Politics | Autonomia finanziaria

Francesco Palermo: “Le trattative le sta conducendo solo Karl Zeller”

Una tematica molto complessa, con livelli di mediazione stratificati e aspetti tecnici ancora da sciogliere. Eppure, a condurre le trattative per l'Alto Adige sono in pochi. Anzi: uno solo. Il senatore Svp Karl Zeller.

In questi giorni il Senato è alle prese con la legge di stabilità. Un provvedimento al quale le due province di Trento e Bolzano guardano con particolare interesse, giacché in uno dei suoi capitoli dovrebbe rientrare l'agognato emendamento che porterebbe a casa la competenza legislativa primaria sui tributi locali e sugli immobili. “Una svolta storica”, come l'ha definita Karl Zeller, guarda caso il referente principale (se non addirittura l'unico) delle trattative tra governo centrale e Provincia autonoma di Bolzano. Abbiamo chiesto a Francesco Palermo i motivi di questa esclusività.

Salto.bz: Senatore Palermo, che tipo di trattative stanno avvenendo a Roma?
Francesco Palermo: Si tratta di trattative dirette, e a quanto mi risulta Karl Zeller è l'unico rappresentante altoatesino coinvolto.

Trattative così delicate, per non dire decisive, affidate a un'unica persona?
Zeller dispone della rete di contatti indispensabile per affrontare nel modo più veloce gli ostacoli che si sono finora frapposti al completamento di questo processo.

Di quali ostacoli si tratta?
Meglio definire chi li sta producendo. Diciamo che le maggiori resistenze vengono riscontrare a livello della Ragioneria di Stato.

Quali sono i dubbi principali?
Il timore è che una volta concessa l'autonomia finanziaria alla Regione Trentino-Alto Adige, poi non ci siano più buoni motivi per non concederla ad altri. E questo – visti i problemi che sono stati causati da non poche amministrazioni regionali – porterebbe a un dissesto generale dello Stato.

Si tratta dunque di ostacoli tecnici, più che politici.
Sì, anche se la politica ha deciso di ottemperare agli impegni presi, la maggiore opera di convincimento deve essere fatta a livello tecnico.

E qui Karl Zeller avrebbe un ruolo privilegiato.
A quanto pare. Dal mio canto posso dire che ottenere un confronto con i tecnici della Ragioneria di Stato non è affatto semplice.

Dal punto di vista del metodo sembra un po' deludente, non le pare?
Vediamola così. La collaborazione c'è stata, ognuno cioè si è impegnato nel proprio ambito di lavoro e d'influenza affinché venissero recepite le ragioni dell'autonomia. Io, per esempio, rivendico apertamente questo ruolo di comunicatore e ho preso parte a molte iniziative in tal senso. Ma in effetti la mancanza di collegialità al riguardo continua ancora a caratterizzare questo tipo di trattative. Resta solo da sperare che, una volta portati a casa i risultati, il che mi pare adesso prioritario, in futuro anche il metodo possa cambiare.


 

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Adriana Mise Mon, 11/25/2013 - 17:51

perché ero sicura che avrebbe difeso gli interessi anche degli altoatesini. Se così non è, si deve dimettere. Non abbiamo bisogno dell'ennesima sagoma di cartone finto rappresentante della minoranza territoriale italiana ma asservito al mantenimento dello status quo pro sudtirolese.

Mon, 11/25/2013 - 17:51 Permalink