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Bolzano, il tram si avvicina

Il gestore francese della tramvia di Firenze (e della metro di Parigi) si fa avanti per realizzare una rete tramviaria nel capoluogo. Con partnership pubblico-privato.
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Foto: Nicola Cangioli

Eppur si muove – il privato. È un raggruppamento di imprese, capofila la società francese “Ratp”, ad aver presentato ieri (20 dicembre) alla giunta comunale di Bolzano la sua proposta per costruire e gestire due linee di tram nella città capoluogo. A ricevere in municipio i rappresentanti della cordata di cui fanno parte anche Architecna Engineering, CAF e Salcef Group, il sindaco Renzo Caramaschi, il vice Cristoph Baur e l'assessora alla mobilità Marialaura Lorenzini, da tempo tra le promotrici del tram bolzanino. Tra le varie infrastrutture gestite dal gruppo Ratp – “Régie autonome des transports parisiens”, 3° gruppo europeo e il 5° nel mondo specializzato nella gestione delle tramvie – figurano la metropolitana di Parigi, i tram parigini e, attraverso la controllata “GEST”, la linea T1 della rete tramviaria di Firenze. Della linea fiorentina è stato recentemente inaugurato il prolungamento “Leonardo”, e si sta procedente alla realizzazione delle linee 2 e 3. In Italia i francesi gestiscono anche le linee dei bus di Latina e hanno presentato un progetto per il rilancio della ferrovia Roma-Lido.

Ratp ha presentato formalmente all'amministrazione comunale – e per conoscenza anche alla Provincia – una proposta di partenariato pubblico privato (PPP) per la realizzazione delle linee tramviarie sul territorio comunale di Bolzano. Fermo restando l'accordo quadro tra Comune e Provincia per la realizzazione "in tandem" del tram nel capoluogo (50% ciascuno), i promotori dell'iniziativa si accollerebbero gran parte dei costi di realizzazione (stimati in 120 milioni di euro) con capitali propri – a fronte di una concessione almeno ventennale per la gestione delle tramvie con un canone annuale base e, al contempo, precisi paletti fissati dall'ente pubblico. Ora la palla passa al Comune di Bolzano, cui spetterò l'onere di approfondire la proposta attraverso la “conferenza dei servizi”, chiamata a valutare l'interesse pubblico del progetto. E da lì sapremo se ai 250 km di tramvie gestiti in tutto il mondo dall'azienda francese potrebbero aggiungersi i 7 km di tram a Bolzano.