Chronicle | Le nuove regole

Sciare con - o senza - linee guida

Gli impianti restano aperti, in funzione Senales, Solda e Stelvio. La “clemenza” di Kompatscher. Pichler Rolle: “Cosa c’entra Athesia? Va salvata l’economia di montagna”.

Restano aperti gli impianti da sci entrati in funzione in Alto Adige, in val Senales, a Solda e sullo Stelvio al confine con la Lombardia. Lo permette l’ordinanza firmata ieri da Arno Kompatscher che consente l’accesso alle piste per gli sciatori amatoriali anche durante l’attesa delle nuove linee guida anti-contagio da parte della Conferenza delle Regioni e Province autonome. Una differenza rispetto al dpcm di Giuseppe Conte, il quale “subordina” l’apertura all’adozione delle medesime linee guida ad hoc per lo sci. In provincia di Bolzano fanno fede le regole della legge provinciale sulla ripartenza, pensate in primavera per la stagione estiva. Scelta giusta secondo Elmar Pichler Rolle. Responsabile della comunicazione del gruppo Athesia, tra i suoi vari incarichi, il giornalista è intervenuto ieri in veste di vicepresidente di Anef Alto Adige, invocando una tutela per il turismo invernale. Ora a salto.bz risponde alle critiche sia al “favore” che sarebbe stato concesso al gruppo di Ebner (proprietaria delle funivie Senales) sia sulla contraddizione con la chiusura di piscine e palestre. “Saremmo stati l’unica attività outdoor penalizzata. E la chiusura in queste località avrebbe significato lo stop a tutta l’economia di questi territori”.

 

Aperti nell’attesa

 

L’ordinanza valida per l’Alto Adige firmata da Arno Kompatscher è più morbida rispetto al dpcm del presidente del consiglio Giuseppe Conte.

Il testo così dispone alla voce sci: “Gli impianti nei comprensori sciistici possono essere utilizzati da parte di atleti professionisti e non professionisti. I predetti impianti sono aperti agli sciatori amatoriali, subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome o, nelle more dell’adozione delle stesse, nel rispetto delle linee guida provinciali, avendo cura di evitare ogni forma di assembramento”.

Una formulazione che di fatto ha impedito la chiusura degli impianti entrati in funzione: sia per quello sul ghiacciaio della val Senales, di proprietà del gruppo Athesia, che ha avviato la stagione 2020-2021 lo scorso 18 settembre, sia quello di Solda sull’Ortles (aperto da venerdì 23 ottobre, di proprietà di imprenditori austriaci). In prevalenza frequentati dalle squadre agonistiche e delle nazionali, sono accessibili anche al pubblico (leggi “sciatori amatoriali”). Esiste anche un altro impianto aperto in questi giorni, sullo Stelvio (di proprietà della famiglia Capitani di Bormio) al confine tra Alto Adige e Lombardia. Questi impianti sono però solo gli apripista di tutte le altre località altoatesine che dovrebbero aprire attorno a novembre-dicembre, in modo da tenere a galla il turismo invernale e buona parte (si spera) del Pil provinciale.

 

 

Pichler Rolle: “Cosa c’entra Athesia?”

 

Ieri, domenica, quando ancora non si conoscevano le disposizioni dell’ordinanza, Pichler Rolle - già direttore delle funivie Senales e responsabile della comunicazione del gruppo Athesia - è intervenuto pubblicamente in veste di vicepresidente altoatesino di Anef auspicando una tutela per gli impianti. “Gli impianti di risalita - ha detto l’ex obmann Svp - vanno parificati al il trasporto pubblico locale. La loro chiusura rappresenterebbe un duro colpo per molte zone di montagna, che sopravvivono solo grazie al turismo e non hanno altri introiti”. Ancora, visto che il nodo è semmai quello delle code e degli assembramenti nei punti obbligati, ha aggiunto: “Le sciovie e seggiovie non rappresentano nessun problema perché sono all’aria aperta. Nelle cabinovie e seggiovie il distanziamento, come anche sugli autobus, ovviamente non può essere garantito, ma vige l’assoluto obbligo di mascherina e i tempi di percorrenza sono brevissimi, ben sotto i dieci minuti”.

Le critiche però sono inevitabili. “Cosa c’entra Athesia? - risponde -. Senales e Solda sono di differenti proprietari, fanno invece parte di un unico consorzio, Ortler Skiarena, che raggruppa 15 località sciistiche, fra cui val Sarentino, Merano 2000, val d’Ultimo, alta valle Isarco. Lo skipass comune parte il primo novembre fino al 2-3 maggio. È evidente che si bloccano le località principali si farebbe un danno notevole a tutto il carosello. E nelle zone considerate  si fermerebbe tutta l’economia”.

Questa naturalmente la prospettiva di chi difende le attività economiche legate al turismo invernale e il suo indotto. Quanto alle linee guida “in attesa”, Pichler Rolle conclude: “Le regole per l’Alto Adige ci sono, sono quelle allegate alla legge provinciale sulla ripartenza. Si sta lavorando ora per avere regole comuni per lo sci con Veneto e Lombardia”.

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Massimo Mollica Mon, 10/26/2020 - 10:40

Premesso che la critica su Athesia la trovo stucchevole. Però pongo una questione etica. Premesso che non so quante persone andranno a sciare appena vedremo in TV i camion militari che portano via le bare (che arriveranno) ma ammettiamo che la gente se ne strafreghi di tutto (cosa realistica) e vada bellamente a sciare. Ci ritroveremo in ospedali sotto pressione che lottano a salvare vite contro un virus pandemico a dover ricevere persone, che magari arrivano tramite l'elisoccorso, con gambre fratturate, dopo una giornata di svago. Complimenti! Per fortuna certe decisioni non le devo prendere io.

Mon, 10/26/2020 - 10:40 Permalink