Economy | barometro IPL

Il lavoro è sempre più povero

Il tasso di inflazione costringerà molte famiglie ad attingere dai propri risparmi. Il 42% dei lavoratori dichiara di avere difficoltà ad arrivare a fine mese.
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Foto: Fabio Petrini

Con una magra percentuale compresa tra lo 0 e il +0,5%, le prospettive economiche per l’area euro generano tutt’altro che entusiasmo. Complice l’alta inflazione attuale che sta incidendo in maniera importante sui bilanci delle  famiglie e che continuerà ad accompagnarci per tutto il 2023, seppur in maniera minore con un tasso medio previsto tra il 5 e il 7 percento. 
Le previsioni di sviluppo dell'economia altoatesina indicano una "stagnazione con segno negativo" e anche la situazione del mercato del lavoro è destinata a peggiorare, considerato l'aumento previsto delle persone in stato di disoccupazione, con dirette ripercussioni sul clima di fiducia dei lavoratori altoatesini, che rimane decisamente sottotono. È quanto emerso dall’analisi invernale del Barometro IPL, presentato questa mattina (27 gennaio): "Il problema principale rimane l'inflazione sproporzionatamente alta a Bolzano. Questa sta rosicchiando massicciamente sia i salari che i risparmi", è il commento del Direttore IPL, Stefan Perini.
A causa del carovita sempre più insostenibile, il potere d'acquisto delle famiglie sta crollando, con ripercussioni dirette sui consumi privati. 

 


L'inflazione a Bolzano sfiora nella media del 2022 il 10%, peggiorando le condizioni di vita degli altoatesini che da un lato si trovano costretti a esaurire rapidamente il proprio salario, dall’altra finiranno inevitabilmente con l'attingere dai propri risparmi. Tra i lavoratori e le lavoratrici permane la preoccupazione di arrivare a fine mese con il proprio stipendio:  il 42% degli intervistati dichiara che il denaro guadagnato non basta per far fronte alle spese. Solo 4 famiglie altoatesine su 10 dicono di essere in grado di accumulare risparmi nei prossimi 12 mesi. "Se si considera che, stando ai dati diffusi dalla Banca d’Italia, le famiglie altoatesine hanno accantonato risparmi pari a 21 miliardi di euro – ha concluso Perini – questo deprezzamento del denaro equivale ad un'erosione di circa 2 miliardi di euro di potere d'acquisto, il che corrisponde a circa un terzo del bilancio provinciale annuale".