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Pesca o idroelettrico?

Tra Fischereiverband e il Südtiroler Energieverband (SEV) volano gli stracci sullo sfruttamento dei corsi d'acqua. Rienzner: “I pescatori difendono le grandi centrali”.
Micro-idroelettrico / Wasserkraft
Foto: SEV

Prendere “a pesci in faccia” è un modo di dire italiano che indica il trattare qualcuno in malo modo, il più delle volte con maleducazione. La scorsa settimana due associazioni altoatesine si sono prese a pesci in faccia, ma con garbo, perché letteralmente di pesci (e idroelettrico) si trattava. Il tutto ruota attorno a uno dei più classici temi su cui interessi divergenti confliggono: la tutela dell'ambiente. “In Sudtirolo sono state approvate più di 1000 derivazioni per l'energia idroelettrica, di cui circa 850 per le piccole centrali, che contribuiscono solo al 3% circa della produzione di elettricità in provincia, produzione idroelettrica troppo spesso tutt'altro che 'verde'. Le fatali conseguenze ecologiche sono note agli addetti ai lavori, ma presumibilmente non al grande pubblico”. Parole dure, inserite in un comunicato stampa per la giornata internazionale dell'acqua dall'Unione pesca altoatesina (il Fischereiverband). Parole che non sono andate giù alla SEV, la “Federazione energia dell'Alto Adige” che da 14 anni – dopo la liberalizzazione del mercato dell'energia – rappresenta aziende e cooperative energetiche del Sudtirolo.

 

“Senza idroelettrico non c'è tutela efficace del clima”

 

Il direttore di SEV Rudi Rienzner ha preso carta e penna, commentando i dati forniti dall'unione pescatori: “In Alto Adige sono presenti 1.037 centrali idroelettriche – la maggior quota di elettricità viene prodotta da 29 grandi impianti (con una capacità nominale di oltre 3 megawatt) e 158 impianti di medie dimensioni (con una capacità nominale da 220 kilowatt a tre megawatt). L'energia idroelettrica fornisce attualmente l'88% dell'elettricità prodotta in Alto Adige e la quota dei piccoli e medi impianti nella produzione locale è significativa”. A detta di Rienzner, questo è fondamentale per la lotta al crisi climatica globale: “Grazie alle centrali idroelettriche, il nostro territorio risparmia 3mila chilogrammi di CO₂ per persona all'anno. Per questo la nostra politica climatica non può fare a meno della quota di produzione delle tante piccole centrali idroelettriche”, senza le quali “gli obiettivi climatici che ci siamo posti non sono raggiungibili, nemmeno attraverso l'ulteriore potenziamento del solare o dell'eolico”.

La questione della tutela dei corsi d'acqua, però, non passerebbe in secondo piano: “Molti gestori di centrali elettriche hanno investito somme significative per limitare il deterioramento dei corpi idrici e mantenere l’impatto ittico il più basso possibile, secondo i requisiti ambientali. Fin dalla sua fondazione, SEV si è impegnata per la sostenibilità – e questo vale anche per i flussi d’acqua ed i torrenti dell'Alto Adige”. Non manca una stoccata finale rivolta al settore della pesca: “Secondo il WWF la pesca sostenibile significa che i metodi di pesca e la loro applicazione mantengono gli stock ittici ad un livello sostenibile, senza pregiudicarne la capacità riproduttiva”.

 

“Micro-idroelettrico? Piccola produzione”

 

La reazione, durissima, dell'associazione pescatori non si è fatta attendere: “Il contributo dell'energia idroelettrica alla protezione del clima non dev'essere fatto a spese degli ecosistemi acquatici. Le piccole centrali idroelettriche mettono a dura prova l'ecosistema fluviale: secondo uno studio dell'EAWAG–Svizzera, nelle piccole acque estremamente sensibili, il danno ecologico causato dagli scarichi è sproporzionato rispetto alla minima produzione di elettricità del piccolo idroelettrico”. Il Landesfischereiverband prosegue con un'annotazione sibillina, sempre sulla base dello studio svizzero: “Abbiamo il sospetto che le piccole centrali elettriche abbiano un impatto negativo più forte sull'ecosistema, per kilowattora di elettricità prodotta, rispetto alle grandi centrali”.

