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Il cappuccino

Alex, 24 anni senza

Ricordare Langer anche attraverso le contingenze dell'oggi. Facciamo in modo che questo anniversario della sua scomparsa sia contro ogni ipocrisia e fuori di retorica.
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Giancarlo Riccio03.07.2019
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Innanzitutto tre libri. Di Giovanni Bianchi, Alex uomo per gli altri, 1977 scaricabile in pdf, poi di Giuseppe Civati: Il piano Langer. Edizioni People 2019 e poi ancora Alexander Langer: Écologie et Liberté. Du mouvement vert à la guerre en Bosnie. Eterotopia ed.2019 - in lingua francese sono le ultime pubblicazioni, in ordine di tempo, dedicate ad Alez, il “viaggiatore leggero”. Il compagno di viaggio di generazioni di “portatori di speranza” come è stato definito dalle tante persone che gli vogliono bene.

Wie Zeit vergeht…Alex si uccise il 3 luglio del 1995 dopo aver realizzato che alcune cose del suo impegno politico e della sua esistenza (spesso difficili da separare o anche solo da catalogare) non funzionavano più. E in questi anni i suoi amici, i suoi estimatori appassionati e non sempre felici sono aumentati, annidandosi nelle generazioni più giovani, che magari neanche lo hanno conosciuto di persona. 

Ragazze e ragazzi seri, volitivi e leali: molto di più rispetto a una pattuglia di nostalgici analfabeti che si sono appropriati di Alex e del suo patrimonio ideale e politico così come un tempo si acquistavano i surgelati. In ordine sparso, spessissimo senza capire ma con il tono di dire “Alex era mio amico”. Piccolissima gente che lo aveva incontrato una volta in treno, lo aveva salutato per strada, lo aveva ascoltato per cinque minuti chissà dove.

Ma le amiche e gli amici veri di Alexander Langer sono comunque migliaia, riconoscibili per tante cose, tra le quali proprio la discrezione con la quale ricordano Alex. 

In questa regione, tra i pochi storici che davvero possiamo definire tali e tra alcuni continuatori che magari provengono da altre professioni, Alexander Langer è stato la rivoluzione “verde”.

Ecco, facciamo in modo che questo anniversario numero 24 della sua scomparsa e con una Fondazione a lui dedicata un po’ stanca ma ancora vitalissima e piena di idee e di progetti, sia l’anniversario contro ogni ipocrisia e al di sopra di qualsiasi retorica.

In questa regione, tra i pochi storici che davvero possiamo definire tali e tra alcuni continuatori che magari provengono da altre professioni, Alexander Langer è stato la rivoluzione “verde”. Tra le tante cose, una rivoluzione cioè basata sull’impegno ecologista. Poi virato ben presto da Alex verso la guerra dei Balcani e non solo quella e verso l’impegno istituzionale (e non) del parlamento europeo.

In questi giorni si vanno consumando due avvenimenti che avremmo voluto Alex osservasse e naturalmente giudicasse. La nascita del nuovo parlamento europeo, con i Gruenen in grado di esprimersi e lavorare per la prima volta come un vero e proprio “partito popolare” Verde, come ha detto per primo, secondo noi molto correttamente, Guenther Pallaver al Corriere dell’Alto Adige dopo i risultati elettorali delle Europee.

L’altro episodio, anch’esso fluido e in evoluzione, riguarda la Sea Watch 3 e Carola Rackete, alla quale Salto.bz ha fatto pervenire la propria vicinanza affettuosa.

Anche di migranti, anche di ministri che starnazzano di “volontarie ricche da espellere” Alex avrebbe saputo dire e scrivere da par suo. Ma ha ragione Adriano Sofri, sociologo e giornalista, che anni fa ci confidò quanto “non fosse importante sapere che cosa avrebbe detto Alex di quel fatto o di un altro: ora ci siamo noi e lui non c’è più”.

Bolzano vivrà venerdì una giornata importante per Alex e per noi. Al Centro Trevi alle 5 del pomeriggio, è infatti confermato il dibattito pubblico: PRO EUROPA - Alcune buone ragioni che rendono desiderabile l'Unione.
Spiegano gli ideatori dell’appuntamento: “Nel maggio 2019 circa quattrocento milioni di europei sono stati chiamati alle urne per eleggere i loro rappresentanti a Strasburgo. Abbiamo voluto contribuire alla discussione con il Quaderno PRO EUROPA che ha cercato di offrire elementi di informazione e riflessione sui successi, ma anche sui problemi che ancora accompagnano la costruzione europea. Invitiamo qui ad un bilancio (... un rilancio), con la partecipazione di alcuni dei curatori del Quaderno (Barbara Bertoncin, Umberto Cini, Bettina Foa, Simonetta Nardin) e degli intervistati (Paolo Bergamaschi, Francesco Palermo, Gianni Tamino).

Sabato 6, Giornata seminariale con la presentazione dei progetti avviati per la digitalizzazione dell'Archivio Alexander Langer e alla sua valorizzazione nel corso del 2019 e 2020. Per la partecipazione è necessario prenotare.

Successivamente si svolgerà l'Assemblea annuale della Fondazione. Inoltre, dal 6 al10 agosto - XI Settimana internazionale della memoria

Srebenica. Tengono a dire i curatori: “La Settimana Internazionale della Memoria offre da anni uno spazio di riflessione e confronto sui temi della convivenza, oltre che un’occasione di riscoperta e valorizzazione delle molteplici risorse naturali e storiche del territorio. Un' occasione straordinaria per conoscere Srebrenica e il lavoro dell'associazione Adopt Srebrenica che ci accompagna per mano. La Fondazione raccoglie adesioni e aiuta a organizzare il viaggio per gli interessati.

Prima, il 6 e il 7 luglio, a Malosco, Val di Non, il secondo convegno nazionale dei Donatori di Musica, associazione che ha ricevuto il premio Langer 2013. 

Un abbraccio a Valeria, a Edi, a tantissimi altri. 

 
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