Politik | Diritti

Zeller scivola sul Jobs act?

Le Iene denunciano: il presidente del gruppo Per le Autonomie e il viceministro Nencini avrebbero licenziato una collaboratrice per non applicare il Jobs Act.

Ma come, il Jobs Act non era stato “sponsorizzato” come il nuovo miracolo italiano, nemico giurato dei licenziamenti arbitrari, iniezione di fiducia per giovani sfiduciati ed erogatore di chance per cinquantenni senza lavoro ormai rassegnati a non trovare più un impiego? A scanso di ogni intento disfattistico c’è già, tuttavia, chi paga la conseguenze di una riforma che, in alcuni casi, penalizza anziché premiare. Le Iene, noto programma tv di Mediaset, ha denunciato in un servizio a cura del giornalista Filippo Roma, il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini e il presidente del gruppo Per le Autonomie Karl Zeller per aver licenziato la cinquantatreenne responsabile dell’ufficio stampa del Psi in Senato, all’interno del Gruppo parlamentare Per le Autonomie-Psi-Maie. Il motivo: con l’entrata in vigore della nuova riforma del governo Renzi da gennaio il suo contratto Co.co.pro. sarebbe dovuto essere convertito in un tempo determinato “con tutti i diritti e le tutele previste”. Nella lettera di licenziamento viene espressamente scritto che “alla luce delle novità legislative e al fine di scongiurare il verificarsi delle conseguenze da esse derivanti, intendiamo recedere dal contratto”. 

Incalzato dal giornalista delle Iene (“proprio lei che fa parte del governo che ha varato il Jobs Act è il primo a non rispettarlo?”), il vice ministro Nencini scarica la colpa sul senatore Zeller che avrebbe firmato in qualità di rappresentante legale del Gruppo, la lettera di licenziamento. Preso in contropiede, il presidente del gruppo Per le Autonomie tenta un’arrampicata difensiva: “non ho cacciato nessuno, a volte si decide nell’interesse di ambedue le parti di risolvere un rapporto di lavoro, non vedo il problema”. “Il Jobs Act non può essere considerato un pretesto per licenziare nessuno, le regole vanno rispettate e valgono prima di tutto per i senatori”, sentenzia infine il ministro del lavoro Giuliano Poletti. Lezione imparata? 

Qui il servizio de Le Iene.

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Mensch Ärgerdi… Di., 24.11.2015 - 16:33

Salto könnte sich schon die Mühe machen und Herrn Zeller kontaktieren. Dieses Interview von Herrn Roma scheint so als hätte man da viel rum geschnipselt und er fällt jeden ständig ins Wort.

Di., 24.11.2015 - 16:33 Permalink