L'associazione che rappresenta i pescatori cerca di portare ulteriori argomenti a suo favore: “Il piccolo idroelettrico non è affatto così ecologico come la SEV cerca ripetutamente di dimostrare. La VDI (Verein Deutscher Ingenieure, Associazione degli ingegneri tedeschi) afferma che le centrali idroelettriche possono avere un notevole impatto negativo sulla natura, sui corpi idrici e sui pesci”. In Sudtirolo “le 158 centrali di medie dimensioni (dal 2019) producono circa l'11% e le 28 grandi centrali circa l'86% dell'elettricità altoatesina da energia idroelettrica. Che il piccolo idroelettrico in Alto Adige detenga una 'quota considerevole della produzione di elettricità' è semplicemente falso”. Guardando alla quantità di energia prodotta “le 850 piccole centrali in Alto Adige (al 2019) hanno una potenza nominale media combinata di soli 7000 kilowatt circa. La grande centrale di Bressanone, con una potenza nominale media di poco meno di 75.000 kilowatt, produce addirittura oltre 10 volte di più di tutte le piccole centrali messe insieme”.

 

 

La contro-replica di Rienzner

 

“Il direttore del SEV osserva che i gestori delle centrali elettriche in Alto Adige hanno investito molto denaro nei loro impianti. Questo senza dubbio può essere vero. Per completezza, avrebbe potuto aggiungere che il contribuente ha sovvenzionato massicciamente gli operatori delle piccole centrali attraverso sussidi negli ultimi decenni”, scrive la rappresentanza dei pescatori, secondo la quale la redditività economica delle piccole centrali è in parte dovuta a queste sovvenzioni: “Che le grandi centrali elettriche del paese causino anche dei problemi (svuotamento dei serbatoi, hydropeaking ecc.) è fuori discussione. Ma almeno questi contribuiscono effettivamente all'approvvigionamento energetico strategico del paese”, conclude l'Unione pesca.

Nel corso di un webinar su cooperative elettriche e comunità energetiche, il direttore di SEV Rudi Rienzner ha avuto modo di ribattere nuovamente al Fischereiverband: “Quella non è una polemica: se c'è, è solo con i pescatori – che buttano nei corsi d'acqua i pesci per poi ripescarli. E la polemica è solo contro il piccolo idroelettrico, mentre i pescatori difendono le grandi centrali. Se si tratta della questione ambientale della tutela delle acque, va bene, ma questa tutela smisurata dei pesci è effettivamente un'esagerazione”. Finirà qui, tra pescatori e piccoli produttori di energia idroelettrica, o continueranno a volare stracci?

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Karl Gudauner Mon, 03/29/2021 - 12:43

Diese Kontroverse ist ein Beispiel für die zahlreichen Problemstellungen, wo im Hinblick auf die notwendige Rücksichtnahme auf ökologische Erfordernisse Status quo, Zielsetzungen und Maßnahmen bei der wirtschaftlichen Nutzung von Naturressourcen zu erheben und zu bewerten sind. Interessenvertretung ist legitim, aber muss von der Bereitschaft getragen sein, Daten und Fakten anzuerkennen. Auf einer gemeinsamen Informationsbasis sind die Perspektiven der Entwicklung aus den unterschiedlichen Standpunkten zu betrachten, um dann mit Blick auf das Allgemeinwohl geeignete und ökologisch nachhaltige Bewirtschaftungsmodelle zu definieren. Die Vermittlungsrolle des Landes und der kritische Blick einer informierten Öffentlichkeit sind wichtige Faktoren, damit sich das Gemeinwohl gegenüber Lobbyinteressen behaupten kann.

Mon, 03/29/2021 - 12:43 Permalink
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Massimo Mollica Mon, 03/29/2021 - 12:57

Questo contenzioso è spettacolare non tanto nelle argomentazioni in sè, ma per i tratti che lo contraddistinguono. In sostanza tutti hanno ragione e tutti portano acqua al proprio mulino. Ognuno fa i propri interessi e tutti si mettono nei panni ecologisti. Sempre tutti, a conti fatti, hanno il medesimo tenore di vita, producendo più o meno tutti lo stesso inquinamento. Questa è la società di oggi. Questi siamo noi che guardiamo il mondo con i nostro occhi e le nostre necessità. E' la metafora di tutto! E ci attacchiamo a vicenda! Blu contro Gialli, Verdi contro Rossi, und so weiter! Spettacolare!
E io ho perso ogni speranza nel genere umano, perché, anche grazie a questa pandemia, ne ho visto la sua vera natura...

Mon, 03/29/2021 - 12:57 Permalink