Environment | L'iniziativa

Altri 80 orti in città

L’assessora bolzanina Lorenzini prosegue con la realizzazione degli spazi urbani per la coltivazione di ortaggi e frutta. Scettico il consigliere Della Ratta.
orto.casanova.jpg
Foto: Comune di Bolzano

Nuova importante tappa ieri a Bolzano per uno dei progetti che stanno maggiormente a cuore della Assessora comunale all’Ambiente Marialaura Lorenzini

La Giunta Comunale ha approvato in linea tecnica i progetti esecutivi relativi alla realizzazione di 82 nuovi orti urbani per una spesa complessiva di 420mila euro. Gli orti, i cui lavori saranno realizzati e messi a disposizione entro la prossima primavera, saranno realizzati in via Visitazione in un area adiacente all’omonima chiesa (13), in via Marconi nei pressi del greto del fiume Isarco (8), in via Gutenberg a fianco del centro pastorale (28) e via Castel Weinegg ad Oltrisarco (33). 

Di superficie compresa tra i 25 ed i 30 mq., gli orti saranno destinati agli anziani ultrasessantenni ed alle persone diversamente abili. "Ma, esaurita la relativa graduatoria - ha detto Lorenzin i- potranno essere assegnati sulla base di singoli progetti (ad es. orti comunitari) anche ad altre tipologie di utenti valutate dall'amministrazione comunale”.  

Lo scopo dell'iniziativa non è solo quello di permettere agli anziani di recuperare le più tradizionali attività manuali e di utilizzare serenamente il loro tempo libero, ma anche “di destinare gli appezzamenti di terreno agli orti comunitari, in modo da favorire processi di integrazione sociale, esercitando un'occupazione attiva del proprio tempo libero, migliorando la propria qualità della vita". 

Ricordiamo che il Comune di Bolzano fino ad oggi ha già messo a disposizione ben 370 orti per anziani e comunitari collocati in varie zone della città. 
In via Sarentino, località 'Prato Volpe'; in via Trento, argine sinistro fiume Isarco, a sud di ponte Loreto; lungo la ciclabile tra via Druso e via S. Maurizio; in via Maso della Pieve (dietro il supermercato Lidl) e in via Nicolo' Rasmo/Casanova. Positive anche le esperienze di orti comunitari come nel caso del progetto che coinvolge l'associazione Donne Nissà a Don Bosco. La superficie complessiva degli orti comunali è di 11.101 mq con una dimensione media 25/30 mq.

Presentando i nuovi orti, Lorenzini non ha mancato di ricordare come un precedente screening avesse indicato in ben 1200 i possibili nuovi orti realizzabili a Bolzano. Dando indirettamente spunto agli scettici per prendere nuovamente posizione contro il progetto in generale. 
Su tutti naturalmente Claudio Della Ratta che ha colto l’occasione per ribadire le sue obiezioni. Il consigliere socialista in quota PD ma frequentemente critico con l’operato della maggioranza, si è detto innanzitutto contrario alla realizzazione di orti all’interno dei parchi cittadini. “Dato che un appezzamento dovrebbe nascere con uno scopo ben definito e non riadattato in maniera composta”, ha osservato. 
In secondo luogo Della Ratta è tornato a chiedersi “se la nostra amministrazione pensi che Bolzano sia un borgo rurale allocato nella pianura padana, con ampi campi da convertire ad orti “. E - soprattutto - “se quella degli orti sia davvero una priorità”.
Il consigliere socialista si è chiesto infine se la moltiplicazione degli orti non finisca per “creare una domanda”, più che rispondere alle richieste finora pervenute (poche decine).