Politics | Asilo

Fidarsi è bene

“Mi fido dell'Austria” ribadisce il presidente Arno Kompatscher all'indomani dell'incontro a Vienna tra il cancelliere Kurz e il ministro degli interni tedesco Seehofer.
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Foto: web

Se il temuto asse Roma-Vienna-Monaco agita le cancellerie di mezza Europa, in primis quella di Angela Merkel – reduce dall'Asylstreik nella Union, risoltosi (per ora) grazie a un accordo tra CSU, CDU ed SPD – in Sudtirolo non viene meno la fiducia verso il governo austriaco nel suo semestre di presidenza della UE. “Siamo concordi sul fatto che fughe in avanti di singoli Stati non siano la soluzione per bloccare l’immigrazione irregolare e i movimenti migratori in genere" spiega il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, ma l’accordo con il cancelliere Sebastian Kurz prevede di rimanere in costante contatto e di assumere in modo congiunto ogni ulteriore decisione in materia. Se il progetto del ministro dell’interno Horst Seehofer di realizzare centri di transito per migranti al confine fra Baviera e Austria pare dunque tramontare, nel suo incontro con Kurz a Vienna il presidente della CSU ha chiarito di non essere intenzionato a sovraccaricare l’Austria di migranti che non hanno presentato lì la propria richiesta di asilo politico. Per Seehofer i migranti registrati in Grecia e Italia devono tornare in quegli Stati, dove occorre ridurre la pressione migratoria. Come? Ne discuterà, con tutta probabilità, al vertice previsto l'11 luglio a Innsbruck con il ministro degli interni Matteo Salvini.

Al Brennero tutto bene

Secondo Kompatscher, l’Austria si è confermata un partner affidabile: “Il cancelliere austriaco ha dimostrato ancora una volta l’efficacia della propria azione politica e Seehofer ha ribadito di non voler mettere in atto alcuna misura che possa mettere in difficoltà i vicini austriaci”. Aggiunge il Landeshauptmann: "La situazione al Brennero è completamente sotto controllo, il numero delle persone bloccate continua a calare”. Il presidente della Provincia mette in guardia – come anche il suo omologo nordtirolese Günther Platter – da un inasprimento dei controlli al confine del Brennero, che potrebbe avere conseguenze sulla libera circolazione di merci e persone: "Il nostro obiettivo primario deve rimanere quello di mantenere sicuri ed efficaci i confini esterni all’Europa, così che non sia necessario intraprendere alcuna azione per la difesa dei confini interni". Insomma: Brennero aperto, porti chiusi.