santa Maria Capua Vetere, rappresenta ogni giorno che passa un’offesa alle vittime della sua disumana violenza e a tutte le vittime del nazifascismo”. Le parole sono quelle contenute in una lettera che i presidenti dell’Anpi, sezione Bolzano e Caserta, rispettivamente Guido Margheri e Agostino Morvillo, hanno scritto ai sindaci del capoluogo altoatesino e di Santa Maria Capua a Vetere (Renzo Caramaschi e Antonio Mirra) per richiedere una “sepoltura anonima della salma del criminale nazista Michael Seifert condannato all'ergastolo nel 2000 per i crimini compiuti nella gestione del Durchganglager di Via Resia a Bolzano”. 

 

L’ex caporale delle SS, puntualizzano nella missiva i due membri dell’Anpi sollecitando un “atto di riparazione e di giustizia coerente con i valori fondamentali della Resistenza e della Costituzione”, non si è mai pentito o dissociato, “tantomeno ha mostrato pietà per le sue vittime. Non si tratta, ovviamente, di negare a nessuno il diritto a una sepoltura dignitosa, ma, come nel caso del ‘boia’ della strage delle Fosse ardeatine Erich Priebke, di farlo in forma rigorosamente anonima, in modo che la tomba non sia una sorta di postumo omaggio simbolico ai disvalori nazifascisti”. 

Seifert, nato a Landau in Ucraina il 16 marzo 1924 era deceduto il 6 novembre 2010, a 86 anni, nell’ospedale di Caserta dov’era stato ricoverato in seguito alla rottura del femore. Era l’unico ex criminale di guerra nazista condannato all'ergastolo - per i crimini compiuti nei campi di Fossoli (Carpi) e di Bolzano - che stava scontando la pena in Italia, precisamente nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dopo l’estradizione dal Canada nel 2008. Fu seppellito nel piano interrato della Chiesa madre del cimitero civile del comune campano.