Culture | Salto Weekend

Un WAAGnis con successo

Una serata multilingue come quella di venerdì alla Casa della Pesa merita un testo bilingue. Der 1. WAAG Slam war mit neun Slammer:innen für einige Überraschungen gut.
WAAG Slam 1 Premiazione
Foto: Roberto Tubaro
Testo di Lucia Munaro e Michael Denzer
 
Immaginatevi una cantina, con le volte medioevali e le pietre a vista, in uno degli edifici storici che si affacciano sui Portici di Bolzano. Due maestri di cerimonia, una, Lene Morgenstern con un nome poetico e la lingua affilata, l'altro Andrea Polato per la prima volta nel ruolo, ma avvezzo allo spettacolo, che si rintuzzano le battute e scaldano l'atmosfera. Dieci nominativi degli iscritti sulla lavagna e nove poeti infine che si esibiscono performando i propri testi, gareggiando tra loro in quella che è ormai una forma d'arte internazionale, con la particolarità questa volta che a confrontarsi saranno anche lingue diverse: tedesco, italiano e anche l'inglese. Il palco è a distanza ravvicinata dal pubblico tra cui siedono i sei giurati prescelti. L'obolo da versare all'entrata da ciascuno spettatore era un'arancia. 
E il WAAG Slam (hashtag #1) il primo Poetry Slam plurilingue a Bolzano è servito. 
Nel Poetry Slam dell'antivigilia di Natale, la parola si fa duttile e multiforme, prende almeno nove forme, una per partecipante, più la performance del Featured Poet, fuori contesto di Eeva Aichner. 
Bevor letztgenannte Poetin Publikum und Jury einstimmen durfte, erklärte man kurz die Regeln: 
 
  • Texte müssen selbst verfasst und innerhalb von fünf Minuten auch selbst vorgetragen werden.
  • Verboten sind Requisiten und Kostüme, es darf nicht vorwiegend gesungen werden und Haustiere dürfen nicht mit auf die Bühne.
  • Eine Publikumsjury vergibt durch Wertungstafeln sechs mal Punkte von 0 bis 10, erlaubt ist eine Dezimalstelle. Wie beim Eiskunstlauf werden höchste und niedrigste Wertung gestrichen.
 
Eeva Aichner zeigte gleich zu Beginn, dass mehrere Texte im Zeitlimit Platz haben: Nach dem weihnachtlichen Kurzgedicht über ihr (in Textform erlaubtes) Wunschhaustier - ein Rentier, das „ohne CO2-Abdruck fliegt“ - schilderte sie in „Der gewohnte Blick“ den veränderlichen und gleichzeitig unveränderlichen Blick aus dem Fenster des Elternhauses in Bruneck als Gemälde.
 
