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Day 2: come (non) caricare

Ovvero di come si doveva fare un tour urbano per consegnare pacchi e invece si restò in ufficio tutto il giorno
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Sarà il caldo, sarà l'inesperienza, sarà l'ignoranza, sarà una deficienza congenita, sta di fatto che dopo una notte passata in carica la Nissan Leaf è rimasta incollata al suo 19%. Troppo poco per permetterci di andare a fare il giro di consegne  pacchi che avevamo programmato per martedì.

E ovviamente, pernacchie e scappellotti, tutto secondo copione. Hashtag: #humiliation (chi ha giocato a Quake lo sa).

 

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©Wenzel Kubicek

Qualcosa è andato storto nel worklow di carica, c'è stato errore umano, questo è chiaro.

A futura memoria, ecco perciò un piccolo sunto del processo di carica di una e-car presso una colonnina Alperia nel centro di Bolzano, anno 2018.

Punto 1: aprire con il telecomando lo sportellino sul cofano dove stanno le prese. Fin qui tutto bene.

Punto 2: prendere dal bagagliaio il cavo di alimentazione, un cavo blu con numerosi connettori di cui al momento ammetto di ignorare qualsiasi definizione tecnica. Posso però dire che abbiamo 2 cavi, uno per le colonnine, che possono fare un pieno in 4 ore. L'altro cavo in dotazione ha meno connettori e una schuko dall'altra estremità. Si può collegare in casa, tempo per un pieno più lungo.

Punto 3: collegare il cavo all'auto. Non si può sbagliare perchè la forma delle due estremità non è uguale. Aspettare di sentire un suono tipo clic, che ci dice che il cavo è in blocco.

Punto 4: a questo punto estrarre dal proprio portafogli la tessera Alperia che nel nostro caso è una prepagata e avvicinarla alla parte superiore della colonnina, e lasciarla lì finchè non fa "bip".

Punto 5: inserire il cavo nella colonnina. Anche in questo caso attendere di sentire il suono del meccanismo di blocco.

Punto 6: controllare che l'auto stia caricando: la spia della ricarica a forma di spina deve lampeggiare. Se non lampeggia, l'auto non carica. Lunedì sera, abbandonando il veicolo, mi sono accertato che la spia fosse accesa senza badare al suo lampeggiamento: diagnosi errata, macchina scarica.

Si tratta di poche operazioni che chiunque sarà in grado di comprendere dopo un minimo di esercizio. Personalmente il mio problema, soprattutto a Trento, è stato relativo alla indecifrabilità della colonnina, che sommata all'equivoco della spia a bordo, non mi ha permesso di capire se l'auto fosse o meno in carica. E infatti non era in carica per niente. Le colonnine Alperia sono sicuramente più ricche di informazioni, essendoci un display che informa sullo stato delle operazioni. Forse non a prova di errore umano, ma si sa che non c'è peggior sordo di non vuol sentire....

 

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©Wenzel Kubicek

Ma la storia non è finita qui. Perchè la macchina martedì pomeriggio è stata posta in stato di carica dalle parti di Piazza Mazzini, e dopo una notte di carica è arrivata al 57%. Doveva invece essere arrivata a pieno carico,  adesso occorre capire cosa sia andato storto.

 

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©salto.bz

Nel frattempo il salto-team è in viaggio verso la Pusteria e verso i passi dolomitici. Carica permettendo. Le ultime testimonianze parlando dell'arrivo a Brunico e della messa in carica della Nissan. A presto verranno altri aggiornamenti, stay tuned :)

 

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