Wirtschaft | L’intervista

Uscire dalla propria zona di comfort

Cosa significa “essere aperti” per una giovane donna approdata a Brunico per lavorare in un gruppo internazionale. L’esperienza di Alice Vittoriosi, GKN Driveline Bruneck
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Foto: Assoimprenditori-Unternehmerverband

Nei giorni scorsi si è svolta una manifestazione per le scuole ad indirizzo tecnico di Bolzano, che Assoimprenditori Alto Adige ha organizzato nell’ambito dell‘“Incontro Scuole – Imprese“. Alice Vittoriosi, application engineer con attenzione ai sistemi per la trazione integrale della GKN Driveline Bruneck Spa, ha portato la sua testimonianza.

Signora Vittoriosi, Lei ha recentemente parlato a circa 300 giovani. Cosa ha consigliato a quei ragazzi che hanno davanti la scelta del loro futuro?

Non smettete mai di mettervi alla prova, uscite dalla vostra zona di comfort, non abbiate mai paura di cose nuove, ma anzi abbracciatele con la voglia di scoprire di cosa siete capaci e quello per cui non siete portati: è questo il consiglio che ho dato a loro e che darei alla me stessa di 10 anni fa! Quando ero più giovane, una delle mie più grandi paure era, infatti, quella di sbagliare. Oggi dico che non bisogna avere paura di fare errori. Ovviamente bisogna fare delle scelte oculate verso direzioni per cui si ha un vero interesse. Ma anche se si imboccano strade che non percorreremo per tutta la vita, non stiamo in realtà facendo errori, ma stiamo crescendo nel nostro percorso.

Ad esempio, Lei – aretina di nascita – avrebbe mai pensato di arrivare in Alto Adige?

Solo 5 anni fa non avrei mai previsto che mi sarei trovata a lavorare in Alto Adige per un’azienda internazionale in campo automobilistico, ma oggi sono convinta di essere esattamente dove voglio e dove posso fare cioè che mi piace e mi riesce bene. Per arrivare qui ho dovuto accettare molte sfide: salutare l’Italia senza un programma ben preciso e  lasciare la ricerca in campo energetico per andare nell’industria dell’auto, ma ho anche avuto molte soddisfazioni e ho sempre imparato tantissimo - a livello professionale e personale -, tra cui prendere ogni sfida come una nuova opportunità.

E la Sua strada, prima di Brunico, dove l’ha portata?

La strada che mi ha portato da Bologna, dove ho studiato, fino Brunico ha fatto un lungo giro, passando per la Germania, dove ho trascorso a Karlsruhe prima sei mesi per completare la mia tesi di Laurea Specialistica e poi altri tre anni e mezzo in cui ho svolto il mio dottorato al Karlsruhe Institute of Technology, un grande centro di ricerca collegato con l’università. In questo periodo ho anche trascorso due secondment fuori – a Dresda ed a Toulouse in Francia -, ma ho anche viaggiato molto per partecipare a conferenze, workshop e vari corsi, passando dall’Irlanda all’Olanda alla Grecia fino a Giappone e Canada.

E poi?

Dopo aver completato il Dottorato, ho sentito il bisogno di tornare al mio “primo amore”, la ricerca sulle energie rinnovabili, e così sono tornata in Italia per lavorare come Senior Researcher all’EURAC di Bolzano, forse poco conosciuto in Italia, ma in Europa è sicuramente molto apprezzato. Dopo due anni ho di nuovo sentito il bisogno di mettermi alla prova, questa volta passando ad un lavoro nell’industria, un mondo per me tutto da scoprire! Conoscevo la GKN perché ci lavorava già il mio compagno, ho mandato il mio curriculum e due anni fa ho iniziato a lavorare per GKN Driveline Bruneck come application engineering, completando il lungo giro che mi ha portato da Arezzo fino a qui. 

GKN Driveline Bruneck Spa fa parte di un gruppo internazionale che conta complessivamente 150 sedi e filiali in 32 paesi in tutto il mondo. Cosa vuol dire lavorare in questo contesto?

Lavorare in un’azienda così grande, consolidata e sviluppata a livello globale è sicuramente molto stimolante e allo stesso tempo impegnativo. La mia posizione combina la mia passione per la tecnica e l’ingegneria con un ruolo molto dinamico, che richiede un continuo contatto con i clienti e con le varie funzioni all’interno dell’azienda. Inoltre ho avuto la fortuna di poter lavorare in un grande progetto a livello globale che mi ha permesso di stabilire contatti in tutte le regioni in cui GKN è presente. Il lavoro non è mai noioso o ripetitivo.

Me è proprio tutto oro quello che luccica?

Questo tipo di lavoro richiede molto impegno, flessibilità, capacità di adattamento e tanta voglia di imparare. A volte gli impegni si accumulano e bisogna sforzarsi per riuscire a fare tutto in tempo, ma grazie al lavoro di squadra si riesce sempre a risolvere i problemi. Una delle cose che forse mi ha maggiormente sorpreso in questi due anni in GKN è l’atmosfera amichevole che regna tra i colleghi, indipendentemente dai ruoli o dalle posizioni. Si ha sempre la sensazione di lavorare in un grande team in cui ci si aiuta reciprocamente. A chi ha voglia di mettersi in gioco, GKN offre ottime opportunità. E’ affascinante percepire quotidianamente che non si sta mai fermi, ma si lavora in un’ottica di sviluppo continuo.