 
Als erste reguläre Teilnehmerin der ausgelosten Startreihenfolge folgte Magdalena Pittori die „zu Liebesliedern von Ed Sheeran“ mit „Traumkünstler“ ein Hoch auf Emotionen vortrug, in welchem - passend zum voran gegangenen Text - Monet, Dalí, da Vinci und Botticelli in Form von Namedropping Platz fanden.
Ania Viero suchte in Folge gleich Publikumsinteraktionen, welche sie in Form von Ziegengeräuschen einforderte, bevor die Grundschullehrerin zur Lektüre eines Briefes an den Weihnachtsmann - in ihren Augen hieße dieser Kevin - überging. Bitterböse und ironisch wünschte sie sich unter anderem, dass die Menschen aus Sterzing Grund zum Lächeln bekämen und dass der Bahnhof in Siebeneich respektiert würde. In Summe 35,4 Punkte ermöglichten ihr den Einzug ins Finale.
Chissà da dove viene il nome d'arte del primo slammer italiano della serata. Certo YOMER non vuole nascondersi e la sua performance incalzante quasi rap, rivela non solo il nome vero, Matteo, ma debolezze intime ed esperienze autobiografiche, che la poesia elabora piacevolmente per l'orecchio del pubblico.
Completo rosso, e rossetto dello stesso tono. Marta Moientale recita bene e il suo testo ironizza su un test di gravidanza, solo una ninna nanna cantata troppo a lungo l'escluderebbe dal contesto, ma forse oggi di Natale non c'è solo il colore rosso e anche i giurati sono più buoni. 
Alex „Giovi“ Giovanelli ließ in seiner Slam Poetry für ihn (im Guten und Schlechten) prägende Persönlichkeiten am Bozner Christkindlmarkt aufeinandertreffen: Einen Obervinschger Bauer, eine „nonnina emigliana“, ein deutscher Tourist und Ex-US-Präsident Trump. Sie alle hatten - mit ihren Sprachen - in fünf Minuten gerade genug Zeit für ein humorvolles Streitgespräch um Klimawandel und Übertourismus. Für „Das Alpenquartett“ gab es viele Lacher und tolle 38,1 Punkte. Finaleinzug.
Le rime di Silva Manzardo richiamano il ritmo e l'innocenza di poesie recitate nell'infanzia. Il testo invece non fa sconti alla città con i suoi mercatini acchiappaturisti, che intanto lascia morire di freddo per strada un giovane immigrato. Amara cronaca d'avvento nell'anno 2022 a Bolzano.
Einen Raum ohne Eigenschaften oder Einrichtung den allein zwei Menschen in ihrem Zusammensein als neues Zuhause erleben beschwor Lena Simonetti herauf. Dabei sang sie zitatweise (Zum Plattenspieler in der Geschichte) und arbeitete präzise und unaufgeregt mit Sprache. Dem für ihr junges Alter doch gewichtigem Schritt des Einziehen stellte sie Flüchtigkeit gegenüber: Die Gültigkeit des Moments. 35,6 Punkte brachten sie eine Runde weiter.
Mistilingue di Merano Anja Di Falco ha scelto l'inglese per la sua performance. Parla di un amore elettrico che pervade mente e corpo, la fa volare in alto per poi ricondurla romanticamente per mano alla realtà. 
Segue una breve pausa, che diventa occasione per il pubblico per un drink, una sigaretta e i canonici saluti natalizi e subito riprende la gara. 
 

Finale

 
Featured Poet della serata Eeva Aichner introduce le performance dei tre finalisti con un inno alla linguamadre, per lei il finlandese, e con la sua  poesia recitata in tedesco di un viaggio che è un abbraccio alla madre e a una parte delle proprie radici. 
Wie bereits Aichner in der Vorrunde setzte „Giovi“ auf einen Kurz- und einen Langtext. Auf einen Adventskranz-Versicherungsbetrug durch Wohnungsbrand folgte ein Fiebertraum von einer Postapokalypse, samt Texthänger, den weder Publikum noch Jury ihm übel nahmen. Socken (das vielleicht beliebteste Geschenk an Weihnachten) hatten die Weltherrschaft an sich gerissen, „Bob“ und „Giovi“ überlebten als einzige. An Absurdität kaum zu übertreffen, doch…
Ania Viero erhielt Antwort vom Weihnachtsmann, an dessen Existenz sie in der Vorrunde gezweifelt hatte. Viero las seine Antwort vor. Er hieß jedoch nicht Kevin, sondern Chuck Norris. Die Taktik der Slammerin, die aus ihrer Einstellung zu Weihnachten keinen Hehl machte ging auf und zu vielen Setups aus der Vorrunde - etwa jenem mit den Ziegen - gab es nun die Punchline, bevor es in der letzten Performance des Abends wieder ruhiger wurde.
Pura poesia performativa, quella della giovane Lena Simonetti, terza finalista della serata. Un pacchetto di sigarette che si trasforma in uno di cartucce per la penna stilografica. Un malinteso e un'allusione al mestiere di scrivere poesie, che può accadere solo grazie alla magia stessa della poesia. Buona fortuna Lena.
 
 
Es blieben noch Siegerehrung und allerhand Dankesworte, an das Organisations-Team, Moderation, Jury, sowie an Manni Pardeller, der live für Jingles und musikalische Überleitungen sorgte.
Ma che fine hanno fatto le arance raccolte tra i singoli spettatori all'entrata, qualcuno si chiederà. I frutti altamente vitaminici sistemati per bene in una cassetta sono consegnati infine in premio al vincitore del Poetry Slam, che dopo gli ardui conteggi questa sera risulta essere Alex „Giovi“ Giovannelli, con ben 39,7 punti
 
 
Agli altri contendenti resterà l'occasione di sfidarsi nei prossimi contest, che WAAG ha in programma di tenere regolarmente quattro volte l'anno. Un Poetry Slam per ogni stagione, so zu sagen.