Economy | Trasporto pubblico

Sad e Provincia a duello

La società che fa capo a Ingemar Gatterer chiede i danni alla Provincia: 40 milioni di euro. “Violate le norme antitrust”. Kompatscher: “Rispettiamo le leggi”.
Bus
Foto: michele.bolzano.wordpress.com

Sad e Provincia sono ai ferri corti. L’Amministratore delegato della società di trasporto pubblico territoriale Ingemar Gatterer ha deciso di chiedere un risarcimento della bellezza di 40 milioni di euro alla Provincia per aver “infranto la legge europea sull’Antitrust”. Ma il Landeshauptmann Arno Kompatscher, come riporta il quotidiano Dolomiten, si difende: “Effettuiamo un'allocazione trasparente e pulita e rispettiamo tutte le leggi”.

Nella raccomandata inviata dalla Sad, un documento di diverse pagine dello studio legale di Bruxelles “Redeker Sellner Dahs”, Gatterer informa l’amministrazione provinciale che è stato presentato un reclamo alla Commissione Europea, all’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) e all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Come se non bastasse è stata inoltrata anche una richiesta di risarcimento danni sulla base della Direttiva UE 104/2014 che disciplina sotto il profilo sostanziale e processuale la tutela risarcitoria per le violazioni delle disposizioni in materia di diritto della concorrenza.

Pomo della discordia, come noto, l’affidamento del servizio di trasporto pubblico extraurbano (oggi gestito dalla Sad) regolamentato dalla Provincia - oltre che la scelta di dividere la gara in 4 lotti, Bolzano-Bassa Atesina, valle Isarco, Burgraviato-Venosta e Pusteria - che, secondo quanto lamentato a più riprese dal patron di Sad, favorirebbe alcuni concorrenti a discapito di altri (leggasi Sasa).

Anche se Sad dovesse presentare la migliore offerta per tutti e 4 i lotti potrebbe aggiudicarsene al massimo 2 - perché la Provincia vuole evitare posizioni di monopolio e dare la possibilità di partecipare alla gara anche alle piccole e medie imprese locali - e questo limite, secondo Gatterer, violerebbe - insieme al trasferimento degli autobus e dei beni immobiliari da parte degli attuali gestori ai loro successori e alla clausola sociale prevista dalle normative europee (il concessionario subentrante dovrà assumere tutti i dipendenti del gestore uscente, eccetto i dirigenti, applicando lo stesso contratto collettivo nazionale o locale) -, le norme sull’Antitrust. Una perdita di 40 milioni, appunto, a detta di Gatterer che ora tenta di battere cassa.

Kompatscher intanto prende tempo: “La causa è in corso di revisione da parte degli avvocati della Provincia, motivo per cui potrò e vorrò dire qualcosa circa i dettagli della questione solo dopo che verrò ragguagliato in merito”. Al prossimo round.